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May 27 Fenomenologia di "Tre metri sopra il cielo", ovvero: Come un semplice libro inaridisce i cuori e corrompe le anime dell'adolescente medio (puntata 2)Bene, ora che vi ho spiegato come è nato "Tre metri sopra il cielo", sarò costretta a perdermi in una lunga digressione. So che questo ex-cursus vi sembrerà assurdo e completamente fuori tema, ma sappiate che è indispensabile che lo leggiate per capire ciò che vi dirò in seguito.
Ecco una delle migliori sintesi del genere umano che siano mai esistite:
Le femmine sono arrapate. I maschi sono masochisti.
Se riusciste a comprendere tutta la meravigliosa complessità nascosta dietro a queste due semplici frasi, avreste la chiave per capire molti aspetti della vita. Incluso il perchè un libro come "Tre metri sopra il cielo" abbia avuto un tale successo.
Ma la Mugna è qui proprio per questo: aiutarvi a capire quegli incomprensibili gioiellini filosofici.
Cominciamo: "Le femmine sono arrapate". Con questo non voglio dire che i ragazzi non lo siano, ma questa è una caratteristica peculiare delle ragazze. E' incredibile notare come, dopo una certa età, quelle bambine dallo sguardo innocente, dalle guance rosee, dalle anime colme di adorazione per le Barbie o i peluches, si tramutino in terrificanti "cacciatrici di ragazzi", che sprecano il loro tempo nell'osservazione della popolazione di sesso opposto alla ricerca disperata di un individuo con cui "mettersi". Le loro idee perverse le portano a condurre esistenze infelici e finalizzate esclusivamente ai rapporti amorosi; il tutto sfocia in deplorevoli comportamenti come quello già discusso dell'Accontentamento (vedi intervento "Fenomenologia dell'accontentamento" per maggiori informazioni).
Lo so, voi mi risponderete: "Si chiama adolescenza, Mugna, è normale, e anche tu ci avrai a che fare!" Ebbene, dicendo questo fate due grandi errori: primo, non è normale; secondo, io non ci avrò a che fare, o perlomeno non in quel modo.
Torniamo al vostro primo errore: non è normale che il fenomeno sia così diffuso e intenso, no, non esiste che tutte le ragazze siano così tanto arrapate! Eppure questo è ciò che accade ai giorni d'oggi, e noi, per quanto lo troviamo ripugnante, non riesciamo a venirne a capo. Si tratta del piano macchinoso del diavolo in persona, che riduce l'encefalo delle malcapitate adolescenti fino a fargli raggiungere le dimensioni di una caccola, in modo che per le giovinette sia facile espellerlo dal cranio con un semplice starnuto. (Sul vostro secondo errore tornerò più tardi).
Non pensiate però che le femmine siano arrapate solo da un qualche anno a questa parte: è risaputo che la loro è una tendenza naturale rimasta latente per tantissimo tempo. Nel corso di migliaia di anni l'umanità ha fatto molti passi avanti, e uno di questi era proprio essere riusciti ad arginare il "problema ragazze"; peccato però che sia arrivato Moccia e, sotto la guida del Diavolo, abbia distrutto tutti quei i valori che i genitori avevano fatto tanta fatica ad inculcare nella testa delle adolescenti, in modo da tenere a freno i loro istinti primordiali.
Adesso passiamo al genere maschile: "I maschi sono masochisti". Anche in questo caso vale il discorso che ho fatto per le ragazze: entrambi i generi hanno questo problema, ma nei ragazzi è più accentuato.
L'aspetto masochistico della psicologia maschile ha radici antichissime; per farvi un esempio citerò la "dichiarazione kamikaze": è abitudine diffusa da secoli e secoli che, nella coppia, debba essere il maschio, il cavaliere, il gentiluomo, colui che dichiara per primo il proprio amore per la compagna; tutti sanno quanto è pericoloso esporre i propri sentimenti, anche perchè si incorre inevitabilemente nella possibilità di venire rifiutati, e a chi tocca questo compito oneroso? Chi è il kamikaze pronto a mettere a repentaglio la propria dignità? Il maschio! No, certo, le femmine non se lo sognerebbero mai e poi mai, e le poche che ci provano ottengono risultati a dir poco disastrosi (...). In questo caso devo dire che provo un sacco di compassione per il genere maschile, che di solito invece diprezzo.
Un altro esempio del palese masochismo dei ragazzi mi è stato fornito da loro stessi durante la gita scolastica: i maschi hanno la fissa di fare giochi violenti e autolesionisti (parlo di spacca-nocche, ma anche del calcio, che solo loro riescono a trasformare in una lotta sanguinosa senza via di scampo).
Ora, non tutti gli esseri umani seguono gli standard della sintesi filosofica di cui vi ho parlato: esistono infatti delle eccezioni. Ad esempio, esistono maschi che non sono masochisti: quella specie di cantante cretino e stonato (sto parlando del celeberrimo Eamon) non è masochista. Egli infatti ha scritto una canzone per insultare la sua ex-ragazza dopo che si erano lasciati: i maschi, come ho detto, sono dei masochisti e quindi sono destinati a soffrire come cani quando vengono lasciati. Il tentare di vendicarsi scrivendo canzoni isteriche è un atto contro natura. Ergo, Eamon è una delle eccezioni che conferma la regola.
Un'altra eccezione, stavolta tra le femmine, è rappresentata da me-stessa-medesima-in-persona: io non sono arrapata e, anzi, ho spiccate tendenze masochiste. Credo che sia anche per questo che odio "Tre metri sopra il cielo".
Ma adesso veniamo alla eccezione più importante: Moccia. Il signor Moccia è infatti un rarissimo esemplare di maschio arrapato (e forse è anche per questa sua particolarità che il diavolo lo ha designato per attuare il suo piano criminoso).
Nel leggere il suo libro ho capito che quell'uomo è molto più furbo di quanto non voglia far trasparire. Egli ha compreso perfettamente la sintesi filosofica che vi ho esposto precedentemente, e l'ha sfruttata a suo vantaggio: ha scritto un libro in cui le femmine sono arrapate e i maschi masochisti. E quello, amici miei, era esattamente il genere di libro che gli adolescenti volevano leggere per rincretinirsi e sprofondare ulteriormente nei loro difetti.
Questo è tutto per quanto riguarda la seconda puntata. Questa volta sono stata perfida! Dalla prossima puntata comincio con l'analisi vera e propria del libro.
I commenti sono graditissimi! Anche le critiche se volete: purchè siano costruttive! Sono disponibile ad aprire un dibattito e risponderò di persona ai commenti. May 21 Il mondo sta cambiandoBuonasera amici lettori!
Avevo deciso che in questi giorni avrei pubblicato soltanto le puntate di "Fenomenologia di 3msc", ma ciò che è successo ha dell'incredibile, e non posso fare a meno di parlarne.
Ecco la notizia:
La McDonald's ha fatto una pubblicità salutista!! Reggetevi forte: l'apocalisse si avvicina!!
Non so se vi rendete conto della portata dell'evento: McDonald's, la catena di ristoranti piena di "schifezze", il paradiso della ciccia, il modo più veloce ed economico per diventare obesi, il fornitore di cibo insano per antonomasia, ha fatto una pubblicità salutista. Sembra impossibile, eppure è vero: io l'ho vista stasera e non voglio anticiparvi troppo, per cui incollatevi al televisore e aspettate finchè non ve la mandano. Vi assicuro che è uno spettacolo molto "particolare".
Vorrei ragionare per un attimo con voi su ciò che significa questo fatto: è contro-natura, non è ammissibile, va contro le normali leggi del mondo! Ciò vuol dire che siamo vicini ad un cambiamento di proporzioni bibliche, una svolta epocale che lascierà un segno nella storia dell'umanità, del mondo, e anche del universo intero.
Preparatevi: tutto ciò che avete sempre ritenuto una verità assoluta, un punto di riferimento, una legge eterna, non varrà più!
Sarà il caos: il McDonald's (come si è detto) diventerà un ritrovo per vegetariani, Bush un hippie incallito, io verrò corteggiata da milioni di ragazzi, mi vestirò come Avril Lavigne... E così via fino al collasso predetto dal Diavolo a Moccia (vedi intervento precedente).
Perchè non lasciate un commento dove mi dite cosa succederebbe secondo voi se il mondo si ribaltasse??
Grazie dell'attenzione
Vostra
Mugna
Splendente come una padella May 19 Fenomenologia di "Tre metri sopra il cielo", ovvero: Come un semplice libro inaridisce i cuori e corrompe le anime dell'adolescente medio (puntata 1)Sono reduce dalla lettura del celeberrimo romanzo "Tre metri sopra il cielo".
Prima di cominciare a parlare vorrei ringraziare il Sacco che mi ha prestato il libro. Infatti, pur osteggiandolo fin dalla sua uscita, non avevo mai letto interamente quel romanzo (mi ero limitata a due capitoli). Un giorno Sacco mi disse: "Non puoi criticare un libro che non hai letto! Non si critica ciò che non si conosce!", e devo ammettere che quella è una delle cose più sagge (o forse addirittura l'unica) che mi abbia mai detto da quando ci conosciamo. Mi ha obbligato a leggerlo e io ho accettato.
Quando l'ho finito ho subito pensato di farne una recensione stroncante sul mio blog; poi mi sono detta che sarebbe stato un atto sadico e prevedivibile, così ho deciso di scrivere la "fenomenologia", di gran lunga più interessante.
Vi informo che, essendo venuto lunghissimo, pubblico questo intervento a puntate cosicchè voi possiate leggerlo più agevolemente.
Innanzitutto devo scrivere due paroline sulla nascita di quel romanzo.
Ecco un breve racconto di come, a parer mio, il signor Moccia ha iniziato a scrivere il suo primo libro.
Ci troviamo in una non meglio specificata sera del lontano 1992: un uomo triste e solo (sto parlando ovviamente del signor Moccia) torna a casa dalla birreria dove si è appena ubriacato. E' stanco e decide di andare a letto subito. Ben presto precipita in un sonno pesante, cullato dall'alcool che ribolle nelle sue interiora. Ad un tratto gli appare Satana. Sì, proprio lui: il Diavolo. Satana comincia a parlare: "Ehi, tu! Ci sei?"
Moccia: "Certo che ci sono! Dimmi tutto!"
"Meno male: a vederti non si direbbe. Comunque sta' un po' a sentire che ti spiego i miei loschi piani. Avevo in programma di distruggere il pianeta terra, e con esso l'intera umanità."
"E anche gli animali, no?"
"No, gli animali li salvo perchè non mi stanno sulle scatole, voi umani invece sì! E non interrompere!"
"Scusa."
"Dicevo: ho già messo le basi per una tragedia climatica che dovrebbe far collassare il tutto, ma avanza molto lentamente. Sono convinto che la chiave per la distruzione della terra sia concentrarsi sul declino dell'umanità, piuttosto che sull'ecologia. Ho già tentato di mandare a monte tutto una cinquantina d'anni fa: sono apparso in sogno come a te ad un tizio di nome Hitler. Pensavo di potermi fidare, e devo dire che per alcuni anni ha fatto un buon lavoro, ma poi ha fallito, come tanti prima di lui. Dopo anni di riflessione, ho capito qual è l'errore fondamentale della vostra specie. Il mio amico vi ha progettati proprio male!"
"Come si chiama il tuo amico?"
"Cosa credi?! Che sia scemo?! Mica te lo dico! E smetti di interrompere. Dov'ero? Ah, sì: siete degli stupidi errori di fabbricazione; costruiti così male che, con un po' di attenzione, potete auto-distruggervi dall'interno della società! E basta massacri! Le indicazioni che ho dato a Hitler erano sbagliate. Per devastare l'intera umanità è sufficiente corrompere le menti degli adolescenti. Così quando questi saranno adulti comanderanno il mondo, e gli unici rimasti con un po' di sale in zucca (i loro genitori) saranno troppo vecchi per opporsi all'irrimediabile degrado della società!! Non vedi com'è diabolicamente perfetto il mio piano?"
"Diabolicamente di sicuro, perfetto non saprei... E poi io in questa storia che c'entro?"
"Ah, già, non te l'ho detto. Negli ultimi mesi ho osservato attentamente il mondo degli umani, alla fine ho scelto te per il mio piano funesto! Per corrompere le menti degli adolescenti ho bisogno di un oggetto indottrinante ma che passi abbastanza inosservato. Non posso fare come con Hitler o Mussolini, che si mettevano a parlare a tutta la nazione dal balcone: è troppo scoperto! Devo usare una cosa di cui nessuno sospetterebbe il potenziale malefico..."
"Vediamo se indovino: vuoi scrivere un libro che faccia il lavaggio del cervello agli adolescenti senza che i loro genitori se ne accorgano?"
"Bravo! Vedo che sei ancora più furbo di quanto pensassi. Però smettila di interrompere! Lo sai che è un brutto vizio?"
Moccia pensa: "Parla lui..."
"E non fare questi pensieri! Guarda che ti leggo nella mente, cosa credi? Comunque, ecco il nocciolo della questione: ho scelto te come umano che porterà a termine il mio diabolico progetto."
"E cosa ti fa pensare che io accetti di collaborare ad un piano che prevede la distruzione dell'umanità? Anch'io faccio parte dell'umanità, e preferirei non morire!"
"A parte il fatto che, qualsiasi io dica, tu la devi eseguire senza protestare. Comunque non ti preoccupare, perchè ovviamente c'è un premio per l'essere umano che mi aiuta nei miei loschi piani."
"E sarebbe?"
"Una sorpresa!"
"Ah!" risponde Moccia confuso: si chiede che tipo di sorpresa sarà.
A quel punto Satana se ne va. Moccia si sveglia di soprassalto urlando. Nelle case vicine qualcuno sente i suoi gemiti: "Guendalina, chi è che sbraita a questo modo?" "E' il signor Moccia: sarà ubriaco, lascialo perdere e torna a dormire Alfredo!"
Ma Guendalina e Alfredo non sapevano che Moccia era molto peggio che ubriaco...
Questo è tutto per quanto riguarda la prima puntata.
I commenti sono graditissimi! Anche le critiche se volete: purchè siano costruttive! Sono disponibile ad aprire un dibattito e, per la prima volta da quando ho aperto il blog, risponderò di persona ai commenti. May 04 Come tener testa ad un qualsiasi acefalo che vi importunaSicuramente vi è capitato almeno una volta nella vostra breve/lunga vita di venire importunati da qualche Essere Acefalo.
Gli Esseri Acefali sono una "razza" molto particolare. Il loro unico scopo nella vita sembra quello di sparare cavolate a raffica, fare i finti bulli, e, soprattutto, offendere chiunque nelle vicinanze non sia di loro gradimento (cioè tutti), demolendo così ogni ideale di convivenza civile che i nostri genitori hanno tanto faticato a insegnarci.
Mi è successo più di una volta nel corso dei miei studi di incontrare tali loschi figuri. Ne avevo uno alle elementari e uno alle medie (che per volere divino fu bocciato in seconda così da lasciarmi trascorrere felicemente l'ultimo anno di scuola). Adesso mi trovo al primo anno di liceo e in questa nuova classe (nuova per modo di dire, visto che ormai quella classe mi sopporta da otto mesi) ho incontrato la terza mandata di Acefali del mio corso di studi.
Essi corrispondono pienamente alla descrizione che vi ho fatto sopra, per cui non mi dilungo a parlarvene.
Piuttosto vorrei sfogare il disagio che provo ad essere perennemente bersagliata di insulti per mezzo di una bella guida; so per certo che tante altre persone in questo mondo sono vittime degli Acefali, così vorrei aiutarle e comunicargli tutta la mia commiserazione.
Se siete vittima di qualche Essere Acefalo non disperate! E' qui per voi la guida che insegna a vendicarsi dei torti subiti!
La prima cosa da fare è: non fare assolutamente niente. Sembra strano ma vi basterà starvene tranquillamente seduti con le mani in mano; prima o poi un Acefalo si avvicinerà con l'intento di disturbarvi (come è sua abitudine).
Una volta che la vostra vittima (sì, perchè questa volta è lui la vittima, non tu!) si sarà messa davanti vi dirà qualcosa di poco carino.
Esempio:
Acefalo/Vittima: "Ehi, che fai scemo/a?", poi si girerà verso un amico (cioè uno della stessa specie) indicando voi: "Ehi, ma si può essere così brutti? Ah ah!" infine riderà sguaitamente, ignaro della sua sorte.
A questo punto voi alzerete la testa sfoderando il vostro migliore sorriso, e domanderete molto gentilmente: "Lo vuoi un impropèrio?"
Dopo il vostro discorso l'Acefalo apparirà visibilmente confuso: infatti egli con ogni probabilità non conosce la semplice parola che ho appena usato. (I miei lettori sono pregati di cercare sul dizionario il significato della parola se non lo sanno, altrimenti potrebbero non apprezzare l'umorismo delle righe seguenti)
Per la maggior parte della gente dovrebbe essere molto gratificante spiazzare il nemico Acefalo, e si accontenterebbe semplicemente di fargli fare una brutta figura davanti ai presenti che capiranno quanto è ignorante. Ma so perfettamente quanto voi vi sentiate feriti e desiderosi di vendetta verso la vittima, perciò vorrete andare avanti coprendolo di vergogna. Ecco come continua il piano criminoso.
Come dicevo, l'Acefalo rimarrà zitto per qualche secondo, scavando nei recessi del suo cranio vuoto alla ricerca del significato della parola misteriosa, e non trovandolo, com'è ovvio. Siccome è un ignorante dal vocabolario ristretto potrebbe arrivare alla conclusione che gli avete appena detto una parolaccia. I soggetti più fantasiosi arrivano addirittura a ipotizzare che gli abbiate proposto di attuare qualche pratica sessuale oscena.
La vittima ha il 50% di possibilità di cascare nella vostra trappola, e, se siete fortunati, deciderà di tentare il tutto per tutto rispondendo: "Sì!" (tenete conto che non è molto lucido perchè gli avete annebbiato le idee pronunciando quel vocabolo nuovo, e quindi è più facile che prenda decisioni avventate)
Una volta che vi avrà risposto affermativamente voi farete un bel sorriso a mille denti e gli direte: "***(inserisci l'insulto che più ti aggrada)***!!!"
Ebbene: la vittima non avrà ragioni per lamentarsi, e se dovesse farlo le risponderete innocentemente: "Ma sei tu che mi hai dato il permesso!"
Alla fine di questa esperienza entrambi i protagonisti ne risulteranno arricchiti: voi sarete pieni di sadica soddisfazione per esservi vendicati degli insulti passati, l'Acefalo avrà imparato una nuova parola che dovrebbe giovare al suo cervello così affamato di nozioni.
Dedico con "affetto" questo intervento agli "adorabili" Pietro C., Alessandro C., Andrea M., Lorenzo L. e un po' anche a Enrico C., "teneri" Acefali che mi hanno ispirata!
Inoltre un ringraziamento particolare va a Giorgio P., che con i suoi "Parla italiano!" è per me una continua fonte di ispirazione.
Cordiali saluti ai miei lettori, per favore commentate!!!!! |
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