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Universo Tangente

Vi trovate in una dimensione parallela, dove divertirvi a spiare il vostro mondo e a riderne... Siete pronti per un viaggio nell'Universo Tangente?
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SniperEug

August 24

Packed lunch

Sotto consiglio del mio amico Pietro, mi appresto a scrivere l'ultimo intervento sul tema Inghilterra.
Ricordo che il lontano giorno in cui giunsi nella mia host-family la mia dolce host-mother mi accolse con calore, fornendomi una cartina e spiegandomi dov'era la scuola e dove casa sua (edifici la cui distanza mi imponeva di prendere l'autobus ogni mattina, come se non ne avessi già abbastanza di questo mezzo per nove mesi l'anno). Notai che, come me, anche lei era stata fornita di varie carabattole dall'organizzazione, pacchetti di fogli e fotocopie. Una scheda mi balzò agli occhi: era intitolata "How to pack lunch". Scorsi brevemente alcune parole che spiegavano cosa inserire nel sacchetto dal quale il ragazzetto ospitato avrebbe estratto ogni giorno il suo pranzo; dopodiché la signora distolse la mia attenzione cominciando a parlare, il che implicava che mi concentrassi al massimo su quel che mi veniva detto se volevo capire qualcosa.
In breve, il foglietto del college dava istruzioni su come preparare un pranzo che fosse leggero ma desse tutti i nutrimenti necessari a non far affamare gli studenti, e che in particolare, fosse gradito al Ragazzetto Schifiltoso: quest'ultimo è un genere che detesta ogni alimento che abbia la parvenza di crescere a sole e pioggia, che non sia fritto o ingrassato in altri modi, che abbia dei bei colori vivi e solari, oppure, in caso sia colorato, che non abbia un vomitevole colore artificiale -da notare che se il Ragazzetto Schifiltoso è italiano, predilige unicamente pasta e pizza nelle varianti più semplici-. Ed ecco quello che doveva essere infilato nel famigerato sacchetto di plastica (anche se alcuni fortunati potevano contare su scatoloni ermetici): un panino con carne/salumi/tonno e sottiletta/burro/maionese (talvolta vi si aggiungeva qualche foglia di insalata o roba pomodorosa), un pacchetto di patatine/biscottini, un frutto, acqua/succhino, dolcino/merendino/roba cioccolatosa.
Ad una prima occhiata, questo menù sembrerebbe squisito, ma presentava alcuni inconvenienti: tra i salumi non potevate aspettarvi mortadelle e i salami avevano un'aria poco sana, solitamente c'era del normale prosciutto, ma niente di male fin qui. Il burro giallo crema inglese, pur avendo un colore poco rassicurante, aveva un buon sapore: mangiandolo ti accorgevi che ricordava qualcos'altro ma che proprio l'ingrediente che ti balzava in mente mancava, poi realizzavi che il problema del Regno Unito è che non hanno olio. A causa di questa stessa carenza, come scoprivi per esperienza diretta, le patatine (e i biscottini salati) in Inghilterra esistono di tutti i gusti tranne che normali: aglio, formaggio, roba pomodorosa un po' piccante, bacon (!)... La prospettiva di mangiare patatine per tre settimane, dapprima esaltante, diventava così un piccolo incubo di noia. Per il frutto i problemi si presentavano solamente con la banana -molto facile ad ammaccarsi rimanendo schiaccata nello zaino-, se riuscivi a sorvolare sul fatto che tutti i frutti erano completamente fuori stagione -mandarini a luglio: che nostalgia!-. Per finire l'acqua naturale non era così facilmente reperibile come si possa pensare e tante volte ti ritrovavi con robe frizzanti o aromatizzate o succhi. ll dolcino era il solito dolcino e non c'è niente da dire.
 
Bene, dopo questa lunga descrizione avrete inquadrato in cosa consisteva un packed lunch. La questione è: per come la penso io, ovvio che dopo un po' annoiava (anche io me ne sono stancata alla seconda settimana), ma quando non volevi mangiare la roba che ti rifilavano cosa inventavi? Il 95% degli studenti rispondeva a questa domanda recandosi niente poco di meno che da McDonald's!
Quello che non sopporto di questa scelta è che questi ragazzi andavano a mangiare le stesse identiche cose che gli venivano date dagli ospiti, solo che le compravano impacchettate in confezioni più invitanti e colorate e forse in dosi lievemente maggiori. Sarà che io il McDonald's lo aborro, però non mi sembrava una scelta così furba: in Inghilterra si può provare a mangiare qualcosa del posto -le famose fish'n'chips ad esempio-, o sennò andare in uno degli innumerevoli ristoranti di cucina straniera -così vari come ci sono là, in Italia non li avevo ancora trovati-.
E invece no: McDonald's...
...e mi viene da pensare che qualsiasi persona in qualsiasi paese, alla fine, fa sempre le stesse scelte.
 
August 02

La sfida di una risposta

Lo scorso anno andai in Inghilterra e imparai il significato intrinseco dei nomi propri.
Quest'anno ho studiato la fenomenologia di una conversazione apparentemente semplice, ma che nasconde un significato immenso appena sotto la percezione cosciente.
Poniamo l'individuo A, una ragazzina definita asociale, e qualche altro personaggio: B e C possono bastare...
Inizialmente A, B e C non si conoscono ma qualcosa fa sì che ci sia una spaccatura tra loro: A in qualche modo è diversa, B e C lo sentono a pelle, e cominciano a guardarla in una luce diversa. Alcuni timidi tentativi di socializzazione non fanno altro che peggiorare le cose e così l'unica soluzione vantaggiosa per entrambe le parti diventa quella di ignorarsi reciprocamente.
B e C se la spassano per i cavoli loro finché un giorno A diventa troppo insignificante per loro: per avere la prova definitiva che A è, senz'ombra di dubbio, un'irrecuperabile sfigata, le fanno una semplicissima domanda. Questa stessa domanda potrebbe in un altro contesto significare niente di più che un semplice e cordiale interessamento per la vita dell'interlocutore: le stesse B e C potrebbero essersela posta quando cominciavano a fare amicizia.
Proprio per questa ragione, ovvero per il fatto che teoricamente è una domanda del tutto innocente, A è presa in trappola: non può prendersela, non può evitare di rispondere... può soltanto dare la risposta che B e C già si aspettano ma che vogliono sentire dalla diretta interessata, perché questo dà loro una scossa di piacere lievemente sadico.
La domanda, come forse avrete già immaginato, è: "Hai il ragazzo?" nelle sue innumerevoli varianti, tra le quali citeremo "Ce l'hai l'omo?", ultimamente molto usata.
Ed ecco che nel cervello di A cominciano a vorticare fulminei una gran quantità di brutti pensieri: "Che domande! Ovvio che no! Ovvio che non ce l'ho: sia perché sono troppo esigente, sia perché pochi sono abbastanza poco esigenti da accontentarsi di me. E poi ovvio che per me non è il primo dei miei problemi, solo che come faccio a farlo capire a voi? E' ovvio che se mi chiedete una cosa del genere è solo perché per voi una risposta negativa rappresenta un'onta. E adesso che vi rispondo? Ciò che è certo è che me l'avete chiesto per umiliarmi ma..." notare con quanta angoscia A ha colto ogni subdolo significato della domanda a lei posta. Il tempo però scorre -per ora si parla solo di qualche frazione di secondo: sapete quanto sono veloci i pensieri; ma lei non può esimersi dal rispondere-: quindi A comincia ad elaborare diverse ipotesi sulla risposta da dare.
"Loro sono sicure che gli dica di no, per cui dovrei stupirle dicendo che sì, ho un ragazzo. Ma la bugia sarebbe troppo evidente, loro si accorgerebbero che mento, e sarebbe ancora più umiliante. D'altro canto... Dire no è accettare la sconfitta. Ma che fare? Uff, se solo avessi davvero un ragazzo: come nei film o nei libri, quando c'è il colpo di scena e la sfigata di turno lascia tutti con un palmo di naso! Umpf... Sarà meglio che risponda... Su, di' la prima cosa che ti viene in mente!!"
Ed è così che la sfigata apre bocca per mormorare: "Diciamo di no... cioè... no."
Il 'diciamo' è l'unico filtro che è riuscita a trovare per glissare lievemente sulla triste verità: e tutti voi capite quanto quella semplicissima parolina sia inutile, per non dire dannosa.
B e C guardano A con aria di sufficienza, lei si allontana facendo finta di avere un impegno urgente, e le due si scambiano un'occhiata che sta a significare, più o meno: "Ecco, volevamo trovare un completo disastro umano, e adesso siamo state accontentate! Evviva!" ma nel loro profondo sanno, o almeno mi auguro che così sia, che questa è una misera e caduca soddisfazione (e ben gli sta!).
Per concludere: la risposta migliore a questo genere di domanda sarebbe la non risposta. L'unica posizione conveniente per la sfigata, infatti, è quella in cui B e C sono incerte sulla sua vita privata. Ma come preservare questo status? Una volta che viene posta la domanda è ovvio che non la si può ignorare, né fare come i bambini piccini: "Non te lo dico! Gnè gnè!"
 
Ed ecco che ci rendiamo conto che "sì" e "no" sono ben poca cosa rispetto alla complessità del mondo che ci circonda -e perseguita- e che tante volte desidereremmo ardentemente avere la terza possibilità: "boh".
 
July 28

Inghilterra: memorie di un'asociale

Non ci si aspetterebbe che quella sensazione di crepitìo agli occhi e gracidìo al livello del diaframma possa essere provocata dal trovare confermate, nell'esperienza presente, teorie da noi formulate che, a suo tempo, altri avevano con sicurezza classificato come infondate. Giacché invero quella stessa sensazione è preludio di pianto. E sebbene spesso mi capiti di trovarmi a dire "Te l'avevo detto!", con un tono forse neanche tanto simpatico, questo è uno di quei casi in cui non vorrei aver ragione.
Sto infatti parlando di alcune disquisizioni tra me e la Davvie: una persona che ricordo con un moto di tenerezza (cosa che non avrei creduto possibile alcuni mesi fa) per la lampante modestia intellettuale, e che ha partecipato ad un periodo che, sebbene lungo e irto di insidie, si sta piano piano smussando nell'oblio dei ricordi a cui sottopongo il mio cervello stressato. In conformità agli ideali leopardiani, infatti, sarei spinta ad affermare che questi ultimi tempi sono stati pessimi, ma sono fiduciosa che il giudicarli tra i peggiori della mia vita sia solo uno squallido errore: effetto del dolore provocato da ferite ancora un po' aperte.
 
E' certo che alcune esperienze fortificano: in me si sono fortificate molte convinzioni. La teoria dei ruoli (per delucidazioni si veda nel tema "Essere o apparire?" il paragrafo sul "gioco dei ruoli") è una di queste. Mi sono trovata con un ammasso di adolescenti dalle menti tuttaltro che imperscrutabili e li ho osservati interagire, purtroppo anche con la sottoscritta, e sempre purtroppo, talvolta non in modo così simpatico.
Ripensandoci, li vedo tutti come dei bicchierini di cristallo: fragili, troppo fragili; talmente fragili che per paura di rompersi stanno attenti a non cambiare nulla dell'imbottitura a cui sono abituati. Ed è così che per la loro gabbia di certezze c'è bisogno anche della mia sbarra.
Diciamocelo chiaro: ho qualche marchio a fuoco impresso in faccia? No, ditemelo, perché forse non me ne sono accorta: c'è qualcosa sulla mia persona che rende evidente che sono una sfigata?? Io non credo, dato che mi è già capitato più di una volta di non passare per la sfigata di turno. Io credo proprio che fossero loro che avevano bisogno di appioppare quel ruolo. Io credo fermamente che dato che per carattere non mi so vendere abbastanza bene e in fretta, sono semplicemente finita in quel ruolo perché così a loro faceva comodo.
Io sono contenta che non siano state prese di mira le piccole Alice e Ilaria, perché in mia assenza una dozzina di cervelletti | e 0 - acceso spento -, come sono quelli che ho conosciuto, avrebbe probabilmente avuto bisogno di sfogarsi con loro: invece è stato loro concesso di essere le ragazzine un po' invisibili. Le saluto!
Io sono molto dispiaciuta per Flo., perché l'ho vista realmente soffrire quando sono sopraggiunte varie ragazze a fregarle il posto al fianco del cretino di turno: ma non soffrire come quando il tuo cuore pulsa e le ossa cigolano e il mento vibra e ti dà noia la gola, io intendo soffrire come quando inconsapevolmente (perché avveniva tutto nei recessi reconditi del suo inconscio) stava perdendo il suo ruolo, e si sentiva scombussolata e disabituata, come per il fusorario. E se penso a Flo. devo pensare anche Ti. (che peraltro al momento in cui scrivo è ancora in Inghilterra), e ad Ar. e a varie spagnole, che sono tutte un po' entrate nel carnevale di ruoli.
Io sono anche curiosa di capire se certi ragazzi alla fine pensano davvero di guadagnarci qualcosa con le interazioni e le molteplici ragazze, o forse per loro è semplicemente un vivere alla giornata e niente più.
Io vorrei sapere se certe ragazze si rendono conto che ad essere acide e a ridere alle spalle altrui (per di più in modo completamente gratuito), nonostante sia un comportamento tipico delle donne (e che a loro riesce molto bene), non si guadagna nulla.
E con questo credo di aver finito.
 
Passare certe giornate sgradevoli in compagnia degli Smiths e dei propri pensieri fa anche apprezzare ciò che in quel momento manca, ma a cui si può pensare come a una promessa tangibile che attende a casa: ringrazio i miei amici, anche se ne ho pochi, perché starne senza mi fa capire quanto siano essenziali.
Infine saluto le poche persone che mi hanno tenuto compagnia e mi hanno apprezzata, tra cui svettano: Viviana, Ling, Margherita, Francesca, Dasha, Angelica, Marika, Arianna... e perché no? anche Andrea!
 
Immagino che se avrò tempo continuerò con altri interventi a tema 'Inghilterra' perché a questo proposito ho molto da dire, come è evidente da questo intervento.
June 20

Testamento

Miei cari lettori, domenica mattina partirò per le vacanze, dopodiché sarà difficile che torni a scrivervi, nonostante preveda di bazzicare per casa un po' a singhiozzi durante l'estate.
Diciamoci la verità, c'è sempre il rischio che ci lasci le penne in questi 2 mesi e che non torni più ad aggiornare...
Ecco alcune modalità di morte auspicatemi negli ultimi tempi:
  • Morte per infarto: giunta sulla soglia dell'esame di solfeggio, sarei potuta stramazzare al suolo, non reggendo la tensione del momento (per fortuna questo pericolo l'ho scampato).
  • Morte per affogamento: una volta arrivata in Grecia, passerò una piacevole vacanza viaggiando con la barca a vela di mio nonno. Mi è capitato, quand'ero piccola, di sognare (grazie ai racconti per "bambini" di quella sadica di mia madre) di rimanere impigliata con un piede all'àncora, precipitando negli abissi, e da quei tempi nutro sempre alcuni brutti presentimenti alla vista del metallico oggetto biforcuto.
  • Morte per folgorazione: nel caso in cui, presa da istinti suicidi, decidessi di giocare a far fare amicizia alla spina europea e alla presa britannica (d'altronde hanno entrambe 3 buchi, no?), quando a luglio mi recherò nei territori della Regina.
  • Morte per vandala uccisione: mia mamma teme che un gruppo di ubriaconi/punk/dark/razzisti inglesi possa attaccare la sua povera bambina indifesa in una fredda sera del luglio 2008 nella ridente frazione di Windsor.

Nel caso in cui dovessi tirare il calzino vorrei fare testamento, cosicché i miei beni non finiscano in mani sbagliate.

  • Alla mia adorata amica Eleonora lascio tutta la mia cancelleria, in modo che ne abbia una scorta a vita e possa perderla in continuazione senza rimanere mai sfornita. Questa eredità comprende la mia collezione di gomme da cancellare di numero 50 elementi, iniziata nell'età dell'innocenza (suppongo intorno ai 6 anni).
  • Lascio i miei cubi di Rubick a Pietro: l'unico che li possa apprezzare.
  • I miei documenti word (4 mb circa) e i miei scritti cartacei saranno donate a chiunque sappia toccarsi la lingua con il naso -sì, avete letto bene-. Le mie composizioni verranno cedute con una cerimonia che si svolgerà il 30 febbraio dell'anno precedente la mia morte. Nessun altro è autorizzato a leggerli al di fuori del prescelto e in data diversa da quella indicata.
  • Al mio amico Giorgio lascio le mie figuracce, le frasi e le citazioni: saprà farne buon uso.
  • Le mie medicine omeopatiche le lascio a Damiano, che saprà apprezzarne le infallibili doti curative (da me testate con successo in occasione dell'esame di solfeggio).
  • Al mio fratello Eugenio lascio i miei genitori a sua completa disposizione.
  • Ai miei genitori lascio un bambino da viziare (tranquilli: siete già sulla buona strada).
  • Alla mia dolce Rita, fedele pappagallo vanesio e vandalo, lascio tutti i miei specchi in modo che possa divertirsi a sbaciucchiare il suo doppio, e il mio letto a castello in legno, che potrà divertirsi a sgranocchiare per l'eternità.
  • Alle mie compagne di classe lascio i miei voti e i crediti che avrei potuto avere negli anni a venire: lo so, è ben poca cosa, ma tutto fa brodo.
  • I miei vestiti sono quasi tutti nuovi perché non ho mai avuto il coraggio di indossarli: per questo, in seguito alla mia morte, verrà indetta un'asta dei miei capi di vestiario e il ricavato andrà in beneficenza.

Per finire, voglio essere seppellita con il mio clarinetto tra le braccia, ma per favore: che nessuno mi faccia fare una cosmesi e/o esponga le mie spoglie. Infine, esigo che venga abolito il calcio, perché ne ho fatto indigestione in vita e non sopporterei di vedere le generazioni future costrette a sopportare un tale strazio.

June 12

Mi sento l'ennesima vittima

Rimango disgustata dall'ennesima trovata di Moccia e la sua banda di pubblicitari: Lamocciosa.
Sto parlando di un sito/blog ampliamente pubblicizzato su msn (e credo anche in altri luoghi di grande confluenza internettiana) tramite una sgargiante finestrella rosata che blatera qualcosa a proposito della migliore amica. Se vi si clicca, si viene scaraventati in una pagina molto cuoriciosa, con al centro un lungo foglio a righe sul quale non so che razza di cervello malato si è divertito a raccogliere luoghi comuni e frasi inneggianti all'amicizia più intima: ideale, quest'ultimo, che nonostante venga sbandierato a destra e a manca sembra venga messo continuamente in ridicolo proponendo esempi ossimorici, primo fra tutti il messaggio subliminale principale della pagina: Ragazzine, voi non sapete chi sono, non ve ne dovrebbe importare nulla di una esaltata che spara cavolate su internet, ma io vi conosco benissimo, voi dovete dichiarare il vostro amore e la vostra gratitudine infinita per me, me sola, che sono la Migliore Amica!
E' veramente scioccante leggere i vari commenti di ragazzine spiazzate, tra i quali si distinguono con difficoltà i falsi; oppure aprire i piccoli video disseminati nella pagina, che con una musichina e una vocina sprint ti si iniettano nel cervello alla tipica frequenza dei lavaggi del cervello.
Ciò che mi fa ridere è tutta la messinscena che hanno montato, per cui Moccia fa finta di non sapere quasi nulla della Mocciosa...
 
So che purtroppo parlandone sul mio blog non faccio altro che pubblicizzare il tutto, e che quindi sto al gioco dei malvagi ideatori della "cosa plagiatrice", però ho notato che la tipetta invita insistentemente lettori e lettrici ad un incontro che avverrà a Roma il 27 giugno.
Il mio appello è il seguente: il 27 giugno chiudetevi in casa, leggete poesie, godetevi il caldo, fatevi una doccia, ma NON ANDATE A QUELL'INCONTRO!
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O pazzi visitatori, benvenuti nel mio blog!! Ma ditemi, cosa vi portò a smarrire la retta via??? Come siete giunti in questa pagina così sperduta???

Questo blog è un po' pazzerello, come la sua padrona, e ogni tanto non funziona qualcosa... Se non visualizzate il modulo degli interventi in prima pagina dovete cliccare su una categoria o un mese dell'archivio.

Lasciate un commento qui se volete riempirmi di critiche...

Vostra Mugna Splendente come una padella

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    Giuseppe
    August 26 3:08 PM
    eccomi di nuovo...... ho detto perchè non farmi risentire..... e allora eccomi qua....
    mi sono inoltrato per benino nel tuo space analizzandone ogni pertugio piu stretto .....certo che gli argomenti non ti mancano sei abbastanza fornita....
    a presto Giuseppe.... se non hai capito bee di dove sono.... be sono ciciaro ovvero abitante della terra di mezzo tra roma e napoli.... apparte scherzi... sto in un paesino dimenticato da dio in provincia di frosinone....
     
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    Mugna
    August 26 9:33 AM
    Ringrazio i miei amici che mi hanno sostenuto durante la mia assenza rispondendo a tono ai poveracci che perdevano tempo cercando di offendermi. Sai Lube, il problema di Spider non è tanto che ha un cervello molto limitato e, piccino, non capisce bene la mia ironia, ma piuttosto che, cercando un argomento per offendermi si è aggrappato al primo intervento che ha visto: le sue critiche non reggono ma se avesse voluto farmene certo gli spunti non gli sarebbero mancati in altri interventi deprecabili...
    Per il passante: grazie tesoro, me lo dicono tutti!! Caldo
  • View space
    Giuseppe
    August 25 10:14 PM
    eilà..... neanche io mi spiego come sono potuto arrivare in questo tuo "universo tangente" sta di fatto che è ben fatto.
    se ti va fatti un giro sul mio di "universo" che aimè non sarà tangente ......
    e mi raccomando lascia il segno del tuo passaggio sul gestbook......
    Ciao giuseppe....
     
  • Un passante
    August 08 4:56 PM
    solo una parola x te, Mugna: PAZZA!!!
  • -->Spider<--
    August 08 4:50 PM
    Oh ascolta Lube.. intanto sveglia dillo alla tua amica, che mi pare dorma parecchio!! e poi cazzo che figata sto blog, una deficente che fa interventi skerzosi ironici... ooohhh che bello!!! ma x favore, mi fate tutti tenerezza!!! te x primo Lube che non riesci a capire la gravità del fatto!! so ke al mondo esiste anke lo skerzare(e anzi, se non esistesse lo skerzo che mondo sarebbe??), ma cazzo skerzare sulla morte non mi sembra un cosa GANZA..!!! O se x voi lo è... beh divertitevi allora... e auguri...
    Patetici!!
  • Lube
    August 06 6:44 PM
    Capisco la limitatezza del pensiero umano, ma non rendersi conto che quello che ha scritto la Chiara è uno scherzo, un intervento divertente all'interno di un blog, che, nel caso tu non lo avessi capito, è dai toni mooooooooolto ironici.
    Sveglia...
  • -->Spider<--
    August 03 1:13 AM
    oh ascoltate una cosa: io non sto offendendo la vostra amica sul fatto dei suoi difetti fisiologici che potrebbe avere... sto controbattendo i suoi problemi psicologici che cazzo non si può fare a 16 anni un testamento prima di partire ragazzi ma c'è da starci male sul serio!!! ma cosa le è passato x la testa!!'?? ma insomma uno nella vita si chiederà passando x questo blog, che cazzo c ha questa in testa?? xké ragazzi cari, finkè sono riflessioni è un conto, ma quando si tratta di scrivere un testamento nel caso in cui uno dovesse morire, maiala ma toccati cazzo!! ma che 6 rimasta shokata da qualcosa da piccola eh Chiara?? maiala che gufate ti tiri!!!
  • View space
    Pietro Baroni
    August 02 10:22 PM
    O_O E poi ci lamentiamo di come va 'st'Italia di me**a, caro Spider...
    O forse tu credi che vada anche molto bene?
  • -->Spider<--
    July 29 8:50 PM
    Vaia vaia vaia Pietro tu sei tutto scemo anke te!!! Ma vai a lavorare!!
  • View space
    Pietro
    July 29 1:59 PM

    Un commento per dire che sono con te, offenderli sarebbe troppo da loro livello (anche se ne avevo molto la tentazione). Io mi chiedo solo una cosa, ma se sei così sfigata, -->Spider<-- alle 0.53 del 29 luglio, visto che è così "strapieno di figa" (detto come la direbbero loro) non avevo di meglio da fare che visitare il tuo blog?? I misteri della vita....

    Lube

     

  • -->Spider<--
    July 29 12:53 AM
    Ma fatti curare figliolina ma guarda come cazzo parli, nemmeno fossimo all'esame di maturità!!! ma ti vuoi ficcare in testa una cosa: che non si può fare un intervento del genere cazzo, se morissi, se andassi a finire negli abissi del mare... ma che oohhhH!!1 ma cos'è questo un mondo di pazzi o di persone normali=??' c ha ragione dottor house cazzo, a 18 anni ti arrestano x aver partecipato a una setta satanica!!! ma curati vai!!!
    -->Spider<--
  • View space
    Mugna
    July 28 10:02 PM
    Siete così carini a lasciare tutti questi commentini con i nomigliolini, tanto non c'è paura che vi si riconosca, tranquilli bellini miei!
    Comunque è strano che pur avendo due settimane per dirmi queste cose, molti di voi abbiano aspettato di tornare a casa a venire a scrivermele sul blog: ma lo so come va, le cose ti tornano in mente sempre troppo tardi!
    A parte che qualcuno di voi ha provato a dirmele, soprattutto quando facevate quelle faccie così eloquenti che esprimevano odio ingiustificato allo stato puro...
    Che dire? Grazie! Perché se il mio blog ha superato di qualche centinaio le 10'000 visite è anche grazie ai vostri commenti!
    Mugna "l'asociale di merda"
  • Dr House
    July 22 7:04 PM
    Dr House...si..è proprio da lui ke ti devono mandare a te..o scemaaa ma ripigliati diocane ma ke tu fai il testamento a 16 anni,o qnti kazz di anni hai..ma leggi meno kazzate e fikkatelo nl culo il cubo di cubrick!!!...ma 6 veramente una buffona diocan ma prendi meno MD e fatti meno bombe veramente xk senno a 18 anni ti arrestano x aver paartecipato a 1 setta satanica te lo dico io..      bOna grulla    ..auguri a ki ti sposa!!
  • Il cubo di Rubik
    July 21 8:35 PM
    Ciao nasona...ehm volevo dire cavalla...no scusa ho scazzato.. chiara.. devi capire che nella vita non ci sono solo il cubo di rubik e i libri.. esiste un oggetto elastico fatto apposta x le donne chiamatosi uccello, sai cos'è? se ti impunti sempre sui libri e sul cubo non vedrai mai uccello in vita tua!!! e poi con quel naso che sembra la mi rulotte del campeggio!! e poi.. ficcati un microfono in bocca xké con quella voce pari una santarellina!!! 
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    ---Guik '92---
    July 21 8:30 PM
    Chiara ma fatti curareeee.... Non ti si può vedere...Sei un'asociale di merdaaa....
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