<?xml version="1.0" encoding="utf-8"?><?xml-stylesheet type='text/xsl' href='http://mymadw.spaces.live.com/mmm2008-07-24_12.50/rsspretty.aspx?rssquery=en-US;http%3a%2f%2fmymadw.spaces.live.com%2fcategory%2fDelirio%2bpsico-filosofico%2ffeed.rss' version='1.0'?><rss version="2.0" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" xmlns:msn="http://schemas.microsoft.com/msn/spaces/2005/rss" xmlns:live="http://schemas.microsoft.com/live/spaces/2006/rss" xmlns:dcterms="http://purl.org/dc/terms/" xmlns:cf="http://www.microsoft.com/schemas/rss/core/2005" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"><channel><title>Universo Tangente: Delirio psico-filosofico</title><description /><link>http://mymadw.spaces.live.com/?_c11_BlogPart_BlogPart=blogview&amp;_c=BlogPart&amp;partqs=catDelirio%2bpsico-filosofico</link><language>en-US</language><pubDate>Thu, 28 Aug 2008 18:23:45 GMT</pubDate><lastBuildDate>Thu, 28 Aug 2008 18:23:45 GMT</lastBuildDate><generator>Microsoft Spaces v1.1</generator><docs>http://www.rssboard.org/rss-specification</docs><ttl>60</ttl><cf:parentRSS>http://mymadw.spaces.live.com/blog/feed.rss</cf:parentRSS><live:type>blogcategory</live:type><live:identity><live:id>2200373237225277782</live:id><live:alias>mymadw</live:alias></live:identity><cf:listinfo><cf:group ns="http://schemas.microsoft.com/live/spaces/2006/rss" element="typelabel" label="Type" /><cf:group ns="http://schemas.microsoft.com/live/spaces/2006/rss" element="tag" label="Tag" /><cf:group element="category" label="Category" /><cf:sort element="pubDate" label="Date" data-type="date" default="true" /><cf:sort element="title" label="Title" data-type="string" /><cf:sort ns="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" element="comments" label="Comments" data-type="number" /></cf:listinfo><item><title>La sfida di una risposta</title><link>http://mymadw.spaces.live.com/Blog/cns!1E894BCD1A16C956!1072.entry</link><description>&lt;div&gt;Lo scorso anno andai in Inghilterra e imparai il significato intrinseco dei nomi propri.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Quest'anno ho studiato la fenomenologia di una conversazione apparentemente semplice, ma che nasconde un significato immenso appena sotto la percezione cosciente.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Poniamo l'individuo A, una ragazzina definita asociale, e qualche altro personaggio: B e C possono bastare...&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Inizialmente A, B e C non si conoscono ma qualcosa fa sì che ci sia una spaccatura tra loro: A in qualche modo è diversa, B e C lo sentono a pelle, e cominciano a guardarla in una luce diversa. Alcuni timidi tentativi di socializzazione non fanno altro che peggiorare le cose e così l'unica soluzione vantaggiosa per entrambe le parti diventa quella di ignorarsi reciprocamente.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;B e C se la spassano per i cavoli loro finché un giorno A diventa troppo insignificante per loro: per avere la prova definitiva che A è, senz'ombra di dubbio, un'irrecuperabile sfigata, le fanno una semplicissima domanda. Questa stessa domanda potrebbe in un altro contesto significare niente di più che un semplice e cordiale interessamento per la vita dell'interlocutore: le stesse B e C potrebbero essersela posta quando cominciavano a fare amicizia.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Proprio per questa ragione, ovvero per il fatto che teoricamente è una domanda del tutto innocente, A è presa in trappola: non può prendersela, non può evitare di rispondere... può soltanto dare la risposta che B e C già si aspettano ma che vogliono sentire dalla diretta interessata, perché questo dà loro una scossa di piacere lievemente sadico.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;La domanda, come forse avrete già immaginato, è: &amp;quot;Hai il ragazzo?&amp;quot; nelle sue innumerevoli varianti, tra le quali citeremo &amp;quot;Ce l'hai l'omo?&amp;quot;, ultimamente molto usata.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Ed ecco che nel cervello di A cominciano a vorticare fulminei una gran quantità di brutti pensieri: &amp;quot;Che domande! Ovvio che no! Ovvio che non ce l'ho: sia perché sono troppo esigente, sia perché pochi sono abbastanza poco esigenti da accontentarsi di me. E poi ovvio che per me non è il primo dei miei problemi, solo che come faccio a farlo capire a voi? E' ovvio che se mi chiedete una cosa del genere è solo perché per voi una risposta negativa rappresenta un'onta. E adesso che vi rispondo? Ciò che è certo è che me l'avete chiesto per umiliarmi ma...&amp;quot; notare con quanta angoscia A ha colto ogni subdolo significato della domanda a lei posta. Il tempo però scorre -per ora si parla solo di qualche frazione di secondo: sapete quanto sono veloci i pensieri; ma lei non può esimersi dal rispondere-: quindi A comincia ad elaborare diverse ipotesi sulla risposta da dare.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&amp;quot;Loro sono sicure che gli dica di no, per cui dovrei stupirle dicendo che sì, ho un ragazzo. Ma la bugia sarebbe troppo evidente, loro si accorgerebbero che mento, e sarebbe ancora più umiliante. D'altro canto... Dire no è accettare la sconfitta. Ma che fare? Uff, se solo avessi davvero un ragazzo: come nei film o nei libri, quando c'è il colpo di scena e la sfigata di turno lascia tutti con un palmo di naso! Umpf... Sarà meglio che risponda... Su, di' la prima cosa che ti viene in mente!!&amp;quot;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Ed è così che la sfigata apre bocca per mormorare: &amp;quot;Diciamo di no... cioè... no.&amp;quot;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Il 'diciamo' è l'unico filtro che è riuscita a trovare per glissare lievemente sulla triste verità: e tutti voi capite quanto quella semplicissima parolina sia inutile, per non dire dannosa.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;B e C guardano A con aria di sufficienza, lei si allontana facendo finta di avere un impegno urgente, e le due si scambiano un'occhiata che sta a significare, più o meno: &amp;quot;Ecco, volevamo trovare un completo disastro umano, e adesso siamo state accontentate! Evviva!&amp;quot; ma nel loro profondo sanno, o almeno mi auguro che così sia, che questa è una misera e caduca soddisfazione (e ben gli sta!).&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Per concludere: la risposta migliore a questo genere di domanda sarebbe la non risposta. L'unica posizione conveniente per la sfigata, infatti, è quella in cui B e C sono incerte sulla sua vita privata. Ma come preservare questo status? Una volta che viene posta la domanda è ovvio che non la si può ignorare, né fare come i bambini piccini: &amp;quot;Non te lo dico! Gnè gnè!&amp;quot;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Ed ecco che ci rendiamo conto che &amp;quot;sì&amp;quot; e &amp;quot;no&amp;quot; sono ben poca cosa rispetto alla complessità del mondo che ci circonda -e perseguita- e che tante volte desidereremmo ardentemente avere la terza possibilità: &amp;quot;boh&amp;quot;.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=2200373237225277782&amp;page=RSS%3a+La+sfida+di+una+risposta&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=mymadw.spaces.live.com&amp;amp;GT1=mymadw"&gt;</description><comments>http://mymadw.spaces.live.com/Blog/cns!1E894BCD1A16C956!1072.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://mymadw.spaces.live.com/Blog/cns!1E894BCD1A16C956!1072.entry</guid><pubDate>Sat, 02 Aug 2008 20:50:40 GMT</pubDate><slash:comments>5</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://mymadw.spaces.live.com/blog/cns!1E894BCD1A16C956!1072/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://mymadw.spaces.live.com/Blog/cns!1E894BCD1A16C956!1072.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2008-08-02T20:55:26Z</dcterms:modified></item><item><title>Inghilterra: memorie di un'asociale</title><link>http://mymadw.spaces.live.com/Blog/cns!1E894BCD1A16C956!1066.entry</link><description>&lt;div&gt;Non ci si aspetterebbe che quella sensazione di crepitìo agli occhi e gracidìo al livello del diaframma possa essere provocata dal trovare confermate, nell'esperienza presente, teorie da noi formulate che, a suo tempo, altri avevano con sicurezza classificato come infondate. Giacché invero quella stessa sensazione è preludio di pianto. E sebbene spesso mi capiti di trovarmi a dire &amp;quot;Te l'avevo detto!&amp;quot;, con un tono forse neanche tanto simpatico, questo è uno di quei casi in cui non vorrei aver ragione.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Sto infatti parlando di alcune disquisizioni tra me e la Davvie: una persona che ricordo con un moto di tenerezza (cosa che non avrei creduto possibile alcuni mesi fa) per la lampante modestia intellettuale, e che ha partecipato ad un periodo che, sebbene lungo e irto di insidie, si sta piano piano smussando nell'oblio dei ricordi a cui sottopongo il mio cervello stressato. In conformità agli ideali leopardiani, infatti, sarei spinta ad affermare che questi ultimi tempi sono stati pessimi, ma sono fiduciosa che il giudicarli tra i peggiori della mia vita sia solo uno squallido errore: effetto del dolore provocato da ferite ancora un po' aperte.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;E' certo che alcune esperienze fortificano: in me si sono fortificate molte convinzioni. La teoria dei ruoli (per delucidazioni si veda nel tema &amp;quot;Essere o apparire?&amp;quot; il paragrafo sul &amp;quot;gioco dei ruoli&amp;quot;) è una di queste. Mi sono trovata con un ammasso di adolescenti dalle menti tuttaltro che imperscrutabili e li ho osservati interagire, purtroppo anche con la sottoscritta, e sempre purtroppo, talvolta non in modo così simpatico.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Ripensandoci, li vedo tutti come dei bicchierini di cristallo: fragili, troppo fragili; talmente fragili che per paura di rompersi stanno attenti a non cambiare nulla dell'imbottitura a cui sono abituati. Ed è così che per la loro gabbia di certezze c'è bisogno anche della mia sbarra.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Diciamocelo chiaro: ho qualche marchio a fuoco impresso in faccia? No, ditemelo, perché forse non me ne sono accorta: c'è qualcosa sulla mia persona che rende evidente che sono una sfigata?? Io non credo, dato che mi è già capitato più di una volta di non passare per la sfigata di turno. Io credo proprio che fossero loro che avevano bisogno di appioppare quel ruolo. Io credo fermamente che dato che per carattere non mi so vendere abbastanza bene e in fretta, sono semplicemente finita in quel ruolo perché così a loro faceva comodo.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Io sono contenta che non siano state prese di mira le piccole Alice e Ilaria, perché in mia assenza una dozzina di cervelletti | e 0 - acceso spento -, come sono quelli che ho conosciuto, avrebbe probabilmente avuto bisogno di sfogarsi con loro: invece è stato loro concesso di essere le ragazzine un po' invisibili. Le saluto!&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Io sono molto dispiaciuta per Flo., perché l'ho vista realmente soffrire quando sono sopraggiunte varie ragazze a fregarle il posto al fianco del cretino di turno: ma non soffrire come quando il tuo cuore pulsa e le ossa cigolano e il mento vibra e ti dà noia la gola, io intendo soffrire come quando inconsapevolmente (perché avveniva tutto nei recessi reconditi del suo inconscio) stava perdendo il suo ruolo, e si sentiva scombussolata e disabituata, come per il fusorario. E se penso a Flo. devo pensare anche Ti. (che peraltro al momento in cui scrivo è ancora in Inghilterra), e ad Ar. e a varie spagnole, che sono tutte un po' entrate nel carnevale di ruoli.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Io sono anche curiosa di capire se certi ragazzi alla fine pensano davvero di guadagnarci qualcosa con le interazioni e le molteplici ragazze, o forse per loro è semplicemente un vivere alla giornata e niente più.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Io vorrei sapere se certe ragazze si rendono conto che ad essere acide e a ridere alle spalle altrui (per di più in modo completamente gratuito), nonostante sia un comportamento tipico delle donne (e che a loro riesce molto bene), non si guadagna nulla.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;E con questo credo di aver finito.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Passare certe giornate sgradevoli in compagnia degli Smiths e dei propri pensieri fa anche apprezzare ciò che in quel momento manca, ma a cui si può pensare come a una promessa tangibile che attende a casa: ringrazio i miei amici, anche se ne ho pochi, perché starne senza mi fa capire quanto siano essenziali.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Infine saluto le poche persone che mi hanno tenuto compagnia e mi hanno apprezzata, tra cui svettano: Viviana, Ling, Margherita, Francesca, Dasha, Angelica, Marika, Arianna... e perché no? anche Andrea!&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font size=1&gt;Immagino che se avrò tempo continuerò con altri interventi a tema 'Inghilterra' perché a questo proposito ho molto da dire, come è evidente da questo intervento.&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=2200373237225277782&amp;page=RSS%3a+Inghilterra%3a+memorie+di+un'asociale&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=mymadw.spaces.live.com&amp;amp;GT1=mymadw"&gt;</description><comments>http://mymadw.spaces.live.com/Blog/cns!1E894BCD1A16C956!1066.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://mymadw.spaces.live.com/Blog/cns!1E894BCD1A16C956!1066.entry</guid><pubDate>Mon, 28 Jul 2008 19:36:51 GMT</pubDate><slash:comments>4</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://mymadw.spaces.live.com/blog/cns!1E894BCD1A16C956!1066/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://mymadw.spaces.live.com/Blog/cns!1E894BCD1A16C956!1066.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2008-07-28T19:44:38Z</dcterms:modified></item><item><title>L'età dell'innocenza (?)</title><link>http://mymadw.spaces.live.com/Blog/cns!1E894BCD1A16C956!965.entry</link><description>&lt;div&gt;Eu ed Em sono due bambini di undici anni. I loro genitori sono amici di vecchia data, ogni tanto si vedono e li fanno giocare insieme; così Eu è costretto a passare qualche volta un pomeriggio in compagnia di Em.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Eu dice di Em: &amp;quot;Sai... lui è rimasto al comportamento di me a... uhm... sette anni! Quando avevo sette anni io mi comportavo così! A sette anni volevo costruire un treno con le scatole di cartone, o facevo progetti di robot a energia solare da realizzare con lattine. A sette anni inventavo i giochi da tavolo! Voglio dire: ora me ne sono accorto che è impossibile! Come si fa a divertirsi? ... Un treno con gli scatoloni: che idea, ahah!&amp;quot;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Mi viene da ridere e penso all'antitesi di questi personaggi, e un po' mi stupisce il discorso disincantato di Eu. Beh, ha undici anni, però... Sembra più bambino Em, sembra quasi che Eu sia l'antipatico guastafeste: Em è l'ingenuo, è il sognatore, è l'anima innocente ancora non contaminata dal pessimismo adulto.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Poi però ripenso alle due persone... So per certo che Eu ha un po' più di sale in zucca, Em è troppo bamboccione...&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Mi chiedo: chi ha ragione, se qualcuno ne ha? Perché il romanzesco personaggio di Em piace tanto? E perché Eu risulta così realista?&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Bisogna essere più Eu o più Em? E voi chi siete dei due?&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div align=center&gt;****&lt;/div&gt;
&lt;div align=left&gt;&lt;em&gt;Vi invito a lasciare un commento, ma prima di farlo, a prendervi un minuto di silenzio per pensare a cosa scrivere. Questo minuto di silenzio lo dedichiamo a una donna la cui morte mi ha permesso stasera di stare qui a scrivere un intervento (di cui non sentivate il bisogno, lo so) invece che a studiare come una pazza.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=2200373237225277782&amp;page=RSS%3a+L'et%c3%a0+dell'innocenza+(%3f)&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=mymadw.spaces.live.com&amp;amp;GT1=mymadw"&gt;</description><comments>http://mymadw.spaces.live.com/Blog/cns!1E894BCD1A16C956!965.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://mymadw.spaces.live.com/Blog/cns!1E894BCD1A16C956!965.entry</guid><pubDate>Thu, 27 Mar 2008 20:56:00 GMT</pubDate><slash:comments>4</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://mymadw.spaces.live.com/blog/cns!1E894BCD1A16C956!965/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://mymadw.spaces.live.com/Blog/cns!1E894BCD1A16C956!965.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2008-03-27T20:56:00Z</dcterms:modified></item><item><title>(Stucchevole) Encomio alla tristezza e agli sfoghi</title><link>http://mymadw.spaces.live.com/Blog/cns!1E894BCD1A16C956!963.entry</link><description>&lt;div&gt;Mi è capitato di notare come tanti coetanei si deprimano con eccessiva facilità, e poi non sappiano come comportarsi una volta sprofondati nel baratro della tristezza. Eh, sì, perché io, esempio alquanto deprecabile di &amp;quot;depressa&amp;quot;, ho la sfacciataggine di ritenermi una maestra in materia, e oggi voglio permettermi di dare consigli in tema di &lt;em&gt;ennui&lt;/em&gt;.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Nella depressione c'è una sorta di &lt;em&gt;bon ton&lt;/em&gt; da tenere: chi ci cade se la deve sbrigare da solo, pur mantenendo alcuni segnali di avvertimento che diano lo spunto a chi è in vena di consolazioni per provare (invano) a tirarlo su. Tutto ciò l'ho imparato nel corso di lunghi anni di esperienza, notando come la maggior parte delle persone si fossero letteralmente scocciate di avermi vicina, a testimonianza di quanto possa essere indesiderabile un cadavere ambulante. Ed è così che incito tutti i depressi a cavarsela da soli, perché non ci sono bagnini, si nuota e basta, e la traversata è lunga.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Sarà che ormai io mi sono abituata al mio stato, ma mi stupiscono i numerosi giovincelli che, una volta trovatisi a essere depressi, si intristiscono del loro stato. Ecco, partite da qui: non preoccupatevi del vostro stato, dovete fare una semplice constatazione, come quando avete sete; essere tristi è avere sete.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;E a quel punto &lt;strong&gt;sfogatevi&lt;/strong&gt;, perché la mancanza di sfoghi credo che sia il male più grande di questa generazione: la grande differenza che riscontro tra me e gente che non accetta lo stato di tristezza. Prendete, afferrate, urlate, ascoltate, cantate, sbattete, ingoiate, sputate... Non c'è altro da fare: bisogna trovare uno sfogo.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Smettete di ascoltare quelle stupide canzonette da discoteca o simili.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;em&gt;Burn down the Disco&lt;br&gt;Hang the blessed D.J.&lt;br&gt;Because the music that they constantly play&lt;br&gt;IT SAYS NOTHING TO ME ABOUT MY LIFE&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Cosa ci volete ricavare da schifezze simili? E parlo anche con gli Emo, che non ascoltano ciò che dovrebbero ascoltare, e sono l'esempio più palese di inutili esseri depressi che popolano il nostro Paese. Insomma, ascoltate canzoni decenti che abbiano un senso, e non intendo solo gli Smiths, ma qualsiasi cosa possa esprimere ciò che pensate; e poi cantatele a squarciagola, e assaporate i testi in ogni singola nota, fino a che avrete rovesciato tutto quello che potevate in quella canzone, e ascoltarla vi farà solo ricordare quanto vi ha aiutato.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;E poi prendete dei fogli, dei libri, delle penne, dei pennelli, delle matite: quello che volete! Prendete e scrivete, o disegnate si vi è più congeniale. Non c'è da temere che ciò che produrrete sarà mediocre: lo sapete già! E' sicuro però che voi lo godrete al meglio e quando lo avrete finito e riposto in un luogo nascosto e sicuro potrete tornarci ogni volta che vorrete, e vi parrà un'opera sì mediocre, ma tanto espressiva e colma di voi al tempo in cui l'avete creata.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;E poi ancora prendete un maledetto tubo e soffiateci dentro, oppure una scatola con delle corde attaccate, o una striscia zebrata di tasti: non c'è niente di meglio che suonare con qualcosa dentro, e &lt;em&gt;chissene&lt;/em&gt; se è rabbia, tristezza o follia; ci sono dodici note a vostra disposizione per tirarvi su il morale e non chiedono nulla in cambio.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;E quando camminate, studiate, lavorate, vivete, prendete le sfortune che vi capitano e accettatele, perché sono tante, troppe, e non c'è modo di fermarle.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Astraetevi da tutto e immaginate di essere protagonisti di un libro, il narratore vi sta facendo vivere una grande avventura ma ovviamente non vi succedono soltanto eventi lieti: ci sono sempre ostacoli da superare (sì, lo so, anche a me sembra di non superarli mai, e ogni volta uno nuovo mi si para davanti). Smettete di rincretinirvi davanti a storielle cretine alla TV: la vostra vita è una storia lunghissima e più interessante di quanto crediate (molto di più delle serie di O.C., delle peripezie dei partecipanti al Grande Fratello, o delle esperienze dei ballerini di Amici). Concentratevi sulla vostra epopea interiore e scoprite quant'è complessa: c'è tutto, manca solo il narratore; e allora prendete in mano la penna immaginaria e raccontatela voi la vostra storia: non c'è pericolo che cali l'audience, siete gli unici spettatori, e come tali, siete i migliori giudici di voi stessi, e vi sarà più facile capire dove sbagliate. E' divertente starsene zitti, in apparenza buoni buoni, e narrare a se stessi la propria avventura: siamo esseri così egocentrici e vanitosi, che, per la nostra tendenza all'autocommiserazione, anche i problemi che incontriamo ci danno piacere in quanto vittime, e nonostante ciò saremo anche i primi a fare il tifo affinché riusciamo a superarli.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Spero di essere stata d'aiuto anche se mi rendo conto di aver fatto un intervento con troppa foga che risulterà illeggibile e/o brutto: ma anche questo significa sfogarsi.&lt;/div&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=2200373237225277782&amp;page=RSS%3a+(Stucchevole)+Encomio+alla+tristezza+e+agli+sfoghi&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=mymadw.spaces.live.com&amp;amp;GT1=mymadw"&gt;</description><comments>http://mymadw.spaces.live.com/Blog/cns!1E894BCD1A16C956!963.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://mymadw.spaces.live.com/Blog/cns!1E894BCD1A16C956!963.entry</guid><pubDate>Tue, 25 Mar 2008 10:13:21 GMT</pubDate><slash:comments>1</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://mymadw.spaces.live.com/blog/cns!1E894BCD1A16C956!963/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://mymadw.spaces.live.com/Blog/cns!1E894BCD1A16C956!963.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2008-03-25T10:13:21Z</dcterms:modified></item><item><title>Essere o apparire? (l'ennesimo tema...)</title><link>http://mymadw.spaces.live.com/Blog/cns!1E894BCD1A16C956!845.entry</link><description>&lt;div&gt;Alla mia classe è stato assegnato il seguente tema da svolgere durante le vacanze di Natale:&lt;em&gt; Essere o apparire? Rifletti su episodi di cronaca recente o su tue esperienze personali in cui hai sentito una netta antitesi tra questi due aspetti della vita.&lt;/em&gt; Il titolo, che ricorda vagamente un libro di Erich Fromm, è di una banalità sconcertante, soprattutto perché induce chiunque a scrivere la stessa identica cosa. Adoro le sfide come questa così mi sono cimentata in un tema originale in cui esponevo le mie idee. La professoressa, ahimè, non ha capito proprio niente della genialità intrinseca di quello che le avevo donato, e mi ha confessato dispiaciuta che &amp;quot;da una persona intelligente come me si sarebbe aspettata un tema diverso&amp;quot;. Non meritava di essere messa al corrente di insegnamenti di tale calibro: non li sa apprezzare. Così, dato che ormai le ho già gettate al vento mettendole nel tema, sarei felice se voi, amati lettori, leggeste le mie congetture, in modo che possano trovare almeno qualche occhio che le apprezzi e non vadano totalmente sprecate.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Ecco qui il mio tema (pressappoco come lo videro gli occhi della Davvi); i numerini che trovate ogni tanto si rifanno ai commenti che la professoressa ha aggiunto e che ho trascritto più sotto, a dimostrazione del totale fraitendimento dei miei pensieri da parte di quella donna.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Essere o apparire? Quando ci poniamo questa domanda ci mettiamo davanti ad una lunga e complicata serie di labirintici ragionamenti, quando la risposta sarebbe molto semplice. In primo luogo ci dovremmo chiedere se e perché ci disturba tanto &amp;quot;apparire&amp;quot;. A certe persone, infatti, non dà noia: si sono arrese all'evidenza, ovvero che tutti appaiono, innegabilmente e inevitabilmente. Ad altre, però, apparire non piace, perché preferirebbero inseguire i loro ideali da romanzetto (1) e conoscere le persone per come sono veramente, in modo da capire se dietro a quel sorriso si nasconde un sentimento sincero, o è tutto merito di due mollette piazzate abilmente dietro le orecchie. Per queste stesse persone è difficile accettare la dura realtà, anche quando penzola insistentemente davanti al loro naso. Nessuno, ad esempio, sa come siamo veramente, e questo costituisce già di per sé una negazione dell'utopia dell'Essere, anche agli amici più cari, infatti, sfuggono alcuni dei nostri pensieri.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Ma poniamo, per assurdo, di voler improntare il nostro modus vivendi, sull'Essere (2) e sul mostrarsi sempre per come siamo, in modo da scongiurare ogni pericolo che gli altri si facciano idee sbagliate sul nostro conto. In tal caso dovremmo parlare in continuazione, per esternare le nostre impressioni e i nostri sentimenti. Ammettendo che ciò sia possibile in termini di inquinamento acustico, noi che perseguiamo questa chiarezza completa verremmo etichettati dagli altri come &amp;quot;i logorroici che mostrano la loro personalità sempre e comunque per la paura di apparire ciò che non sono&amp;quot;; e qui sta il problema: noi, quelli che ricercavano la negazione totale dell'Apparire, proprio noi, siamo stati etichettati! A questo punto siamo tornati alla situazione di partenza: siamo stati schiacciati in uno stereotipo e addio personalità unica e inimitabile: siamo una semplice categoria di persone.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Un altro problema che si pone tra chi persegue la filosofia dell'Essere e il raggiungimento dei propri obiettivi è il fatto che neanche noi siamo sicuri di ciò che siamo. Questo perché siamo creature camaleontiche che vivono, spesso inconsapevolmente, secondo il &amp;quot;gioco dei ruoli&amp;quot;. Qualsiasi essere umano, infatti, prova inconsciamente la necessità di avere, in un gruppo, quanti e più vari tipi di personalità possibili; è così che, a seconda della situazione, si può adattare ad assumere ruoli diversi. A certe persone timide, ad esempio, può essere capitato di stupirsi della propria loquacità in una qualche occasione particolare: il problema è che fino a quel giorno erano sempre stati in compagnia di gente potenzialmente più estroversa e questo li aveva portati a comportarsi come i &amp;quot;timidi del gruppo&amp;quot;, mentre trovandosi magari insieme a persone più introverse di loro hanno dovuto tirare fuori la loro esuberanza per impersonare il ruolo dei &amp;quot;vivaci del gruppo&amp;quot;. Se osserviamo con attenzione noi stessi e gli altri in situazioni diverse, noteremo quanto le persone siano malleabili e il loro carattere sia solo un prodotto della conbinazione delle personalità del gruppo in cui si trova.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Spero quindi di avervi convinto che la ricerca dell'Essere è un'utopia, perché &amp;quot;Essere&amp;quot; è un concetto astratto e impossibile da definire in assoluto, tanto che la differenza con l'Apparire è in sostanza impercettibile.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Dopo aver preso coscienza di ciò, possiamo concentrarci, con occhi consapevoli, sullo sfruttare l'Apparire in modo da trarne vantaggio. (3)&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Una categoria professionale che dovrebbe puntare molto sull'Apparire è quella dei professori. Il futuro del loro rapporto con gli studenti si basa quasi completamente sull'impressione che riusciranno a dare il primo giorno ai futuri allievi. La classe, infatti, capisce subito che tipo di professore ha davanti e si regola di conseguenza. Con questo non intendo dire che se una classe fa confusione è colpa del professore (spesso egli è inconsapevole dell'importanza del fatidico Primo giorno), ma anzi, che il problema risiede nel fatto che gli studenti sono dei cagnolini che si comportano più o meno bene in modo istintivo a seconda di quanto gli pare permissivo il professore.(4)&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Le teorie che ho esposto sono condivise più o meno consciamente da molte persone, che hanno imparato a trarre vantaggio dall'Apparire.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;em&gt;C'è chi si mette degli occhiali da sole per avere più carisma e sintomatico mistero. &lt;/em&gt;(5)&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;E' importante, però, non eccedere: è ben diverso essere coscienti dell'inconsistenza di una personalità unica e scegliere quindi quale lato mostrare di sé, dal creare ex novo personaggi che non hanno nulla a che vedere con noi, spacciandoli per l'essenza del nostro essere.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;em&gt;Tu sei quello che tu vuoi ma non sai quello che tu sei.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;E adesso la parola alla profe...&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Giudizio: Tema ben scritto in cui sono presenti riflessioni talvolta non adeguatamente approfondite.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;(1):Perché &amp;quot;da romanzetto&amp;quot;? Con questa definizione dai un giudizio negativo. Ne sei consapevole?&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;(2):Credo che sia improbabile che ogni persona riesca ad essere con gli altri sempre sé stessa.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;(3):? Le modelle probabilmente sì, perché sfruttano la loro immagine&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;(4):Hai davvero poca fiducia nell'intelligenza tua e dei tuoi compagni se pensi davvero che l'impressione avuta il primo giorno di scuola sia così determinante per la futura relazione docente-discente. Per fortuna l'essere umano è dotato di molta più materia grigia (almeno spero) rispetto alla paperella di Lorenz.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;(5):Battiato docet.&lt;/div&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=2200373237225277782&amp;page=RSS%3a+Essere+o+apparire%3f+(l'ennesimo+tema...)&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=mymadw.spaces.live.com&amp;amp;GT1=mymadw"&gt;</description><comments>http://mymadw.spaces.live.com/Blog/cns!1E894BCD1A16C956!845.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://mymadw.spaces.live.com/Blog/cns!1E894BCD1A16C956!845.entry</guid><pubDate>Fri, 15 Feb 2008 21:10:07 GMT</pubDate><slash:comments>4</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://mymadw.spaces.live.com/blog/cns!1E894BCD1A16C956!845/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://mymadw.spaces.live.com/Blog/cns!1E894BCD1A16C956!845.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2008-02-15T21:10:07Z</dcterms:modified></item><item><title>Dita che premono i bottoni della tastiera</title><link>http://mymadw.spaces.live.com/Blog/cns!1E894BCD1A16C956!846.entry</link><description>&lt;div&gt;Sono arrivata ad una piccola conclusione, aiutata moltissimo dal mio amato Tonio Kroeger, il magnifico personaggio creato da Thomas Mann. Nelle ultime settimane la mia disperazione è andata intensificandosi, e non sono così egocentrica da elencarvi i motivi. Vi spiego solo come ciò influisce sul mio blog, perché mi piange il cuore a non scriverci pensando a tutti i miei affezionati lettori che attendono qualche post interessante, o al numero (spaventosamente) crescente di persone che giungono in queste pagine digitando su google &amp;quot;tema su Petrarca&amp;quot; (provare per credere) e non ci trovano niente di bello. Come &amp;quot;blogger&amp;quot; ho un impulso quasi malato a scrivere, scrivere, scrivere, voglio scrivere, devo scrivere... Eppure non c'è tutta quella grinta: ho in testa almeno tre interventi che sarebbero carini, solo che non riesco a convincermi a iniziarli, penso che siano troppo lunghi da scrivere e boh... L'archivio poi è pieno di bozze, post iniziati e poi lasciati a metà...&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;E tutto ciò lo devo, credo, al mio stato di depressione. Ho infatti creato un grafico mentale sull'andamento della scrittura in funzione dello stato d'animo, che vorrei esporvi, tanto per chiacchierare.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Cominciamo dalla gente che si reputa felice, non so, qualcuno di pazzamente innamorato o che so io. Questi scrivono, sì, ma spesso e volentieri la qualità dei loro componimenti è piuttosto scadente. Non è colpa loro, è solo che si sentono ispirati dai loro sentimenti e credono di poterli esprimere bene: il più delle volte, invece, escono cose banali e prive di profondità. Questo meccanismo è spiegato molto bene dal mio caro Tonio (e dalla citazione doppia di questo libro in un singolo intervento dovreste capire tante cose...) ma non so quanti avranno voglia di approfondire.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Dicevo... al contrario, una persona mediamente triste, tendente al depresso, riesce a scrivere un po' di tutto con un approccio più freddo e lo fa in modo abbastanza eccellente. Ho notato, anzi, che più aumenta la depressione, più i temi migliorano. Queste due grandezze rimangono direttamente proporzionali fino ad un certo punto, dopodiché l'elemento triste è talmente depresso che smette completamente di scrivere: questo è ciò che succede a provare a estrapolare...&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Questo intervento non è fatto per vantarmi (avrete notato l'orribile calo di interventi interessanti che vi ho offerto), e anzi vi sto spiegando che se scrivo (anzi, scrivevo... scrissi... sigh!) oggettivamente benino dovevo dall'altra parte fare un grande sacrificio in felicità, indi per cui vi auguro di non riuscire mai a esprimere qualcosa molto meglio scrivendo che a parole poiché non vi ridurreste altro che come me: piccola ameba insignificante e infelice.&lt;/div&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=2200373237225277782&amp;page=RSS%3a+Dita+che+premono+i+bottoni+della+tastiera&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=mymadw.spaces.live.com&amp;amp;GT1=mymadw"&gt;</description><comments>http://mymadw.spaces.live.com/Blog/cns!1E894BCD1A16C956!846.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://mymadw.spaces.live.com/Blog/cns!1E894BCD1A16C956!846.entry</guid><pubDate>Thu, 07 Feb 2008 21:06:45 GMT</pubDate><slash:comments>1</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://mymadw.spaces.live.com/blog/cns!1E894BCD1A16C956!846/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://mymadw.spaces.live.com/Blog/cns!1E894BCD1A16C956!846.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2008-02-07T21:09:13Z</dcterms:modified></item><item><title>Genitori/figli - Considerazioni senza senso (uno sfogo)</title><link>http://mymadw.spaces.live.com/Blog/cns!1E894BCD1A16C956!838.entry</link><description>&lt;div&gt;I genitori hanno questo dovere per la prima volta in vita loro, per questo bisogna provare a comprenderli nonostante siano degli inetti. Anche quelli con più di un figlio sono genitori per la prima volta di un secondogenito, un terzo e così via, che sono diverse tipologie di figlio da trattare in modo diverso. Ecco quindi che questi poveracci che ci devono sorbire sono sempre e comunque alle prime armi, non avranno seconde possibilità, e fanno un sacco di sbagli: non sanno neanche quanti. Neanche noi figli lo sappiamo.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Nello stato di depressione continua in cui mi trovo mi capita di ricondurre ogni cosa ad un'arrendevolezza mancata. Se l'uomo si rendesse conto dei suoi limiti, del fatto che alla fine la natura gli mette sempre i bastoni fra le ruote, forse andrebbe più avanti di quanto non faccia ora. Sebbene questo ideale ci spaventi (e facciamo bene in teoria a provare ribrezzo per coloro che si tirano indietro, che si arrendono), purtroppo in certi casi ci si mostra in tutta la sua intollerabile univocità. Quando noi umani realizziamo che non c'è via di scampo a un problema raddoppiamo i tentativi di tirarci fuori dai guai, ma infine una sfortunata serie di eventi ci riporterà con il sedere per terra.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;I genitori, in quanto esseri umani, non possono accettare di essere inetti, e lottano invano per ottenere un minimo del successo sperato. Se seguissero la semplice filosofia dell'arrendevolezza esercitando il loro compito con buona volontà e al meglio delle loro capacità, probabilmente qualcosa (non dico tutto) a questo mondo filerebbe un po' più liscio.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Invece no, i genitori non si accontentano di crescere quei batuffoli di ciccia fino al livello di infante felice, loro sperano di poter essere una guida anche per i catorci come noi, senza capire che da lì ce la dobbiamo cavare da soli, e le cose vanno avanti alla bell'e meglio, ma vanno avanti, e in nessun altro modo; voglio che capiate che con questo discorso non voglio reclamare emancipazione, semplicemente, intendo dire che una volta allo stato di adolescenti, purtroppo noi siamo soli davanti allo schifo che ci circonda. Mi piace definirci catorci, noi adolescenti: spero che i miei lettori non si offendano, ma io lo ritengo un nome adattissimo a descrivere lo stato di degrado in cui ci troviamo. Per i genitori però non è così; nonostante, come loro ci tengono a precisare, &amp;quot;ci sono passati anche loro&amp;quot;, a vedere come si comportano pare che se lo siano completamente dimenticato (viva la banalità, ma purtroppo è vero): quando, al triste abbandono della fanciullezza, insorgono nei loro figli i primi sintomi di &amp;quot;qualcosa che non va&amp;quot; (ottima definizione per &amp;quot;adolescenza&amp;quot;), loro lo vedono solo e solamente come un inceppamento della nostra macchinetta interna. E così giù a comprare libri di &amp;quot;meccanica giovanile&amp;quot; (se capite a quale genere deprecabile di letteratura mi riferisco), come se si potesse risolvere qualcosa con quella carta sprecata: povero adolescente, ha il cuoricino incastrato, sistemiamolo. Odio essere paragonata al gioco dell'Allegro chirurgo!&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;E così, letto il librino, il genitore non so bene cosa pensi di risolvere: ha letto il libro e se va bene ha imparato alcune nozioni riguardo a casi di ragazzini in crisi, proprio come suo figlio! ... E poi? Beh, ha fatto il suo e ha letto il libro: credo in questo modo i genitori si convincano di aver aiutato il loro catorcio. In realtà quello se ne va avanti stile palla che rotola nella neve, e con l'inerzia raccoglie sempre più problemi, e il tutto si svolge nei beati cazzi suoi. E' entrato ed è uscito, il tutto da solo. Il genitore si è illuso di aver fatto qualcosa, povero!&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Se un genitore riesce a realizzare lontanamente che non ha fatto un tubo per aiutare il figlio, mette tutto a tacere e fa finta che non sia accaduto nulla: senza quasi rendersene conto fa tabula rasa, poi tra qualche anno si ritroverà in libreria a comprare libri sostanzialmente uguali a quelli che aveva già, perché vuole risolvere i problemi del secondogenito: sembra quasi che consideri il primo un tentativo fallito, ma imperterrito si dedica speranzoso a non fallire una seconda volta, con il secondo c'è la possibilità di farlo felice, no, non andrà in crisi! Sì sì, certo certo...&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;E intanto il maggiore, dai meandri profondi del suo degrado psicologico, contempla il fratello vittima delle attenzioni inutili dei genitori.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;L'adolescenza è un germe che matura inevitabilmente.&lt;font size=2&gt;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=2200373237225277782&amp;page=RSS%3a+Genitori%2ffigli+-+Considerazioni+senza+senso+(uno+sfogo)&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=mymadw.spaces.live.com&amp;amp;GT1=mymadw"&gt;</description><comments>http://mymadw.spaces.live.com/Blog/cns!1E894BCD1A16C956!838.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://mymadw.spaces.live.com/Blog/cns!1E894BCD1A16C956!838.entry</guid><pubDate>Wed, 23 Jan 2008 21:39:07 GMT</pubDate><slash:comments>3</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://mymadw.spaces.live.com/blog/cns!1E894BCD1A16C956!838/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://mymadw.spaces.live.com/Blog/cns!1E894BCD1A16C956!838.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2008-01-23T21:47:46Z</dcterms:modified></item><item><title>Idiozie</title><link>http://mymadw.spaces.live.com/Blog/cns!1E894BCD1A16C956!775.entry</link><description>&lt;div&gt;Oggi ho molta voglia di scrivere ma non so cosa. So che manca poco a Natale anche se non avverto questa vicinanza, e dovrei essere felice. Non lo sono, ovvio. Sento le giornate soffiare tra le dita e sono finite prima ancora che riesca a sgranchirmi: ho mal di schiena. E comunque chi se ne frega, le giornate per me possono passare per i cavoli loro, non mi importa nulla, anzi, meglio se passano più veloce così arriviamo alle vacanze e posso dormire.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;La scuola mi ha deluso, e con lei la vita, visto che ne costituisce gran parte dell'inizio. Lo so perché ci ho ragionato tanto, ho analizzato a fondo il sistema, studiato i particolari, e mi è apparso un quadro sconcertante, triste e avvilente. Non ho intenzione di spiegarvelo perché perdereste completamente, come è successo a me, la voglia di andare a scuola, e la fiducia in questa. Da quando ho studiato la questione, tutti gli avvenimenti mi appaiono ovvi, sia nello svolgimento che nel finale. Gli insegnamenti sono i soliti, e anche inutili. Ma vabbè, questo argomento è una gran confusione. Un giorno ne parlerò, ma dovremo aver finito la quinta... E poi cosa cavolo ve lo vengo a raccontare a voi? Adesso? E che cosa ve ne importerà mai? Possibile che sia così egocentrica? Non faccio altro che cazzeggiare su questo blog e lamentarmi. E se anche sono depressa perché devo venire a raccontarlo a voi? E poniamo che fossi felicissima: cosa significherebbe? Nulla. A che servirebbe? Nulla. Idem per la depressione.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Ho passato un pomeriggio a poltrire, pensavo a varie persone. Verso sera c'è &amp;quot;Chi vuol essere milionario&amp;quot;, credo; non l'ho guardato, ma ho pensato a qualcuno che magari era in casa sua con il gatto in collo e lo guardava tutto preso. E Jerry chiedeva qualcosa, e la persona seduta sul divano era orgogliosa di imparare cose nuove da quell'importante fonte di sapere; e poi accarezzava il suo gattino, e non aveva nessuno con cui parlare dei gravi insulti ricevuti. Sola in casa, senza un cane (un gatto sì però), a tenere il broncio al mondo per l'eternità. Che tristezza! Ci sono pochi scenari più pietosi di questo, è molto commovente, dovremmo sentirci partecipi del dolore di questa persona sola al mondo. Bisognerebbe provare compassione, in teoria. Chiedersi come ci è arrivata una persona a estraniarsi così tanto dal mondo, a rimanere così sola.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Eppure non ci riesco, soprattutto sapendo che quella persona odia tutti, è una razzista infame, gode a maltrattare la gente, non si fida di nessuno, è spilorcia, non mette un briciolo di passione nel lavoro che fa e si sente tanto adatta alla parte della martire che non ha mai fatto nulla di male e tutti se la sono presa con lei.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Dovrei provare buoni sentimenti per lei? Ma esistono ancora i buoni sentimenti? Cosa cavolo sono i buoni sentimenti? Come si applicano?&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Si avvicina il Natale ed io vorrei proprio che me ne regalassero un po' con le istruzioni per l'uso allegate.&lt;/div&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=2200373237225277782&amp;page=RSS%3a+Idiozie&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=mymadw.spaces.live.com&amp;amp;GT1=mymadw"&gt;</description><comments>http://mymadw.spaces.live.com/Blog/cns!1E894BCD1A16C956!775.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://mymadw.spaces.live.com/Blog/cns!1E894BCD1A16C956!775.entry</guid><pubDate>Tue, 11 Dec 2007 20:40:21 GMT</pubDate><slash:comments>4</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://mymadw.spaces.live.com/blog/cns!1E894BCD1A16C956!775/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://mymadw.spaces.live.com/Blog/cns!1E894BCD1A16C956!775.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2007-12-11T20:40:21Z</dcterms:modified></item><item><title>Monologo</title><link>http://mymadw.spaces.live.com/Blog/cns!1E894BCD1A16C956!736.entry</link><description>&lt;div&gt;&amp;lt;&amp;lt;Tu. Sì, tu. Sai che sto parlando con te. E per una volta io ti parlerò e tu mi ascolterai. Per una volta non puoi interrompermi, imbavagliata e legata a quella sedia, costretta alla mia compagnia. Sì, per una volta, una sola, sorbiscitelo tutto il mio discorso! Stavolta non puoi fuggire le mie parole: la tua voce non coprirà la mia. Tu ti fortifichi con il gruppo, mi rendo conto di averti fornito io stessa le armi: partecipe delle mie conoscenze, come puoi rivoltarmele contro? Io con voi mi sento muta, quando siete voi i sordi, tu soprattutto. Gli uomini in gruppo sono come cani: abbaiano disordinatamente, il ciarlare malato li spinge a continuare. Ma uno abbaia più forte, gli altri abbassano la coda. E allora come incolpare i maschi? Si sa che sono stupidi, sono cagnolini, il massimo che possono fare è sbavarti dietro. Tu sai che è colpa tua. Ed io lo so, so che ho sbagliato a donarti la chiave: è il tempo che te l'ha concessa. Tu sai me, è normale, in teoria saremmo amiche. E com'è che del tuo sapermi ti prendi gioco? Perché usi il mio dono come un'arma? Crudele pifferaia di Hamelin, tu puoi condurmeli contro. Come se quei cani non mi odiassero già abbastanza. Ti prego, indicami dove ho sbagliato! Cosa mai ho fatto per meritarmi i tuoi dispetti? Ho sofferto quando ti ho sentito soppesare quelle parole. La tua malizia mi prosciuga l'anima. Quella è la tua colpa più grande, è stato straziante per me scoprirlo: tu sceglievi le pietre più grandi, per poi lapidarmi con cura. Tu hai infranto la mia fiducia: mi feriscono le sue schegge taglienti. Tu mi sai, e sai come ferirmi. Ma anche io ti so. Tu certo vuoi apparire e rifulgere sempre di luce; è facile oscurare piccole fiamme per sembrare più splendenti, ma credi che sia giusto? La luce va ottenuta, non rubata. Se solo tu non bramassi questa attenzione continua, certo la tua scintilla sarebbe più che un faro: io stessa vorrei vederla risplendere insieme alla luna. E ti auguro di possederli tutti, questi occhi gemelli, se questo può aiutarti. Ma ti chiedo di non sfruttare la mia anima consunta.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&amp;lt;&amp;lt;E a te. Sì, anche per te ho tante parole. Tante che non ti saresti mai immaginata che potessi dirle io. Io che sono incapace, tu interrompi sempre i miei discorsi al principio. Tu, chi pensi di essere? Si vede dal tuo portamento, da come cammini, o da come credi di camminare: no, non lo sei. Tu non sei chi credi di essere. Chi si impone cessa di essere. Tu, demagogica bugiarda, imponi il tuo credo egocentrico: tu credi in te stessa, senza accettare che non lo sei. E' bello ma, te lo concedo,  non è facile costruirsi un personaggio. Tu l'hai fatto con cura e per questo ti ammiro. Tu pretendi che il tuo personaggio sia ammirato: non ci sperare, è tutta finzione. E anche voi, stupidi cani, che credete di aver davanti chissà quale magnifico essere, siete solo ammaliati dalle sue parole. Lei, che pronuncia le sue orazioni con serietà, come se avesse messo l'immenso in parole. Lei che tutti stimano. Lei che già capito tante cose. Lei non sei tu: lei cammina con le tue gambe, tu l'hai dipinta. Noi possiamo vederla. Ma com'è fragile la tela, e così stinti i colori: caduca quell'immagine, vi è naufragata la tua persona. E poi, tu pensi davvero che una parola si possa imprigionare in una definizione? Sei convinta realmente che imparando a memoria un discorso potremo arricchire il nostro sapere? Una definizione, dal momento in cui viene formulata, è già obsoleta. ce n'é sempre una migliore, e tu lo sai. E smetti di prendertela con noi per questo: sei la matrice del tuo errore.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&amp;lt;&amp;lt;E' per questo che vi ho portato qui entrambe.  Io vi ho spiegato i motivi che ho per odia... No, non vi odio. Il mio rapporto con voi è certo conflittuale ma non vi odio. Ora avete una possibilità di scusarvi con me. Siete qui al mio cospetto, come testimoni di ciò che sto per fare; potete dirmi qualcosa quando vi toglierò il fazzoletto dalla bocca.&amp;gt;&amp;gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Con un gesto sicuro slegò i bavagli alle due donne. Queste, esterrefatte, rimasero zitte: le parole si accalcavano loro in gola. Non sapevano da dove cominciare, nè cosa dire. Dopo qualche minuto di silenzio lei riprese a parlare: &amp;lt;&amp;lt;Mutismo. E' questo che vi ispiro. Curioso: con me avete sempre fatto il contrario dello stare zitte.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&amp;lt;&amp;lt;Piacere di avervi conosciuto.&amp;gt;&amp;gt; E così dicendo estrasse il suo pugnale argento e si trafisse il petto.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=2200373237225277782&amp;page=RSS%3a+Monologo&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=mymadw.spaces.live.com&amp;amp;GT1=mymadw"&gt;</description><comments>http://mymadw.spaces.live.com/Blog/cns!1E894BCD1A16C956!736.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://mymadw.spaces.live.com/Blog/cns!1E894BCD1A16C956!736.entry</guid><pubDate>Sun, 18 Nov 2007 07:33:59 GMT</pubDate><slash:comments>11</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://mymadw.spaces.live.com/blog/cns!1E894BCD1A16C956!736/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://mymadw.spaces.live.com/Blog/cns!1E894BCD1A16C956!736.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2007-11-21T20:57:40Z</dcterms:modified></item><item><title>Neoplatonismo</title><link>http://mymadw.spaces.live.com/Blog/cns!1E894BCD1A16C956!715.entry</link><description>&lt;div&gt;Mi trovavo a leggere (studiare? non sia mai!) le pagine di storia assegnate per domani a me e alla mia sfortunata classe. Oltre ad alcune nozioni sulle origini della religione cattolica, ho trovato un paragrafo interessante che parla del neoplatonismo.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Il neoplatonismo è una filosofia inventata da un certo Plotino nel terzo secolo d.C., che ricevette un seguito da parte delle classi colte. Secondo il neoplatonismo &amp;quot;il mondo non è altro che una copia sbiadita della vera realtà, quella divina&amp;quot;, e &amp;quot;l'unica realtà sta nell'interiorità dell'anima&amp;quot;. Scrisse Plotino: &amp;quot;Agli occhi di Dio gli esseri umani sono soltanto delle graziose marionette viventi che si agitano e soffrono inseguendo vani obbiettivi&amp;quot;. Nel modo di vedere dei neoplatonici, una qualsiasi disgrazia è un evento assai insignificante, poichè &amp;quot;il mondo è un'illusione&amp;quot;. &lt;em&gt;(Semi-copiato dal libro di storia dei famigerati Cantarella e Guidorizzi)&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Leggendo queste parole mi è parso di trovarvi idee già sentite. Ragionandoci sopra ho capito: anche se in una prospettiva religiosa, i Romani (anzi, quell'accozzaglia di popolazioni una più interessante e sviluppata dell'altra che era riunita sotto l'impero Romano) erano arrivati a parlare di idee similissime a quelle sostenute in Matrix o nella teoria di Putnam dei cervelli nella vasca.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Vi rendete un po' conto di quanti secoli avevano scavalcato gli antichi Greco-Romani?? Per non parlare della filosofia di cui sono stati precursori, che non è poi così immediata a inventarsi: chi di voi non è rimasto affascinato vedendo Matrix per la prima volta?&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Ok, per oggi basta esaltare le magnifiche doti intellettive degli antichi Greco-Romani, che poi con i paragoni che faccio sembro la Caccia de' noantri...&lt;/div&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=2200373237225277782&amp;page=RSS%3a+Neoplatonismo&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=mymadw.spaces.live.com&amp;amp;GT1=mymadw"&gt;</description><comments>http://mymadw.spaces.live.com/Blog/cns!1E894BCD1A16C956!715.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://mymadw.spaces.live.com/Blog/cns!1E894BCD1A16C956!715.entry</guid><pubDate>Thu, 25 Oct 2007 18:26:38 GMT</pubDate><slash:comments>3</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://mymadw.spaces.live.com/blog/cns!1E894BCD1A16C956!715/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://mymadw.spaces.live.com/Blog/cns!1E894BCD1A16C956!715.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2007-10-25T18:26:38Z</dcterms:modified></item><item><title>La vita è una favola</title><link>http://mymadw.spaces.live.com/Blog/cns!1E894BCD1A16C956!692.entry</link><description>&lt;div&gt;Ebbene sì: &lt;em&gt;la vita è una favola&lt;/em&gt;. Dietro a quella che sembrerebbe essere la frase più melensa e sdolcinata che un'estroversa idiota possa partorire, è nascosta una delle più grandi verità del nostro tempo. Per chi è ignorante e non segue le lezioni che si tengono nell'angusta classe IIB al primo piano del Castelnuovo (beato lui!), mi dilungherò nella spiegazione di ciò che viene definito favola.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;La favola è un racconto orale, narrato con lo scopo di divertire e ammonire; essa si distingue dalla fiaba per il fatto che ha come personaggi degli animali antropomorfizzati, che presentano virtù, ma soprattutto vizi, tipici degli umani, allo scopo di ridicolizzare questa specie. Le storie sono umili e quotidiane, ed esprimono valori morali come la prudenza davanti al pericolo, la necessità di adattarsi alla vita, la supremazia del più forte sul più debole. &lt;em&gt;(semi-copiato dal libro &amp;quot;Antologia latina&amp;quot; di Cantarella e Guidorizzi)&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;C'è da aggiungere che in generale le favole hanno una prospettiva che alcuni definirebbero pessimista (ma che i pessimisti preferiscono chiamare realista), e finiscono tutte piuttosto male: non avete idea di quante volte si trovi il verbo &amp;quot;sbranare&amp;quot; in quei racconti.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Detto ciò, vi sarete senz'altro tutti convinti che la vita è una favola, o miei arguti lettori... No? Strano: vorrà dire che ve lo dimostrerò.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Innanzitutto noi siamo tutti degli animali, nonostante continuiamo a crederci uomini. Per quanto mi riguarda ne conosco a bizzeffe di animali. Provate anche voi a guardarvi semplicemente intorno quando camminate per strada: schiere di pottini-lama sputano per terra senza ritegno, che è una delle cose più schifose che un umano possa fare; molte pecore passano la loro vita seguendo gli ordini di un leone o di qualunque animale finga di poterli guidare; centinaia e centinaia di adulti si recano a lavoro come un esercito di formiche. Spesso ci sono camaleontici opportunisti. Stupide ragazzine-iene. Ma anche libellule, gatti, e amici-cani. Ed è così che il mondo è un variopinto zoo di umani.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Riguardo ad altri elementi della favola, mi sembra ovvio che la vita ne è la realizzazione: la morale che si impara dalle favole è quella che va applicata nella vita, che è perciò una favola, da cui imparare la morale da vecchi, forse. Infine non c'è nulla di più vero del dire che la vita è tutto il contrario del fiabesco &amp;quot;e vissero per sempre felici e contenti&amp;quot;, ma che anzi ricalca il mondo delle favole con il suo finale non molto allegro.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Sperando di avervi convinto della veridicità della mia tesi, vorrei parlarvi di una favola di cui sono stata partecipe. I personaggi sono animali e nessuno ha le prove per indicare con certezza l'identità del loro corrispondente umano, sono però certa che tutti capirete a chi mi riferisco (in quel caso siete pregati di non stromabazzarne il nome ma di usare gli appositi nomi in codice).&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Vi era una grande puzzola, di enorme stazza: si chiamava Dienne, era un maschio. Il suo pelo era nero con la caratteristica striscia bianca che hanno tutte le puzzole e non lo cambiava mai. Adorava fare movimento e vivere all'aria aperta, che era il suo habitat naturale, perchè chiuso negli edifici si sentiva tutto il fetore emanato dal suo corpo. Insegnava in una scuola per animali con un metodo da lui ritenuto molto buono. Era convinto che i suoi alunni fossero delle mansuete pecore: gli piaceva farle correre in cerchio nel verde prato-palestra, e vederle ubbidire ai suoi ordini riguardo agli esercizi da fare. Dienne però non vedeva molto bene, e non si era accorto che i suoi studenti erano un'accozzaglia di animali di tutti i generi, tra i quali di pecore mansuete non c'era neanche l'ombra. Così fu molto stupito nell'accorgersi che quegli alunni ciarlavano tra loro e si agitavano come scimmiette impazzite. &amp;quot;Baaaasta ragazzi! Cos'è questo disautocontrollo del proprio corpo?!?! Qui dovete autodisciplinarvi!&amp;quot; (la puzzola stravedeva per le parole composte, anche quando non avevano senso).&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Il tempo passava e Dienne si accorgeva della varietà dei suoi studenti: c'erano certe foche bravissime con la palla, mentre altri che con un pallone si sentivano pesci fuor d'acqua. Gli alunni, dal canto loro, non è che facessero questo gran macello, era la Puzzola che era piuttosto su di giri, e si arrabbiava per un nonnulla.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Un giorno, all'inizio della lezione, egli si arrabbiò con gli studenti che non facevano ginnastica in modo adeguato, e obbligò tutta la classe a fare un riscaldamento di 40 minuti, di cui una decina dedicati alla corsa. Avendo capito che quegli alunni non erano pecore, pensò che forse potevano essere lumache e li fece &amp;quot;correre&amp;quot; (anche se sarebbe più corretto dire camminare, a quella velocità) molto lentamente: il bello è che si arrabbiava se notava qualche leprotto che correva a un passo un po' sostenuto! Dopo il noiosissimo riscaldamento cercò di ricominciare la lezione, ma in pochi minuti tornò ad arrabbiarsi perchè qualche foca aveva giocato con la palla in modo sbagliato. Per colpa di uno, Dienne sosteneva, tutti avrebbero dovuto rifare degli esercizi noiosissimi. Ma fu a quel punto che si fece avanti il Pavone: egli era forse rimasto inconsciamente deluso per non essere stato eletto rappresentante di classe, e, spinto dalla sua vanità, ricercava l'attenzione dei compagni. Pavone si rifiutò di eseguire gli esercizi, suscitando l'ira di Dienne. Una volta degenerata la situazione, Dienne mandò gli studenti nello spogliatoio a cambiarsi: fu lì che si scatenarono le ovazioni dei compagni, i quali non erano abbastanza leoni per ribellarsi direttamente alla puzzola, ma contavano sulla voglia di essere al centro dell'attenzione di Pavone.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Portati gli alunni in classe, la puzzola cominciò ad esporre le sue ragioni nel suo linguaggio stentato. Gli alunni cercavano di fargli notare i suoi torti, ripetendo a pappagallo alcuni discorsi che lui stesso aveva fatto, e che ora stava contraddicendo. Il piumato provò a spiegare alla puzzola il suo punto di vista, ma ben presto fu chiaro che Dienne aveva una mente chiusa sui suoi schemi &amp;quot;autopreconfezionati&amp;quot;, e che ricercava la causa del comportamento ribelle della classe in una mancanza di &amp;quot;autodisciplina&amp;quot;. Durante i suoi discorsi Dienne stava in piedi davanti alla prima fila, e gli adulti seduti lì avrebbero tanto desiderato essere elefanti per poter rivolgere la proboscide da un'altr parte e non venire soffocati da quel fetore.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;I genitori dei ragazzi vennero convinti, giustamente, a non intervenire nelle faccende dei figli, e di agire solo se le cose si fossero aggravate.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Qualche giorno dopo, approfittando della presenza del Bradipo, il vice-preside, la puzzola entrò in classe e spiegò l'accaduto, con una furbizia volpina, dicendo che sperava che un incidente spiacevole come quello non accadesse mai più e portando dalla sua parte il Bradipo: entrambi erano convinti che i giovani dovessero autodisciplinarsi.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Fu così che Pavone e la sua classe rimasero senza alleati, e dovettero accettare le 10 pagine di ginnastica da studiare per la settimana dopo senza fiatare.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;em&gt;Fabula docet&lt;/em&gt; che i professori vincono sempre, soprattutto se sono stupidi e puzzano; agli studeni tocca sgobbare.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;em&gt;Rispetto alle altre favole, la mia presenta un unico difetto: è troppo lunga. Infatti solitamente le favole sono molto brevi.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;em&gt;Spero di non aver offeso nessuno, soprattutto le puzzole, le quali puzzano molto di meno di Dienne.&lt;/em&gt; &lt;/div&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=2200373237225277782&amp;page=RSS%3a+La+vita+%c3%a8+una+favola&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=mymadw.spaces.live.com&amp;amp;GT1=mymadw"&gt;</description><comments>http://mymadw.spaces.live.com/Blog/cns!1E894BCD1A16C956!692.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://mymadw.spaces.live.com/Blog/cns!1E894BCD1A16C956!692.entry</guid><pubDate>Sun, 21 Oct 2007 16:42:53 GMT</pubDate><slash:comments>17</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://mymadw.spaces.live.com/blog/cns!1E894BCD1A16C956!692/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://mymadw.spaces.live.com/Blog/cns!1E894BCD1A16C956!692.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2007-10-21T16:53:36Z</dcterms:modified></item><item><title>Caccia's perle</title><link>http://mymadw.spaces.live.com/Blog/cns!1E894BCD1A16C956!638.entry</link><description>&lt;div&gt;&lt;font face=Tahoma size=2&gt;Ultimamente mi sono divertita ad appuntare le perle di saggezza (o insegnamenti di vita, come volete chiamarli) della nostra professoressa di latino e, da quest'anno, ahimè, anche di storia, Caccial..., per gli amici (e gli studenti) &amp;quot;Caccia&amp;quot;. A questa donna ho già dedicato un intervento (non ricordo quando) a proposito della sua filosofia sull'amore.&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font face=Tahoma size=2&gt;Questa volta vorrei proporvi una riflessione su una delle sue perle da me annotata:&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font face=Tahoma size=2&gt;&lt;em&gt;&amp;quot;Se la vita ha un senso, è perchè si può dare qualcosa a qualcuno.&amp;quot;&lt;/em&gt; (Pronunciata con lo sguardo sull'orizzonte, cioè su una vecchia finestra malmessa che da su un muro scrostato, gli occhi quasi lucidi, con l'aria di chi ci sta dando la chiave per trovare un senso alla nostra esistenza)&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font face=Tahoma size=2&gt;Ovviamente questa frase mi ha fatto ragionare: cosa ho dato io nella mia vita? E soprattutto, dopo che ho dato, la mia vita ha un senso?&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font face=Tahoma size=2&gt;Io ho dato la mia amicizia a tante persone, e questa mi sembra una gran cosa da donare, poi ho donato... cos'altro ho donato? Beh, per ora lasciamo l'amicizia. Mi chiedo: avendo dato, la mia vita ha un senso? Ehm, credo di no.&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font face=Tahoma size=2&gt;Forse ho sbagliato la cosa da donare...&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font face=Tahoma size=2&gt;(***Meditatione***)&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font face=Tahoma size=2&gt;Eureka! Io ho donato un sacco di versioni di latino! E la Caccia è la profe di latino! Quindi il suo era un messaggio subliminale per indurmi a continuare la mia benevola carità con i miei cari compagni... Forse un giorno, avendo donato abbastanza versioni, la mia vita avrà un senso!&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font face=Tahoma size=2&gt;&lt;/font&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font face=Tahoma size=2&gt;&lt;em&gt;(Scritto per scherzare, non voglio offendere nessuno, so quanto ci tenete alla vostra maestra di vita)&lt;/em&gt;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=2200373237225277782&amp;page=RSS%3a+Caccia's+perle&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=mymadw.spaces.live.com&amp;amp;GT1=mymadw"&gt;</description><comments>http://mymadw.spaces.live.com/Blog/cns!1E894BCD1A16C956!638.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://mymadw.spaces.live.com/Blog/cns!1E894BCD1A16C956!638.entry</guid><pubDate>Thu, 27 Sep 2007 10:12:18 GMT</pubDate><slash:comments>1</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://mymadw.spaces.live.com/blog/cns!1E894BCD1A16C956!638/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://mymadw.spaces.live.com/Blog/cns!1E894BCD1A16C956!638.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2007-09-27T10:12:18Z</dcterms:modified></item><item><title>Studi antropologici sulla socialità ai giorni d'oggi</title><link>http://mymadw.spaces.live.com/Blog/cns!1E894BCD1A16C956!508.entry</link><description>&lt;div&gt;&lt;font face="Tahoma,Helvetica,Sans-Serif" size=2&gt;Girellavo tranquilla su internet quando mi sono imbattuta nel blog di uno dei miei contatti (che, ci tengo a sottolinearlo, &lt;u&gt;non conosco&lt;/u&gt; perchè mi ha aggiunta grazie a chissà cosa). Dopo aver curiosato in su e in giù per qualche minuto ho notato un elenco personale chiamato &amp;quot;=I mIeI gRaNdI fRiEnDs=&amp;quot; (che è il modo piuttosto arzigogolato della proprietaria del blog di dire &amp;quot;I miei grandi amici&amp;quot;). Vorrei analizzare con voi suddetto elenco di amici scritto dalla fittizia Rosa (usiamo sempre lei...).&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font face="Tahoma,Helvetica,Sans-Serif" color="#ffffff" size=2&gt;Qui sotto trovate l'elenco in versione integrale, che io ho provveduto a commentare in corsivo.&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font face=Tahoma size=2&gt;&lt;/font&gt;&lt;font color="#ffffff"&gt; &lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font face=Tahoma size=2&gt;
&lt;table cellspacing=0 cellpadding=0 width="100%" border=0&gt;
&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;
&lt;td&gt;
&lt;div&gt;&lt;font color="#ffffff"&gt;Diego..Il mi fratellino..E' uniko..E' il mio amorino..Gli voglio un bn dell'anima!!!&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font color="#ffffff"&gt;&lt;em&gt;(Fin da questo sconcertante inizio notiamo che Rosa considera suoi parenti un numero di persone &lt;/em&gt;&lt;em&gt;inverosimile. Tende inoltre a dichiarare di provare forti sentimenti come l'amore per una quantità &lt;/em&gt;&lt;em&gt;spropositata di individui)&lt;/em&gt;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font color="#ffffff"&gt;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;tr&gt;
&lt;td&gt;&lt;font color="#ffffff"&gt;&lt;/font&gt;
&lt;tr&gt;
&lt;td&gt;
&lt;div&gt;&lt;font color="#ffffff"&gt;Giuly..E' la parte di me..E' veramente inkredibile..C kapiamo sempre al volo..Siamo una cs sola!!! Gli voglio TRPP bn!!!&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font color="#ffffff"&gt;&lt;em&gt;(Oscuro il significato della &amp;quot;parte di me&amp;quot;, che ci potrebbe suggerire che Giuly vale meno di Rosa, essendo la prima &lt;/em&gt;&lt;em&gt;solo &lt;/em&gt;&lt;em&gt;una miserrima parte della seconda. Vorrei anche farvi notare come Rosa erroneamente si riferisca a una &lt;/em&gt;&lt;em&gt;ragazza usando &amp;quot;gli&amp;quot;, mentre dovrebbe usare &amp;quot;le&amp;quot;)&lt;/em&gt;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;tr&gt;
&lt;td&gt;&lt;font color="#ffffff"&gt;&lt;/font&gt;
&lt;tr&gt;
&lt;td&gt;
&lt;div&gt;&lt;font color="#ffffff"&gt;Martin..Il mio geme..Siamo stati ins 5 mesi..Pratikamente lo konosco meglio dll mie taske..Gli voglio un bn infinito!!!&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;em&gt;&lt;font color="#ffffff"&gt;(Anche qui una falsa parentela con lo scopo di far capire al lettore quanto sia forte il legame tra Rosa e Martin. Da notare il fatto insolito che Rosa sia amica di un suo ex) &lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;
&lt;tr&gt;
&lt;td&gt;&lt;font color="#ffffff"&gt;&lt;/font&gt;
&lt;tr&gt;
&lt;td&gt;
&lt;div&gt;&lt;font color="#ffffff"&gt;Elia..Sn stata cn lui 3 volte e 3 volte m ha lasciata..E gli voglio tanto bn..Balla da Dio!!!!!&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;em&gt;&lt;font color="#ffffff"&gt;(Si ripete questo avvenimento inusuale di voler bene a un ex con cui, a sentire Rosa, si è avuto un rapporto piuttosto travagliato. Ah, beh, ma se costui &amp;quot;balla da Dio&amp;quot; gli possiamo perdonare tutto, non è vero Rosa?) &lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;
&lt;tr&gt;
&lt;td&gt;&lt;font color="#ffffff"&gt;&lt;/font&gt;
&lt;tr&gt;
&lt;td&gt;
&lt;div&gt;&lt;font color="#ffffff"&gt;Bianko..C konosciamo dall'asilo..Sò trpp cs d lui..E' dolcissimo..&amp;quot;Sabry dammi un bacino&amp;quot;!!! Stupendamente Ale!!!&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;em&gt;&lt;font color="#ffffff"&gt;(Rosa, se sai troppe cose dimenticatene qualcuna. Le ultime due frasi devono per forza avere un significato ma... aspettate, forse sforzandosi un poco... Niente: buio assoluto.)&lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;
&lt;tr&gt;
&lt;td&gt;&lt;font color="#ffffff"&gt;&lt;/font&gt;
&lt;tr&gt;
&lt;td&gt;
&lt;div&gt;&lt;font color="#ffffff"&gt;Ruben..I' Jubba..Bello..Okkioni cielesti..Stavo x mettermici all'inizio d settembre '07..Gli voglio beneeeee!!!!!!!!! TRPP!!!!!!&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;em&gt;&lt;font color="#ffffff"&gt;(Sappiamo tutti che gli occhi celesti ricordano il colore del cielo, è una bella immagine poetica, ma celeste di scrive senza &amp;quot;i&amp;quot;! Questo Ruben è un ragazzo molto particolare: è l'unico di cui Rosa fornisce un'abbozzo di descrizione, e inoltre ha la facoltà di viaggiare nel tempo! Come fa Rosa a sapere che fra tre mesi sarà sul punto di mettersi con Ruben?)&lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;
&lt;tr&gt;
&lt;td&gt;&lt;font color="#ffffff"&gt;&lt;/font&gt;
&lt;tr&gt;
&lt;td&gt;
&lt;div&gt;&lt;font color="#ffffff"&gt;Andre..C siamo battezzati ins..Qnt momenti ho passato cn lui..Balliamo ins..E' il mio fratellone e m protegge sempre!!!&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;em&gt;&lt;font color="#ffffff"&gt;(Ennesimo membro della famiglia di Rosa.)&lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;
&lt;tr&gt;
&lt;td&gt;&lt;font color="#ffffff"&gt;&lt;/font&gt;
&lt;tr&gt;
&lt;td&gt;
&lt;div&gt;&lt;font color="#ffffff"&gt;Agu..Claudio..E' il mio amiko d'infanzia..Ora sn la sua migliore amika..E' cm se fosse il mi frate..Sà trpp d me!! Mi sente sua!&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;em&gt;&lt;font color="#ffffff"&gt;(Almeno qui Rosa ha specificato che, essendo il legame con Agu molto forte, per lei è come se fosse un fratello. Bel passo avanti.)&lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;
&lt;tr&gt;
&lt;td&gt;&lt;font color="#ffffff"&gt;&lt;/font&gt;
&lt;tr&gt;
&lt;td&gt;
&lt;div&gt;&lt;font color="#ffffff"&gt;Luca..Mimmo..Il mio amiko frizz..Sn stata cn lui 3 mesi..Storia bellissima..C vogliamo tanto bn..M fa tante kokkole a scuola!!!&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;em&gt;&lt;font color="#ffffff"&gt;(Il significato di &amp;quot;amiko frizz&amp;quot; mi è oscuro. Anche con questo Luca c'è stata una storia d'amore.)&lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;
&lt;tr&gt;
&lt;td&gt;&lt;font color="#ffffff"&gt;&lt;/font&gt;
&lt;tr&gt;
&lt;td&gt;
&lt;div&gt;&lt;font color="#ffffff"&gt;Mugna..Il mio lore..C sn andata..Da quella volta sn cm una sorella x lui..;-)..M aiuta in ttt..Gli voglio bene...!!!&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;em&gt;&lt;font color="#ffffff"&gt;(Un omonimo! No! Vile usurpatore di soprannomi! Rosa, dov'è che sei andata? Scherzi a parte, anche qua possiamo notare che il consolidamento del loro rapporto è avvenuto in seguito ad un bacio.) &lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;
&lt;tr&gt;
&lt;td&gt;&lt;font color="#ffffff"&gt;&lt;/font&gt;
&lt;tr&gt;
&lt;td&gt;
&lt;div&gt;&lt;font color="#ffffff"&gt;Antonio..Il mi fratellone 18enne..Nei mex mi scrive &amp;quot;ti amo&amp;quot;..Gli voglio veramente tantissimo bn e glielo vorrò x sempre!!!!!&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;em&gt;&lt;font color="#ffffff"&gt;(Altro membro della numerossissima famiglia di Rosa. Io mi preoccuperei se un diciottenne mi scrivesse &amp;quot;ti amo&amp;quot;.)&lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;
&lt;tr&gt;
&lt;td&gt;&lt;font color="#ffffff"&gt;&lt;/font&gt;
&lt;tr&gt;
&lt;td&gt;
&lt;div&gt;&lt;font color="#ffffff"&gt;MariaGiulia..Andiamo a dance ins..E' del '93..M kapisce SEMPRE e c aiutiamo in soprtt cn i nostri raga!! E' veramente speciale!!&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;em&gt;&lt;font color="#ffffff"&gt;(Come si fa ad aiutarsi &amp;quot;con i raga&amp;quot;? No, dico, avete un metodo che funziona? Mi insegnate?)&lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;
&lt;tr&gt;
&lt;td&gt;&lt;font color="#ffffff"&gt;&lt;/font&gt;
&lt;tr&gt;
&lt;td&gt;
&lt;div&gt;&lt;font color="#ffffff"&gt;Deborah..La mia migliore amika dll medie..Ora nn c sentiamo +..M ha aiutato veramente trpp!!!!! Gli voglio tantissimo bn!!!&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;em&gt;&lt;font color="#ffffff"&gt;(La povera Deborah si era prodigata per aiutare l'amica senza però accorgersi di aver esagerato... Ecco come finisce un'amicizia!)&lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;
&lt;tr&gt;
&lt;td&gt;&lt;font color="#ffffff"&gt;&lt;/font&gt;
&lt;tr&gt;
&lt;td&gt;
&lt;div&gt;&lt;font color="#ffffff"&gt;Lorenzo..Il Niccolai..M viene dietro dalla prima media..E' il mio fratellino bellino bellino!!!..&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;em&gt;&lt;font color="#ffffff"&gt;(Nuovamente mi domando quale strana concezione dell'amicizia abbia Rosa. Non dovrebbe essere imbarazzante frequentare assiduamente uno che &amp;quot;ti viene dietro&amp;quot;? Per evitare che arrivassero a mettersi insieme, Rosa ha pensato bene di aggiungere Lorenzo alla vasta schiera di familiari, visto che non ci si può sposare tra consanguinei.)&lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;
&lt;tr&gt;
&lt;td&gt;&lt;font color="#ffffff"&gt;&lt;/font&gt;
&lt;tr&gt;
&lt;td&gt;
&lt;div&gt;&lt;font color="#ffffff"&gt;La Francy..La Salviuzza..Mi aiuta a scuola..A mate e a scienze dll materia..Menomale c'è lei..Ti voglio bn, Frafra!!!!!&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;em&gt;&lt;font color="#ffffff"&gt;(Stavolta niente da dire. Questa mi sembra l'amicizia più normale di Rosa)&lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;
&lt;tr&gt;
&lt;td&gt;&lt;font color="#ffffff"&gt;&lt;/font&gt;
&lt;tr&gt;
&lt;td&gt;
&lt;div&gt;&lt;font color="#ffffff"&gt;La Tere..&amp;quot;Bellaaa Naldi&amp;quot;!!!!! I peggio sketch cn lei in klasse!..A volte m fa girà i koglioni, ma gli voglio tanto bn!!!&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;em&gt;&lt;font color="#ffffff"&gt;(1: la nuova moda dei ragazzi di dire &amp;quot;i peggio sketch&amp;quot; mi urta i nervi perchè sembra di sentir parlare delle scimmie ubriache. 2: l'altra moda dei ragazzi di scrivere in dialetto -per la serie, parlo come mangio- mi infastidisce perchè provoca il decadimento della nostra bella lingua, se ci si aggiunge la fissazione di scrivere in un dialetto non proprio -Rosa è di Scandicci e scrive in Romanaccio- lo ritengo uno stile veramente deprecabile. 3: Rosa non ha assolutamente prestato attenzione alle lezioni delle elementari, dove spiegano ai teneri bambini che &amp;quot;gli&amp;quot; si riferisce a maschi, e &amp;quot;le&amp;quot; si riferisce a femmine. Cattiva Rosa, sei stata molto cattiva.) &lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;
&lt;tr&gt;
&lt;td&gt;&lt;font color="#ffffff"&gt;&lt;/font&gt;
&lt;tr&gt;
&lt;td&gt;
&lt;div&gt;&lt;font color="#ffffff"&gt;Matte..I' Parri..L'ex dll Giuly..L'ha ftt stare talmente male k l'ammazzerei xò ho pass tanti pome ins a loro e gli voglio bn!&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;em&gt;&lt;font color="#ffffff"&gt;(Rosa ha inclinazioni da santa o che cosa? &amp;quot;Perdonate fratelli, perdonate il prossimo vostro e sarete perdonati&amp;quot;. Come cavolo fa a voler bene a uno che &amp;quot;ha ftt stare talmente male&amp;quot; la cara amica di Rosa &amp;quot;k l'ammazzerebbe&amp;quot;?)&lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;
&lt;tr&gt;
&lt;td&gt;&lt;font color="#ffffff"&gt;&lt;/font&gt;
&lt;tr&gt;
&lt;td&gt;
&lt;div&gt;&lt;font color="#ffffff"&gt;Fabio..C konosciamo da qnd siamo nati..Gli voglio tantisssssssssimo bn..Gli piaccio..E' stupendo!!!&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;em&gt;&lt;font color="#ffffff"&gt;(Rosa piace a Fabio? Un'altro strano caso si amicizia improbabile...)&lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;
&lt;tr&gt;
&lt;td&gt;&lt;font color="#ffffff"&gt;&lt;/font&gt;
&lt;tr&gt;
&lt;td&gt;
&lt;div&gt;&lt;font color="#ffffff"&gt;Andre..I' Terza..Il mio &amp;quot;amo&amp;quot;..C sn andata facendo le korna ad 1..Gli voglio un bn immenso!!!&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;em&gt;&lt;font color="#ffffff"&gt;(&amp;quot;C è andata facendo le korna ad 1&amp;quot;: vantatene Rosa, mi raccomando!)&lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;
&lt;tr&gt;
&lt;td&gt;&lt;font color="#ffffff"&gt;&lt;/font&gt;
&lt;tr&gt;
&lt;td&gt;
&lt;div&gt;&lt;font color="#ffffff"&gt;Angiulino..il mio &amp;quot;geltrude&amp;quot;..Bello angiulino!!! Gli voglio un bn infinito..Cm si fa a nn volergli bn?! Siamo in klasse insieme!&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;em&gt;&lt;font color="#ffffff"&gt;(Per usare il gergo di Rosa: questo è sclero totale!)&lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;
&lt;tr&gt;
&lt;td&gt;&lt;font color="#ffffff"&gt;&lt;/font&gt;
&lt;tr&gt;
&lt;td&gt;
&lt;div&gt;&lt;font color="#ffffff"&gt;Sara..La mia sore..Gli voglio trpp bn..Nn vivo senza d lei!C konosciamo da qnd siamo nate!Abitiamo sullo stesso pianerottolo!&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;em&gt;&lt;font color="#ffffff"&gt;(Rosa, mai sentito parlare dei figli unici?)&lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font color="#ffffff"&gt; &lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font face="Tahoma,Helvetica,Sans-Serif" color="#ffffff"&gt;Eccoci giunti alla fine dell'elenco degli amici di Rosa. Devo ammettere che per me questa ragazza è stata illuminante, mi ha fatto comprendere tutti i nuovi aspetti della socialità dei tempi d'oggi. Noi forse non ce ne rendiamo conto, ma abbiamo un modo di rapportarci con gli altri completamente diverso rispetto a quello dei nostri genitori (per non citare quello dei nonni che ormai figura nel catalogo preistoria).&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font face=Tahoma&gt;&lt;font color="#ffffff"&gt;Prima di tutto un amico non è un amico se non lo si bacia almeno una volta. Tutto ciò non implica che di mezzo ci sia l'amore, basta una semplice attrazione, un gioco di elettroni che vanno avanti e indietro, di sorrisi melensi e occhi &lt;/font&gt;languidi. Basta quello e l'amico diventa &amp;quot;colui con cui ci sono andata x volte&amp;quot;. Una volta baciate, due persone entrano in intimità (o qualcosa di simile), e tutto questo viene visto come una cosa normale, indispensabile per conoscersi: devo dire che questa filosofia piuttosto libertina mi pare molto strana, eppure è innovativa, non trovate?&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font face=Tahoma&gt;Un altro fatto inusuale è quello di rimanere molto amici di gente con cui si è stati (intendo stare insieme ufficialmente, non baciarsi alla cavolo come si è visto prima). Se pensate alla montagna di libri e film sul tema &amp;quot;rapporto con gli ex&amp;quot;, bisogna ammettere che i giovani d'oggi hanno fatto parecchi passi avanti. Solitamente due persone che si lasciano non rimangono in buoni rapporti, è una cosa risaputa.&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font face=Tahoma&gt;Eppure Rosa ha la facoltà di rimanere amica dei suoi ex, e come lei credo tante altre ragazze e ragazzi: riuscite a immaginare che bella società ne verrà fuori? Non vedete che bel mondo si prospetta davanti a voi? Un mondo pacifico e allegro dove ognuno è amico dell'altro, anche se si sono lasciati perchè quello gli ha fatto le corna (ma vabbè, esiste il perdono), un mondo dove ognuno, al primo stimolo, può baciare l'altro senza problemi, un mondo spensierato, un mondo pseudo-romantico dove in realtà non esiste più il romanticismo.&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font face=Tahoma&gt;&lt;/font&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font face=Tahoma&gt;Mi dispiace ma non credo di essere adatta per questo mondo.&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=2200373237225277782&amp;page=RSS%3a+Studi+antropologici+sulla+socialit%c3%a0+ai+giorni+d'oggi&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=mymadw.spaces.live.com&amp;amp;GT1=mymadw"&gt;</description><comments>http://mymadw.spaces.live.com/Blog/cns!1E894BCD1A16C956!508.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://mymadw.spaces.live.com/Blog/cns!1E894BCD1A16C956!508.entry</guid><pubDate>Mon, 25 Jun 2007 10:20:52 GMT</pubDate><slash:comments>6</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://mymadw.spaces.live.com/blog/cns!1E894BCD1A16C956!508/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://mymadw.spaces.live.com/Blog/cns!1E894BCD1A16C956!508.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2007-10-08T13:20:43Z</dcterms:modified></item><item><title>Fenomenologia di "Tre metri sopra il cielo", ovvero: Come un semplice libro inaridisce i cuori e corrompe le anime dell'adolescente medio (puntata 3)</title><link>http://mymadw.spaces.live.com/Blog/cns!1E894BCD1A16C956!504.entry</link><description>&lt;div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font face="Tahoma,Helvetica,Sans-Serif" size=2&gt;A questo punto passiamo al succo della questione: l'analisi approfondita del libro.&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font face=Tahoma size=2&gt;&lt;em&gt;(Nota: per una migliore comprensione di ciò che sto per dire sarebbe consigliabile aver letto interamente &amp;quot;Tre metri sopra il cielo&amp;quot; o almeno una piccola parte. Potete trovare l'anteprima del libro con 42 pagine consultabili gratuitamente all'indirizzo &lt;/em&gt;&lt;a href="http://books.google.it/books?id=gyPIaS9R3NMC&amp;amp;pg=PP1&amp;amp;ots=cpgvErTrR_&amp;amp;dq=tre+metri+sopra+il+cielo&amp;amp;sig=3ZFEGQgGw2cFB8XHlnooLZGfY88#PPP1,M1"&gt;http://books.google.it/books?id=gyPIaS9R3NMC&amp;amp;pg=PP1&amp;amp;ots=cpgvErTrR_&amp;amp;dq=tre+metri+sopra+il+cielo&amp;amp;sig=3ZFEGQgGw2cFB8XHlnooLZGfY88#PPP1,M1&lt;/a&gt;&lt;em&gt;)&lt;/em&gt;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font face=Tahoma size=2&gt;&lt;/font&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font face=Tahoma size=2&gt;Il libro si apre con un interessante elenco della spesa: non mi era mai capitato di vedere così tante marche concentrate in così poche righe. Provo totale disgusto per un simile spreco di spazio, ma ho dovuto constatare che i miei coetanei cominciano ad adorare il libro fin dai primi paragrafi; o per meglio dire, il veleno nascosto nell'inchiostro di Moccia inizia subito a fare effetto. &lt;/font&gt;&lt;font face=Tahoma size=2&gt;Dovrò analizzare le reazioni femminili separatamente da quelle maschili.&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font face=Tahoma size=2&gt;La ragazza X (che chiameremo Rosa, tanto per cambiare) legge la prima pagina: l'autore le descrive un ragazzo dall'abbigliamento costoso (sui 500 euro totali, se non di più); questo individuo ben vestito riesce nel giro di pochi minuti a conquistare un posto speciale nel cuoricino della giovin pulzella, facendosi spazio a gomitate tra Tiziano Ferro e Lee dei Blue per entrare nell'elenco dei &amp;quot;fighi pazzeschi&amp;quot;.&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font face=Tahoma size=2&gt;Il ragazzo Y (l'ormai celeberrimo Tizio), invece, rimane incantato dalla &amp;quot;perfezione&amp;quot; del facoltoso personaggio, e comincia a sognare di eguagliarlo in bellezza, ricchezza e carisma; ciò, grazie alle sue inclinazioni masochistiche, lo porta sulla triste via dell'emulazione senza speranza di un modello che non dovrebbe essere preso a esempio.&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font face=Tahoma size=2&gt;Nel corso delle pagine seguenti il figo-pazzesco/modello-da-imitare interagisce con una ragazza inverosimilmente bella. Per essere esatti, egli si accosta con la moto alla macchina ove, oltre alla giovine, si trovano anche il padre e la sorella di lei; il figo chiede insistentemente alla ragazza di fuggire con lui e saltare la scuola, dove invece lei è diretta. Nonostante la loro conversazione sia piuttosto lunga e articolata con diverse battute volgari, il padre di lei, alla guida dell'auto, non interviene minimamente in difesa della figlia, e anzi sembra non accorgersi della presenza del ragazzo.&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font face=Tahoma size=2&gt;Ed ecco i pensieri di Rosa nel leggere quelle pagine: &amp;quot;Quella ragazza è proprio scema! Io ci sarei andata subito con un figo del genere! E poi guarda com'è fortunata: suo padre non le rompe per nulla anche se sta parlando con uno sconosciuto in moto! A avercele, io, tutte queste fortune!&amp;quot;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font face=Tahoma size=2&gt;E' palese la confusione che regna nella capoccia di Rosa, e anche molto preoccupante. Ma Moccia cosa fa? Le fa capire cosa è giusto e cosa no? Ma neanche morto! Moccia alimenta gli stupidi pensieri di Rosa presentandole una realtà completamente distorta. E' risaputo che gli adolescenti sono in perenne conflitto con i genitori: perchè devi peggiorare la situazione, caro Moccia? Questi giovinetti non capiscono che è normale che un genitore &lt;/font&gt;&lt;font face=Tahoma size=2&gt;si preoccupi della sorte del figlio: loro vedono questo interessamento come un ostacolo alla loro libertà. E perchè tu devi alimentare queste credenze, o Moccia? Perchè gli presenti un individuo deficiente come il padre della protagonista? Quell'uomo soffre di una forma precoce di demenza senile!&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font face=Tahoma size=2&gt;Ragazzi, non dovete pensare che se quel personaggio lascia fare alla figliola quello che le pare è un buon genitore: i capitoli successivi dimostrano che quello è uno dei peggiori padri della storia della letteratura (se nella letteratura vogliamo far rientrare anche 3msc...).&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font face=Tahoma size=2&gt;Insomma, con le sue idee distorte, Rosa arriva a ritenere &amp;quot;fortunata&amp;quot; una ragazza dal padre demente/menefreghista, che le permette di conversare liberamente con il primo sconosciuto rompiballe che incontra.&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font face=Tahoma size=2&gt;Tizio, invece, pensa a quanto sarebbe &amp;quot;figo&amp;quot; se anche lui disturbasse le ragazze e andasse in giro con la moto bucando gli stop, cose entrambe impossibili essendo Tizio abbastanza educato e minorenne.&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font face=Tahoma size=2&gt;&lt;/font&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font face=Tahoma size=2&gt;Dopo questa lunga ed estenuante analisi dettagliata del primo capitolo, passiamo alla trama (nel caso molto strano in cui qualche lettore non avesse ben presenti i contenuti del libro).&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font face=Tahoma size=2&gt;Ci sono Step e Babi. Lui è sostanzialmente un nullafacente (se non fosse che si diverte a infrangere la legge, il che lo classifica come criminale) muscoloso e vestito alla moda (il classico bullo, per intenderci); non a caso ha gravi problemi familiari. Lei è una ragazza con la puzza sotto al naso che frequenta l'ultimo anno in un liceo privato; classica arrapata, nasconde la sua vera natura dietro ad una maschera di buon senso che in breve tempo va in pezzi. Lui, compagno-sogno di tutte le ragazzine della città, abituato a schioccare semplicemente le dita per avere uno stuolo di spasimanti pronte ad esaudire ogni suo volere, si invaghisce proprio di Babi, inizialmente guidata dalla sua buona stella, la quale lo disprezza con tutta se stessa. Il tutto si concluderebbe con una bella lezione morale a Step (&amp;quot;non puoi averle tutte: per fortuna c'è n'è sempre una intelligente che ti rifiuta&amp;quot;), peccato che Babi ceda clamorosamente al fascino del belloccio dopo un paio di deboli rifiuti. Da lì una storia d'amore che, a mio parere, d'amore vero non ha proprio niente. A cominciare dal fatto che i primi apprezzamenti su Step, Babi li fa tastando i suoi muscoli (cito testualmente da pagina 62) &amp;quot;ben delineati&amp;quot; che &amp;quot;si alternano perfetti a ogni suo più piccolo movimento&amp;quot;. Ora ditemi, che genere di rapporto può nascere da un amore cominciato per pura attrazione fisica?? Un insipido, scialbo, privo di profondità e romanticismo, &lt;u&gt;amore carnale&lt;/u&gt;.&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font face=Tahoma size=2&gt;E io non riesco a trovarci nient'altro, sinceramente: ho letto il libro e ho provato a viverlo con sentimento, come milioni di ragazzine arrapate prima di me, ma davvero non ce la faccio.&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font face=Tahoma size=2&gt;&lt;/font&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font face=Tahoma size=2&gt;Secondo me il problema principale è che questo romanzo è incredibilmente schiavizzante. Gli adolescenti che lo leggono sono convinti di trovarsi davanti ad una storia &amp;quot;romantica&amp;quot; che &amp;quot;ti permette di inseguire i tuoi sogni&amp;quot;, ma non capiscono che è esattamente il contrario.&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font face=Tahoma size=2&gt;I giovani hanno una naturale tendenza al mono-culto: si fissano su qualcosa e tutta la loro esistenza comincia a ruotare intorno a quella cosa. Moccia questo lo sapeva bene, e ha creato un libro con l'obbettivo di farne un oggetto di culto. I ragazzi ci sono cascati come pere cotte e hanno cominciato a idolatrare Step, Babi, e la loro patetica storia d'amore. Nel loro culto perverso, essi si sono fissati su quella storia tanto da desiderare ardentemente di viverla di persona. E questo è il virus del sistema, quello che rovina tutte le giovani esistenze dei miei coetanei: questi poveracci &lt;u&gt;desiderano una storia d'amore identica a quella tre-metri-sopra-cielana, e rifiutano tutte le altre&lt;/u&gt;! Mi capite?&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font face=Tahoma size=2&gt;Moccia, ti rendi conto di cosa hai insegnato a questa povera generazione? Sì, certo, te l'ha ordinato il diavolo!&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font face=Tahoma size=2&gt;La &amp;quot;forza dell'amore&amp;quot;, la &amp;quot;libertà&amp;quot; e tutte quelle capperate idealiste che predichi agli adolescenti di oggi, sono proprio le cose che distruggi con i tuoi libri. Questi ragazzini hanno perso ogni immaginazione: non sanno essere romantici se non imbrattando i muri con banalissime dediche &amp;quot;io e te 3msc&amp;quot;, &amp;quot;ho voglia di te&amp;quot;, ecc... Sono incapaci di crearsi una bella storia romantica, originale, diversa da tutte le altre, come tutte le storie dovrebbero essere: riescono ad accettare solo storie fatte con lo stampino, tutte uguali, con lo Step e la Babi della situazione. Poi se ce la fanno a realizzare il loro sogno, va a finire che magari non sono soddisfatti perchè il loro ragazzo non ha la moto, o perchè la loro ragazza non è magra, bionda e perfetta, o per qualche altro particolare che non collima con la storia originale.&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font face=Tahoma size=2&gt;&lt;/font&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font face=Tahoma size=2&gt;Un altro problema fondamentale di quel libro è l'abuso di stereotipi. Io credo che Moccia abbia una visione realmente distorta del mondo: nel suo modo insano di vedere, le ragazze sono delle specie di topolini. Dico sul serio! Arrivai a questa conclusione in un lontano giorno di aprile mentre riflettevo a proposito della protagonista, Babi: quella ragazza, oltre ad essere bionda, bella e magra (cosa che mi dà altamente sui nervi, perchè credevo che nel terzo millennio la figura della &amp;quot;principessina bionda delle favole&amp;quot; fosse superata), è minuta, piccola, e oserei dire quasi rachitica. Non so bene perchè, ma le descrizioni di Babi (e anche di altre ragazze, come Pallina, l'amica del cuore di Babi) da parte di Moccia mi comunicavano un senso di malessere e disgusto: quei corpicini piccoli e bassi, quelle manine piccole, con le dita piccole, con le unghiette mangiucchiate... Non posso fare a meno di associare il tutto a dei simpatici topolini. Non trovate?&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font face=Tahoma size=2&gt;Il bello è che le ragazze normali non sono così, soprattutto quelle italiane: loro sono more, la maggiorparte non è anoressica, ed alcune sono alte. Moccia, ti rendi conto che genere di ragazze complessate crea il tuo maledetto libro?&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font face=Tahoma size=2&gt;Le ragazzine che lo leggono sono costrette a confrontarsi con Babi e si rendono conto di quanto fanno schifo (rispetto a Babi, sia ben chiaro), così iniziano a cercare di assomigliarci, ma con scarsissimi risultati.&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font face=Tahoma size=2&gt;Tu, Moccia, sicuramente non aiuti: nel libro le ragazze più sceme e/o cattive sono grasse, quelle belle e/o simpatiche sono magre. Ti rendi conto di ciò che tutto questo comporta? Probabilmente sì...&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font face=Tahoma size=2&gt;&lt;/font&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font face=Tahoma size=2&gt;Infine vorrei parlare del triste personaggio Step: quel ragazzo, checchè ne vogliate dire, è un criminale, e non mi sembra assolutamente una giustificazione il fatto che sua madre avesse tradito suo padre e la sua fiducia. La maggior parte delle ragazze dicono che ha il &amp;quot;cuore tenero&amp;quot;, e secondo loro questa è la ragione per cui si dovrebbe perdonarlo di tutto. Io dico che usa un ammasso scomposto di smancerie melense per conquistare una cretina, e non mi sembra che in tutto il libro abbia fatto qualcosa di particolarmente nobile.&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font face=Tahoma size=2&gt;Detto questo, il problema è che i ragazzi lo adorano, e cercano pure di emularlo. Come faceva giustamente notare la mia amica Elisa, Step è un modello che dà l'impressione di essere raggiungibile: in effetti non ci vuole molto a infrangere la legge qualche volta, a vestirsi con roba costosa, ecc... Non trovate che sia molto più facile che diventare santi?&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font face=Tahoma size=2&gt;Così tutti i ragazzi lo prendono a esempio: alcuni ci riescono, e forse sono i peggiori, altri no, e rimangono delusi.&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font face=Tahoma size=2&gt;&lt;/font&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font face=Tahoma size=2&gt;Volevo però complimentarmi con Moccia (udite udite) per il finale del libro. E' ammirevole che sia così tragico, con Pollo che muore, Step e Babi che si lasciano (quasi a voler dire: ragazze, il figo è di nuovo single!), Pallina che si scioglie in lacrime, ecc... Sinceramente, il finale è l'unica cosa che ho apprezzato di quel libro. D'altronde, come potevano piacermi il linguaggio da scaricatore di porto del narratore, le continue citazioni di canzoni orrende, lo stile (tutto al presente, il che crea molti problemi, perchè ci sono un sacco di flash-back), e tutte le altre orribili caratteristiche di questo libro?&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font face=Tahoma size=2&gt;Non fatemi più sfogare perchè mi vengono gli attacchi di nervi. Mi piacerebbe che qualcuno capisse che cosa intendo, che si rendesse conto di quanto è deprecabile quel libro, e, se gli piace, smettesse di adorarlo. Questo era il mio unico scopo nello scrivere la fenomenologia. Se vi sembra che ci sia qualcosa di sensato, vi prego, fatelo leggere a chi è convinto che 3msc sia un bel libro: bisogna convertire più anime possibile!&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=2200373237225277782&amp;page=RSS%3a+Fenomenologia+di+%22Tre+metri+sopra+il+cielo%22%2c+ovvero%3a+Come+un+semplice+libro+inaridisce+i+cuori+e+corrompe+le+anime+dell'adolescente+medio+(puntata+3)&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=mymadw.spaces.live.com&amp;amp;GT1=mymadw"&gt;</description><comments>http://mymadw.spaces.live.com/Blog/cns!1E894BCD1A16C956!504.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://mymadw.spaces.live.com/Blog/cns!1E894BCD1A16C956!504.entry</guid><pubDate>Wed, 13 Jun 2007 06:08:39 GMT</pubDate><slash:comments>4</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://mymadw.spaces.live.com/blog/cns!1E894BCD1A16C956!504/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://mymadw.spaces.live.com/Blog/cns!1E894BCD1A16C956!504.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2007-09-16T12:42:08Z</dcterms:modified></item><item><title>Fenomenologia di "Tre metri sopra il cielo", ovvero: Come un semplice libro inaridisce i cuori e corrompe le anime dell'adolescente medio (puntata 2)</title><link>http://mymadw.spaces.live.com/Blog/cns!1E894BCD1A16C956!488.entry</link><description>&lt;div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font face=Tahoma color="#ffffff" size=2&gt;Bene, ora che vi ho spiegato come è nato &amp;quot;Tre metri sopra il cielo&amp;quot;, sarò costretta a perdermi in una lunga digressione. So che questo ex-cursus vi sembrerà assurdo e completamente fuori tema, ma sappiate che è indispensabile che lo leggiate per capire ciò che vi dirò in seguito.&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font face="Tahoma,Helvetica,Sans-Serif" color="#ffffff" size=2&gt;Ecco una delle migliori sintesi del genere umano che siano mai esistite:&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font face=Tahoma color="#ffffff" size=2&gt;&lt;em&gt;Le femmine sono arrapate. I maschi sono masochisti.&lt;/em&gt;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font face=Tahoma color="#ffffff" size=2&gt;Se riusciste a comprendere tutta la meravigliosa complessità nascosta dietro a queste due semplici frasi, avreste la chiave per capire molti aspetti della vita. Incluso il perchè un libro come &amp;quot;Tre metri sopra il cielo&amp;quot; abbia avuto un tale successo.&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font face=Tahoma color="#ffffff" size=2&gt;Ma la Mugna è qui proprio per questo: aiutarvi a capire quegli incomprensibili gioiellini filosofici.&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font face=Tahoma size=2&gt;&lt;/font&gt;&lt;font color="#ffffff"&gt; &lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font face=Tahoma size=2&gt;Cominciamo: &amp;quot;Le femmine sono arrapate&amp;quot;. Con questo non voglio dire che i ragazzi non lo siano, ma questa è una caratteristica peculiare delle ragazze. E' incredibile notare come, dopo una certa età, quelle bambine dallo sguardo innocente, dalle guance rosee, dalle anime colme di adorazione per le Barbie o i peluches, si tramutino in terrificanti &amp;quot;cacciatrici di ragazzi&amp;quot;, che sprecano il loro tempo nell'osservazione della popolazione di sesso opposto alla ricerca disperata di un individuo con cui &amp;quot;mettersi&amp;quot;. Le loro idee perverse le portano a condurre esistenze infelici e finalizzate esclusivamente ai rapporti amorosi; il tutto sfocia in deplorevoli comportamenti come quello già discusso dell'Accontentamento (vedi intervento &amp;quot;Fenomenologia dell'accontentamento&amp;quot; per maggiori informazioni).&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font face=Tahoma size=2&gt;Lo so, voi mi risponderete: &amp;quot;Si chiama adolescenza, Mugna, è normale, e anche tu ci avrai a che fare!&amp;quot; Ebbene, dicendo questo fate due grandi errori: primo, non è normale; secondo, io non ci avrò a che fare, o perlomeno non in quel modo.&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font face="Tahoma,Helvetica,Sans-Serif" size=2&gt;Torniamo al vostro primo errore: non è normale che il fenomeno sia così diffuso e intenso, no, non esiste che &lt;u&gt;tutte&lt;/u&gt; le ragazze siano &lt;u&gt;così tanto&lt;/u&gt; arrapate! Eppure questo è ciò che accade ai giorni d'oggi, e noi, per quanto lo troviamo ripugnante, non riesciamo a venirne a capo. Si tratta del piano macchinoso del diavolo in persona, che riduce l'encefalo delle malcapitate adolescenti fino a fargli raggiungere le dimensioni di una caccola, in modo che per le giovinette sia facile espellerlo dal cranio con un semplice starnuto. (Sul vostro secondo errore tornerò più tardi).&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font face=Tahoma size=2&gt;Non pensiate però che le femmine siano arrapate solo da un qualche anno a questa parte: è risaputo che la loro è una tendenza naturale rimasta latente per tantissimo tempo. Nel corso di migliaia di anni l'umanità ha fatto molti passi avanti, e uno di questi era proprio essere riusciti ad arginare il &amp;quot;problema ragazze&amp;quot;; peccato però che sia arrivato Moccia e, sotto la guida del Diavolo, abbia distrutto tutti quei i valori che i genitori avevano fatto tanta fatica ad inculcare nella testa delle adolescenti, in modo da tenere a freno i loro istinti primordiali.&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font face=Tahoma size=2&gt;&lt;/font&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font face=Tahoma size=2&gt;Adesso passiamo al genere maschile: &amp;quot;I maschi sono masochisti&amp;quot;. Anche in questo caso vale il discorso che ho fatto per le ragazze: entrambi i generi hanno questo problema, ma nei ragazzi è più accentuato.&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font face=Tahoma size=2&gt;L'aspetto masochistico della psicologia maschile ha radici antichissime; per farvi un esempio citerò la &amp;quot;dichiarazione kamikaze&amp;quot;: è abitudine diffusa da secoli e secoli che, nella coppia, debba essere il maschio, il cavaliere, il gentiluomo, colui che dichiara per primo il proprio amore per la compagna; tutti sanno quanto è pericoloso esporre i propri sentimenti, anche perchè si incorre inevitabilemente nella possibilità di venire rifiutati, e a chi tocca questo compito oneroso? Chi è il kamikaze pronto a mettere a repentaglio la propria dignità? Il maschio! No, certo, le femmine non se lo sognerebbero mai e poi mai, e le poche che ci provano ottengono risultati a dir poco disastrosi (...). In questo caso devo dire che provo un sacco di compassione per il genere maschile, che di solito invece diprezzo.&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font face=Tahoma size=2&gt;Un altro esempio del palese masochismo dei ragazzi mi è stato fornito da loro stessi durante la gita scolastica: i maschi hanno la fissa di fare giochi violenti e autolesionisti (parlo di spacca-nocche, ma anche del calcio, che solo loro riescono a trasformare in una lotta sanguinosa senza via di scampo).&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font face=Tahoma size=2&gt;&lt;/font&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font face=Tahoma size=2&gt;Ora, non tutti gli esseri umani seguono gli standard della sintesi filosofica di cui vi ho parlato: esistono infatti delle eccezioni. Ad esempio, esistono maschi che non sono masochisti: quella specie di cantante cretino e stonato (sto parlando del celeberrimo Eamon) non è masochista. Egli infatti ha scritto una canzone per insultare la sua ex-ragazza dopo che si erano lasciati: i maschi, come ho detto, sono dei masochisti e quindi sono destinati a soffrire come cani quando vengono lasciati. Il tentare di vendicarsi scrivendo canzoni isteriche è un atto contro natura. Ergo, Eamon è una delle eccezioni che conferma la regola.&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font face=Tahoma size=2&gt;Un'altra eccezione, stavolta tra le femmine, è rappresentata da me-stessa-medesima-in-persona: io non sono arrapata e, anzi, ho spiccate tendenze masochiste. Credo che sia anche per questo che odio &amp;quot;Tre metri sopra il cielo&amp;quot;.&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font face=Tahoma size=2&gt;&lt;/font&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font face=Tahoma size=2&gt;Ma adesso veniamo alla eccezione più importante: &lt;u&gt;Moccia&lt;/u&gt;. Il signor Moccia è infatti un rarissimo esemplare di maschio arrapato (e forse è anche per questa sua particolarità che il diavolo lo ha designato per attuare il suo piano criminoso).&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font face=Tahoma size=2&gt;Nel leggere il suo libro ho capito che quell'uomo è molto più furbo di quanto non voglia far trasparire. Egli ha compreso perfettamente la sintesi filosofica che vi ho esposto precedentemente, e l'ha sfruttata a suo vantaggio: ha scritto un libro in cui le femmine sono arrapate e i maschi masochisti. E quello, amici miei, era &lt;u&gt;esattamente il genere di libro che gli adolescenti volevano leggere per rincretinirsi e sprofondare ulteriormente nei loro difetti.&lt;/u&gt;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font face=Tahoma size=2&gt;&lt;/font&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font face=Tahoma size=2&gt;Questo è tutto per quanto riguarda la seconda puntata. Questa volta sono stata perfida! Dalla prossima puntata comincio con l'analisi vera e propria del libro.&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font face=Tahoma size=2&gt;I commenti sono graditissimi! Anche le critiche se volete: purchè siano costruttive! Sono disponibile ad aprire un dibattito e risponderò di persona ai commenti.&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=2200373237225277782&amp;page=RSS%3a+Fenomenologia+di+%22Tre+metri+sopra+il+cielo%22%2c+ovvero%3a+Come+un+semplice+libro+inaridisce+i+cuori+e+corrompe+le+anime+dell'adolescente+medio+(puntata+2)&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=mymadw.spaces.live.com&amp;amp;GT1=mymadw"&gt;</description><comments>http://mymadw.spaces.live.com/Blog/cns!1E894BCD1A16C956!488.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://mymadw.spaces.live.com/Blog/cns!1E894BCD1A16C956!488.entry</guid><pubDate>Sun, 27 May 2007 09:27:44 GMT</pubDate><slash:comments>5</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://mymadw.spaces.live.com/blog/cns!1E894BCD1A16C956!488/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://mymadw.spaces.live.com/Blog/cns!1E894BCD1A16C956!488.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2007-12-02T14:42:38Z</dcterms:modified></item><item><title>Fenomenologia di "Tre metri sopra il cielo", ovvero: Come un semplice libro inaridisce i cuori e corrompe le anime dell'adolescente medio (puntata 1)</title><link>http://mymadw.spaces.live.com/Blog/cns!1E894BCD1A16C956!467.entry</link><description>&lt;div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font face="Tahoma,Helvetica,Sans-Serif" size=2&gt;Sono reduce dalla lettura del celeberrimo romanzo &amp;quot;Tre metri sopra il cielo&amp;quot;.&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font face="Tahoma,Helvetica,Sans-Serif" size=2&gt;Prima di cominciare a parlare vorrei ringraziare il Sacco che mi ha prestato il libro. Infatti, pur osteggiandolo fin dalla sua uscita, non avevo mai letto interamente quel romanzo (mi ero limitata a due capitoli). Un giorno Sacco mi disse: &amp;quot;Non puoi criticare un libro che non hai letto! Non si critica ciò che non si conosce!&amp;quot;, e devo ammettere che quella è una delle cose più sagge (o forse addirittura l'unica) che mi abbia mai detto da quando ci conosciamo. Mi ha obbligato a leggerlo e io ho accettato.&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font face="Tahoma,Helvetica,Sans-Serif" size=2&gt;Quando l'ho finito ho subito pensato di farne una recensione stroncante sul mio blog; poi mi sono detta che sarebbe stato un atto sadico e prevedivibile, così ho deciso di scrivere la &amp;quot;fenomenologia&amp;quot;, di gran lunga più interessante.&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font face=Tahoma size=2&gt;Vi informo che, essendo venuto lunghissimo, pubblico questo intervento a puntate cosicchè voi possiate leggerlo più agevolemente.&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font face=Tahoma size=2&gt;&lt;/font&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font face=Tahoma size=2&gt;Innanzitutto devo scrivere due paroline sulla nascita di quel romanzo.&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font face=Tahoma size=2&gt;Ecco un breve racconto di come, a parer mio, il signor Moccia ha iniziato a scrivere il suo primo libro.&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font face=Tahoma size=2&gt;Ci troviamo in una non meglio specificata sera del lontano 1992: un uomo triste e solo (sto parlando ovviamente del signor Moccia) torna a casa dalla birreria dove si è appena ubriacato. E' stanco e decide di andare a letto subito. Ben presto precipita in un sonno pesante, cullato dall'alcool che ribolle nelle sue interiora. Ad un tratto gli appare Satana. Sì, proprio lui: il Diavolo. Satana comincia a parlare: &amp;quot;Ehi, tu! Ci sei?&amp;quot;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font face=Tahoma size=2&gt;Moccia: &amp;quot;Certo che ci sono! Dimmi tutto!&amp;quot;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font face=Tahoma size=2&gt;&amp;quot;Meno male: a vederti non si direbbe. Comunque sta' un po' a sentire che ti spiego i miei loschi piani. Avevo in programma di distruggere il pianeta terra, e con esso l'intera umanità.&amp;quot;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font face=Tahoma size=2&gt;&amp;quot;E anche gli animali, no?&amp;quot;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font face=Tahoma size=2&gt;&amp;quot;No, gli animali li salvo perchè non mi stanno sulle scatole, voi umani invece sì! E non interrompere!&amp;quot;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font face=Tahoma size=2&gt;&amp;quot;Scusa.&amp;quot;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font face=Tahoma size=2&gt;&amp;quot;Dicevo: ho già messo le basi per una tragedia climatica che dovrebbe far collassare il tutto, ma avanza molto lentamente. Sono convinto che la chiave per la distruzione della terra sia concentrarsi sul declino dell'umanità, piuttosto che sull'ecologia. Ho già tentato di mandare a monte tutto una cinquantina d'anni fa: sono apparso in sogno come a te ad un tizio di nome Hitler. Pensavo di potermi fidare, e devo dire che per alcuni anni ha fatto un buon lavoro, ma poi ha fallito, come tanti prima di lui. Dopo anni di riflessione, ho capito qual è l'errore fondamentale della vostra specie. Il mio amico vi ha progettati proprio male!&amp;quot;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font face=Tahoma size=2&gt;&amp;quot;Come si chiama il tuo amico?&amp;quot;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font face=Tahoma size=2&gt;&amp;quot;Cosa credi?! Che sia scemo?! Mica te lo dico! E smetti di interrompere. Dov'ero? Ah, sì: siete degli stupidi errori di fabbricazione; costruiti così male che, con un po' di attenzione, potete auto-distruggervi dall'interno della società! E basta massacri! Le indicazioni che ho dato a Hitler erano sbagliate. Per devastare l'intera umanità è sufficiente corrompere le menti degli adolescenti. Così quando questi saranno adulti comanderanno il mondo, e gli unici rimasti con un po' di sale in zucca (i loro genitori) saranno troppo vecchi per opporsi all'irrimediabile degrado della società!! Non vedi com'è diabolicamente perfetto il mio piano?&amp;quot;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font face=Tahoma size=2&gt;&amp;quot;Diabolicamente di sicuro, perfetto non saprei... E poi io in questa storia che c'entro?&amp;quot;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font face=Tahoma size=2&gt;&amp;quot;Ah, già, non te l'ho detto. Negli ultimi mesi ho osservato attentamente il mondo degli umani, alla fine ho scelto te per il mio piano funesto! Per corrompere le menti degli adolescenti ho bisogno di un oggetto indottrinante ma che passi abbastanza inosservato. Non posso fare come con Hitler o Mussolini, che si mettevano a parlare a tutta la nazione dal balcone: è troppo scoperto! Devo usare una cosa di cui nessuno sospetterebbe il potenziale malefico...&amp;quot;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font face=Tahoma size=2&gt;&amp;quot;Vediamo se indovino: vuoi scrivere un libro che faccia il lavaggio del cervello agli adolescenti senza che i loro genitori se ne accorgano?&amp;quot;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font face=Tahoma size=2&gt;&amp;quot;Bravo! Vedo che sei ancora più furbo di quanto pensassi. Però smettila di interrompere! Lo sai che è un brutto vizio?&amp;quot;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font face=Tahoma size=2&gt;Moccia pensa: &amp;quot;Parla lui...&amp;quot;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font face=Tahoma size=2&gt;&amp;quot;E non fare questi pensieri! Guarda che ti leggo nella mente, cosa credi? Comunque, ecco il nocciolo della questione: ho scelto te come umano che porterà a termine il mio diabolico progetto.&amp;quot;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font face=Tahoma size=2&gt;&amp;quot;E cosa ti fa pensare che io accetti di collaborare ad un piano che prevede la distruzione dell'umanità? Anch'io faccio parte dell'umanità, e preferirei non morire!&amp;quot;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font face=Tahoma size=2&gt;&amp;quot;A parte il fatto che, qualsiasi io dica, tu la devi eseguire senza protestare. Comunque non ti preoccupare, perchè ovviamente c'è un premio per l'essere umano che mi aiuta nei miei loschi piani.&amp;quot;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font face=Tahoma size=2&gt;&amp;quot;E sarebbe?&amp;quot;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font face=Tahoma size=2&gt;&amp;quot;Una sorpresa!&amp;quot;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font face=Tahoma size=2&gt;&amp;quot;Ah!&amp;quot; risponde Moccia confuso: si chiede che tipo di sorpresa sarà.&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font face=Tahoma size=2&gt;A quel punto Satana se ne va. Moccia si sveglia di soprassalto urlando. Nelle case vicine qualcuno sente i suoi gemiti: &amp;quot;Guendalina, chi è che sbraita a questo modo?&amp;quot; &amp;quot;E' il signor Moccia: sarà ubriaco, lascialo perdere e torna a dormire Alfredo!&amp;quot;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font face=Tahoma size=2&gt;Ma Guendalina e Alfredo non sapevano che Moccia era molto peggio che ubriaco...&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font face=Tahoma size=2&gt;&lt;/font&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font face=Tahoma size=2&gt;Questo è tutto per quanto riguarda la prima puntata.&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font face=Tahoma size=2&gt;I commenti sono graditissimi! Anche le critiche se volete: purchè siano costruttive! Sono disponibile ad aprire un dibattito e, per la prima volta da quando ho aperto il blog, risponderò di persona ai commenti.&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=2200373237225277782&amp;page=RSS%3a+Fenomenologia+di+%22Tre+metri+sopra+il+cielo%22%2c+ovvero%3a+Come+un+semplice+libro+inaridisce+i+cuori+e+corrompe+le+anime+dell'adolescente+medio+(puntata+1)&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=mymadw.spaces.live.com&amp;amp;GT1=mymadw"&gt;</description><comments>http://mymadw.spaces.live.com/Blog/cns!1E894BCD1A16C956!467.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://mymadw.spaces.live.com/Blog/cns!1E894BCD1A16C956!467.entry</guid><pubDate>Sat, 19 May 2007 19:33:17 GMT</pubDate><slash:comments>6</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://mymadw.spaces.live.com/blog/cns!1E894BCD1A16C956!467/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://mymadw.spaces.live.com/Blog/cns!1E894BCD1A16C956!467.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2007-05-19T19:33:17Z</dcterms:modified></item><item><title>Inutili fisime sulla TV e su temi allegri come la morte</title><link>http://mymadw.spaces.live.com/Blog/cns!1E894BCD1A16C956!452.entry</link><description>&lt;div&gt;&lt;font face="Tahoma,Helvetica,Sans-Serif" size=2&gt;Spero che quello di cui sto per parlare non sia un vizio solo dei miei familiari, perchè sarebbe troppo ingiusto che solo io ne sia vittima.&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font face=Tahoma size=2&gt;Non so se vi è mai capitato di guardare uno dei tanti programmi deprimenti presenti nel palinsesto televisivo, sto parlando in particolare di Tg, &amp;quot;Chi l'ha visto?&amp;quot; ecc.&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font face=Tahoma size=2&gt;In suddeti programmi spesso si parla di gente morta o scomparsa, se ne illustra la storia e magari si mostra qualche foto. Il problema è che molto frequentemente si scopre che le innocenti vittime di turno erano degli autentici santi, avevano un viso angelico e tutta una serie di belle cose che la TV sfrutta per il suo losco piano: commuovere la gente e farla rimanere con il naso spiaccicato davanti allo schermo il più possibile, almeno fino a che non si stancata di sorbirsi la pubblicità.&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font face=Tahoma size=2&gt;Esempio. Tv: voce fuori campo, scorrono immagini della Morta: &amp;quot;Ed è così che Rosa Rossi se n'è andata. Una sera come le altre, stava tornando a casa quando qualcuno l'ha aggredita, si sospetta per derubarla dei pochi soldi che aveva. Lei, insegnante d'asilo, che giocava con i suoi bambini con tanta passione, e che ogni sera tornava a casa un po' triste pensando al fatto che non ne aveva di propri da coccolare...&amp;quot;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font face=Tahoma size=2&gt;E così, mentre la famiglia italiana media se ne sta davanti alla tele, uno dei membri commenta la foto apparsa sullo schermo (che ritrae Rosa con uno sguardo più dolce del miele): &amp;quot;Certo, che peccato! Guarda com'era bella!&amp;quot; Quasi a dire: se moriva una ragazza brutta l'avrei compianta di meno, ma Rosa, data la sua bellezza, meritava di vivere.&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font face=Tahoma size=2&gt;A questo punto gli altri componenti annuiscono meccanicamente, il loro encefalo è troppo occupato nell'imbambolamento per fare qualcosa di più elaborato. L'unico sentimento che riescono a provare è una non meglio identificata forma di tristezza al pensiero che una persona piena di doti come Rosa se ne sia andata da un mondo che, invece, conserva in vita il suo uccisore.&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font face=Tahoma size=2&gt;Ed ecco che si è chiuso il cerchio: la TV si è intrufolata nella vita privata di un morto, ne ha estrapolato i particolari struggenti per montare un po' la faccenda e far apparire il Morto un semidio, ha commosso le famiglie, e infine ha ottenuto la audience tanto desiderata.&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font face=Tahoma size=2&gt;Il problema di tutto questo è che i programmi televisivi speculano su quelle briciole di altruismo e di pietà rimaste nei nostri cuori di pietra. Siamo così insensibili che se ci dicessero semplicemente che è morto Tizio non ci farebbe nè caldo nè freddo: dobbiamo farci raccontare che Tizio andava a curare i cani randagi, che Rosa era un tenera insegnante d'asilo, che entrambi erano belli e fidanzati e hanno qualcuno che li rimpiange più di tutti. Pensiamo che i Morti debbano meritarsela la nostra commiserazione; non basta scomparire, non basta morire. Per noi è una perdita solo se valeva la pena che restassero in vita, se servivano a qualcosa, se avevano una bella faccia da mostrare in giro, sennò è altra spazzatura, semplice e innocua, che scorrazza per il mondo viva e vegeta proprio come noi.&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=2200373237225277782&amp;page=RSS%3a+Inutili+fisime+sulla+TV+e+su+temi+allegri+come+la+morte&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=mymadw.spaces.live.com&amp;amp;GT1=mymadw"&gt;</description><comments>http://mymadw.spaces.live.com/Blog/cns!1E894BCD1A16C956!452.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://mymadw.spaces.live.com/Blog/cns!1E894BCD1A16C956!452.entry</guid><pubDate>Fri, 27 Apr 2007 19:39:16 GMT</pubDate><slash:comments>2</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://mymadw.spaces.live.com/blog/cns!1E894BCD1A16C956!452/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://mymadw.spaces.live.com/Blog/cns!1E894BCD1A16C956!452.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2007-04-27T19:39:16Z</dcterms:modified></item><item><title>Di come ho deciso di scrivere la guida all'omologazione, ovvero: racconti di una pazza</title><link>http://mymadw.spaces.live.com/Blog/cns!1E894BCD1A16C956!432.entry</link><description>&lt;div&gt;&lt;font face="Tahoma,Helvetica,Sans-Serif" size=2&gt;Era una giornata serena e tranquilla, le scuole erano chiuse per le vacanze di Pasqua con grande giubilo degli studenti. Mi trovavo nella mia cameretta, intenta a sfogliare un libro senza molta concentrazione, sfogando contemporaneamente l'odio che provo verso il mondo sulle mie malcapitate unghie (è pleonastico dire come). Il libro in questione era &lt;em&gt;Guide pratiche per adolescenti introversi&lt;/em&gt;, un capolavoro della suprema Margherita F. Ho parlato spesso ai miei conoscenti di questo libro, e ne consiglio vivamente la lettura a tutti.&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font face=Tahoma size=2&gt;Perdonate il breve ex-cursus. Heri dicebamus: me ne stavo comodamente seduta alla mia scrivania, quando l'occhio mi cadde sul titolo di un capitolo delle Guide. Per l'esattezza si trattava di &amp;quot;Come ottenere l'affetto dei tuoi coetanei (o più semplicemente: Di come omologarsi)&amp;quot;. Fui colta da una sensazione stranissima: era come se una freccia mi si fosse conficcata nell'occhio e fosse giunta fino al cervello. Una volta infilatasi nell'encefalo poi, questa freccia aveva cominciato a rilasciare lentamente un veleno: &amp;quot;Concentrato di odio verso i coetanei&amp;quot;.&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font face=Tahoma size=2&gt;E così, da quel giorno in poi, un crudele pensiero cominciò a farsi strada nel caos totale di idee che vagano perennemente nella mia testa. Il crudele pensiero era questo: &amp;quot;Perchè, piccola Mugna, non fai anche tu una bella guida all'omologazione sui tuoi coetanei?? Non ti piacerebbe?? Sarebbe divertente, sai??&amp;quot; e altre domande di cui conosciamo tutti la risposta. &lt;/font&gt;&lt;font face=Tahoma size=2&gt;La cosa più interessante era che questa idea malsana si presentava inizialmente come un ronzio, un bisbiglio, un mormorio che mi disturbava nel sonno al pari delle zanzare più accanite. Con il passare del tempo diventò un ritornello insistente che accompagnava ogni mia giornata, come una canzoncina di quelle che ti si fissano in testa e non riesci più a mandare via, di cui dopo un po' non capisci neanche il significato. Per fortuna a Pasqua mi recai dai miei nonni insieme alla mia adorabile amica Ele, la quale, facendomi ascoltare continuamente Green Hornet (musica tratta dalla colonna sonora di Kill Bill; per me è un concentrato adrenalinico, allucinogeno e afrodisiaco nonchè un notevole &amp;quot;tiramisù&amp;quot;), è riuscita a calmarmi, farmi sfogare tutto l'odio accumulato verso l'umanità e acquietare la vocina malefica.&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font face=Tahoma size=2&gt;Poco tempo dopo io, Ele, Claudia e Zoe (alcune delle mie care amiche di vecchia data), il giorno prima che iniziasse quel supplizio comune a tutti che è la scuola, andammo in centro. Ivi Ele e Claudia non poterono fare a meno di notare la bellissima giostra situata al centro di una piazza-non-chiedetemi-quale-perché-non-ricordo, e non resistettero alla tentazione di gustare ancora una volta quella bellissima sensazione bambinesca e innocente che si prova montando su una giostra. Acquistarono così due biglietti e salirono. Io e la Zoe le guardavamo divertite con in piedi per terra, in tutti i sensi, rendendoci conto dell'impossibilità di un utopico desiderio come quello dell'eterna giovinezza. Era una situazione commovente, che per qualche momento mi spinse ad abbandonare i miei ideali sadici in favore di sentimenti più benevoli. Una volta scese dalla giostra l'Ele e la Claudia ci dissero scherzando: &amp;quot;Dai, mamme, possiamo fare un altro giro? Per favore!&amp;quot;. In quel momento, quattro ragazze sedute su una panchina si girarono a guardare lo strano quadretto, con volti di puro disgusto dettato dall'illusione di essere superiori a noi, povere e innocenti sognatrici. Mi accorsi degli sguardi avvelenati di quelle quattro vipere, e con me anche la Claudia. Scoppiammo a ridere: le quattro signorine, che si credevano tanto ganze, indossavano pantaloni a vita bassa e, essendo sedute, il loro fondoschiena risultava volg