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    April 27

    Inutili fisime sulla TV e su temi allegri come la morte

    Spero che quello di cui sto per parlare non sia un vizio solo dei miei familiari, perchè sarebbe troppo ingiusto che solo io ne sia vittima.
    Non so se vi è mai capitato di guardare uno dei tanti programmi deprimenti presenti nel palinsesto televisivo, sto parlando in particolare di Tg, "Chi l'ha visto?" ecc.
    In suddeti programmi spesso si parla di gente morta o scomparsa, se ne illustra la storia e magari si mostra qualche foto. Il problema è che molto frequentemente si scopre che le innocenti vittime di turno erano degli autentici santi, avevano un viso angelico e tutta una serie di belle cose che la TV sfrutta per il suo losco piano: commuovere la gente e farla rimanere con il naso spiaccicato davanti allo schermo il più possibile, almeno fino a che non si stancata di sorbirsi la pubblicità.
    Esempio. Tv: voce fuori campo, scorrono immagini della Morta: "Ed è così che Rosa Rossi se n'è andata. Una sera come le altre, stava tornando a casa quando qualcuno l'ha aggredita, si sospetta per derubarla dei pochi soldi che aveva. Lei, insegnante d'asilo, che giocava con i suoi bambini con tanta passione, e che ogni sera tornava a casa un po' triste pensando al fatto che non ne aveva di propri da coccolare..."
    E così, mentre la famiglia italiana media se ne sta davanti alla tele, uno dei membri commenta la foto apparsa sullo schermo (che ritrae Rosa con uno sguardo più dolce del miele): "Certo, che peccato! Guarda com'era bella!" Quasi a dire: se moriva una ragazza brutta l'avrei compianta di meno, ma Rosa, data la sua bellezza, meritava di vivere.
    A questo punto gli altri componenti annuiscono meccanicamente, il loro encefalo è troppo occupato nell'imbambolamento per fare qualcosa di più elaborato. L'unico sentimento che riescono a provare è una non meglio identificata forma di tristezza al pensiero che una persona piena di doti come Rosa se ne sia andata da un mondo che, invece, conserva in vita il suo uccisore.
    Ed ecco che si è chiuso il cerchio: la TV si è intrufolata nella vita privata di un morto, ne ha estrapolato i particolari struggenti per montare un po' la faccenda e far apparire il Morto un semidio, ha commosso le famiglie, e infine ha ottenuto la audience tanto desiderata.
    Il problema di tutto questo è che i programmi televisivi speculano su quelle briciole di altruismo e di pietà rimaste nei nostri cuori di pietra. Siamo così insensibili che se ci dicessero semplicemente che è morto Tizio non ci farebbe nè caldo nè freddo: dobbiamo farci raccontare che Tizio andava a curare i cani randagi, che Rosa era un tenera insegnante d'asilo, che entrambi erano belli e fidanzati e hanno qualcuno che li rimpiange più di tutti. Pensiamo che i Morti debbano meritarsela la nostra commiserazione; non basta scomparire, non basta morire. Per noi è una perdita solo se valeva la pena che restassero in vita, se servivano a qualcosa, se avevano una bella faccia da mostrare in giro, sennò è altra spazzatura, semplice e innocua, che scorrazza per il mondo viva e vegeta proprio come noi.
    April 25

    La dura e triste verità...

    E va bene, è stato bello finchè è durato. Che pazzia farvi credere che ho fatto forca con quella storiella! E il bello è che ci avete quasi creduto...
    Ok, ecco tutta la verità: tutto ciò che dico nel racconto 1 è vero, tutto ciò che dico nel racconto 2 è falso.
    Detto questo, ci tengo a scusarmi con la Vicky che passa da pazza forcaiola quando invece è una brava ragazza. Che nessuno osi sospettare in futuro della Vicky sennò sarò la prima a strozzarlo!
    Scusami tanto Vicky, ho scelto te perchè eri sull'autobus e per la storia volevo un personaggio che mi invitasse a fare forca! Per favore, perdonami! Spero che nessuno dei miei lettori l'abbia presa sul serio questa storia...
    Il secondo racconto è tutto inventato, purtroppo. A dire la verità va anche contro le mie idee, perchè dubito che troverei un ragazzo simpatico in un gruppo di forcaioli abitudinari...
    Ecco qua, adesso che ho chiarito tutto tornerò a scrivere cretinate su questo blog senza mettere in mezzo degli innocenti!
    Arrivederci e grazie dell'attenzione...
     
    April 24

    La Mugna ha fatto forca

    In molti oggi si sono chiesti come mai la Mugna e l'Ele siano entrate a scuola alla terza ora...
    Ebbene, qui di seguito trovate i due racconti di ciò che mi è successo.
    Please, lasciate un commento dicendo quale versione vi piace di più! (entrambe hanno elementi veri ed elementi romanzati...)
     
    Racconto di oggi numero 1, ovvero: La triste Odissea della Mugna
     
    Se la mattina ti svegli alle 6:20 e mandi qualche imprecazione all'innocente sveglia che tu stessa, colta da attimi di masochismo, hai programmato per quell'ora il giorno prima...
    Non te la prendere, è normale:
    è colpa del mondo che ti vuole male!
    Se stai in una scuola del cavolo dove non c'è neanche una palestra decente e quando tu e la tua classe dovete fare ginnastica vi tocca prendere un pulmino e farvi portare in una palestra lì vicino...
    Non te la prendere, è normale:
    è colpa del mondo che ti vuole male!
    Se hai un'amica menefreghista e ritardataria, che più le chiedi di sbrigarsi più è facile che ritardi, e per una volta che le hai chiesto di prendere l'autobus ad un'ora normale lo perde...
    Non te la prendere, è normale:
    è colpa del mondo che ti vuole male!
    Se sei una persona generosa, ti dispiace prendere l'autobus senza la tua amica, e per aspettarla ti fai passare davanti al naso ben 3 mezzi pubblici...
    Non te la prendere, è normale:
    è colpa del mondo che ti vuole male!
    Se, montata finalmente sull'autobus, ti accorgi che quella furba della tua amica non l'ha preso, che c'è un traffico tremendo e che l'autobus sta andando a 1 km/h...
    Non te la prendere, è normale:
    è colpa del mondo che ti vuole male!
    Se prendi in mano il cellulare, provi a chiamare le tue compagne di classe per dire che arrivi in ritardo e loro hanno il cellulare spento...
    Non te la prendere, è normale:
    è colpa del mondo che ti vuole male!
    Se ascolti il credito e quella vocina malefica ti dice che hai solo 24 centesimi di euro, tu fai uno squillo a tua mamma e lei non capisce un tubo, e allora ti tocca chiamarla (esaurendo in questo modo ogni briciola di soldi) e dirle di richiamarti...
    Non te la prendere, è normale:
    è colpa del mondo che ti vuole male!
    Se sei nei guai, spieghi la situazione a tua madre, e lei non sa dirti niente di meglio di "Non posso aiutarti, io sono in macchina e sto andando a lavoro"...
    Non te la prendere, è normale:
    è colpa del mondo che ti vuole male!
    Se sei su un maledetto autobus e tutte le vecchiette manifestano il loro odio per la nuova generazione, accusando te e i tuoi coetanei di infamie mai commesse...
    Non te la prendere, è normale:
    è colpa del mondo che ti vuole male!
    Se l'unica persona che potrebbe esserti di conforto (una ex-compagna di classe) non lo è affatto perchè è nervosa anche lei per il fatto che arriverà in ritardo a scuola...
    Non te la prendere, è normale:
    è colpa del mondo che ti vuole male!
    Se ti chiama l'amica ritardataria e ti dice che ha rinunciato a venire a scuola per il traffico che c'è, cosa che dovrebbe calmarti ed esserti d'aiuto secondo lei...
    Non te la prendere, è normale:
    è colpa del mondo che ti vuole male!
    Se, non si sa come, ti ritrovi ad essere in ritardo di soli cinque minuti, e ce la potresti fare ad arrivare a scuola non troppo in ritardo, ma, chissà perchè, tutti i contrattempi (vecchine lente a scendere che sbraitano, donne che non chiudono il passeggino provocando il disappunto generale, ecc.) capitano a te...
    Non te la prendere, è normale:
    è colpa del mondo che ti vuole male!
    Se arrivi a scuola con dieci minuti di ritardo, il pulmino è partito in quel momento, tu vieni presa dal più totale sconforto e non hai nessuno che possa consolarti...
    Non te la prendere, è normale:
    è colpa del mondo che ti vuole male!
    Se decidi di tornartene indietro ed entrare due ore dopo, quando i tuoi compagni saranno tornati da ginnastica, sali sull'autobus con lo zaino e tutti ti guardano come una delinquente forcaiola...
    Non te la prendere, è normale:
    è colpa del mondo che ti vuole male!
    Se, mentre sei sull'autobus, guardi fuori dal finestrino sconsolata e la cosa più allegra che vedi è un mazzetto di fiori appassiti messi in mezzo alla strada nel punto in cui si è schiantato uno...
    Non te la prendere, è normale:
    è colpa del mondo che ti vuole male!
    Se
    , tornata a casa, non hai il tempo di fare nulla che devi già ripartire con la tua amica furba, e ti ribecchi (per la terza volta in due ore) un traffico tremendo...
    Non te la prendere, è normale:
    è colpa del mondo che ti vuole male!
    Se, nonostante tu e la tua amica l'abbiate preso in anticipo, l'autobus ci mette di nuovo trent'anni a portarvi a scuola, facendovi arrivare con due ore e dieci minuti di ritardo complessivo in classe...
    Non te la prendere, è normale:
    è colpa del mondo che ti vuole male!
    Se, alla fine della giornata, ripensando alla mattina, ti rendi conto che hai passato ben due ore quasi ininterrotte sul mezzo che più odi al mondo...
    Non te la prendere, è normale:
    è colpa del mondo che ti vuole male!
    Ma se ciò che ho appena detto ti succede tutto insieme...
    Forse te la devi prendere, non è normale:
    è colpa del mondo che ti vuole troppo male!
     
    Racconto di oggi numero 2, ovvero: Pazzie di un'esuberante forcaiola
     
    Fin dal primo momento ho capito che oggi sarebbe stata una giornata speciale: mi sono svegliata molto presto senza sentire quasi la stanchezza. Sono salita sull'autobus e lì vi ho trovato la mia amica delle medie Victoria: abbiamo chiaccherato un po' finchè lei non si è guardata intorno furtiva, e mi ha detto "Ehi, Mugna, ti va di fare forca con me? Ho il compito di storia dell'arte oggi e non mi va di farlo, così ho fissato con il mio ragazzo e dei suoi amici vicino alla scuola; mi incontro con loro e andiamo tutti insieme in centro. Vuoi venire con noi?"
    Io, presa da un'ondata di irresponsabilità, ho accettato senza pensarci due volte. Intanto l'Ele, che aveva perso l'autobus, mi ha chiamato; io le ho detto del progetto della Vicky e lei ha risposto prontamente: "Sì, bello! Vengo subito, aspettatemi!". Sia io che l'Ele abbiamo raccontato alle mamme che c'era troppo traffico (cosa vera in parte) e che quindi eravamo costrette ad entrare due ore dopo se non arrivavamo in tempo; ma ad arrivare in tempo non ci abbiamo neanche provato! Siamo scese alla fermata del Machiavelli (la scuola della Vicky) e, una volta che lei ci aveva presentato i suoi amici, siamo andati tutti insieme in centro.
    Mi sono divertita tantissimo ma avevo il terrore di incontrare qualche conoscente o, peggio ancora, qualche professore. Il momento più bello è stato quando abbiamo preso il gelato. Devo dire che quegli amici della Vicky erano un po' teppisti. Uno in particolare mi stava molto simpatico e gli ho raccontato di una vecchietta rompi balle che ci aveva insultato sull'autobus. Poi, ironia della sorte, abbiamo reincontrato questa vecchietta sull'autobus; io gliela ho indicata spiegandogli chi era, lui è andato dalla signora e ha iniziato a spiegarle, con molta calma, che non doveva prendersela con gli altri passeggeri se era nervosa. Lei si è presa una paura pazzesca perchè questo ragazzo era molto più alto di lei. A quel punto lui è tornato dal gruppo e siamo scoppiati tutti a ridere a crepapelle. Alla fine delle due ore abbiamo dovuto salutare Vicky e compagnia. "Ciao, fate bene a tornare a scuola, sarebbe meglio non saltarla..." mi ha detto scherzosamente il ragazzo. "Io è la prima volta che faccio forca..." ho risposto. "Io la quinta credo..." ha detto lui un po' imbarazzato.
    Arrivate in classe la professoressa ci ha chiesto la giustificazione ma noi, ovviamente, non l'avevamo. Così le abbiamo detto che gliela portiamo nei prossimi giorni. Tutta la classe ci ha chiesto stupita cosa avevamo fatto, ma noi non gli abbiamo raccontato nulla! Lo so, oggi è andata così, mi è preso di fare forca e ho seguito il mio istinto.
     
    FINE
    April 21

    Interessante aneddoto sull'ultimo CD di Avril Lavigne

    Devo dire che sono rimasta molto stupita di ciò che è successo questo pomeriggio a me e alle mie amiche (Ele e Claudia).
    Erano le 3 e mezzo circa: con l'intento di salire su un mezzo pubblico, ci siamo avvicinate alla fermata dell'autobus situata in via Pisana vicino alla nostra cara e compianta scuola media (l'indimenticabile Ghiberti!). Arrivate nei pressi del palo che sorreggeva il cartello, abbiamo notato (anzi, qui il merito và unicamente alla nostra acuta osservatrice, la Claudia: è stata lei ad accorgersene) che nel cestino dei rifiuti era stato adagiato un CD rosa, dall'aspetto molto kitsch, che si è rivelato poi essere l'ultimo album della celeberrima Avril Lavigne. Sorprese dalla natura insolita dell'avvenimento, io e le mie amiche abbiamo detto: "Probabilmente hanno buttato la confezione prendendosi solo il CD.". Così abbiamo aperto incuriosite la custodia, con la certezza matematica di trovarla vuota e, invece, con nostro totale stupore, vi abbiamo trovato un CD rosa e kitsch come la copertina che recava scritto: "Avril Lavigne - The Best Damn Thing".
    Abbiamo letto insieme i testi delle canzoni e li abbiamo trovati dei veri esempi di poesia post-moderna... Diciamo che non erano molto elevati...
     
    Ecco, a questo punto io e le mie compagne ci siamo chieste quale fosse il movente di questo evidente atto di blasfemia. Ovvio che a noi non ha dato noia vedere il CD di quella cantante buttato via, ma forse a qualche fan accanita avrebbe dato fastidio. Claudia sostiene che è difettoso e perciò l'hanno buttato, ma delle persone normali non butterebbero nel cestino la bellezza di 17 euro senza prima tentare di farsi cambiare il CD dal negoziante. Io penso invece che qualcuno abbia compiuto volutamente un atto così blasfemo. Ragazzi, parliamo di Avril! Ha uno stuolo enorme di ammiratrici in questo paese! Qualcuno ha voluto sfatare il mito, rompere la magia, cambiare le cose! Qualcuno ha buttato il CD nel cestino in bella vista in modo che potesse venire deriso da tutti, in modo che le fans si chiedessero "Ma perchè io adoro una ragazza che prima faceva la dark falsa violenta e ribelle e ora fa la scipitina rosa? Possibile che il mio mito finisca nella spazzatura? Forse c'è qualcosa che non va.".
    Ebbene, mi rivolgo a chiunque abbia messo lì quel CD, uomo o donna che tu sia: SEI UN GRANDE!! VORREI AVERCELI IO I SOLDI DA SPRECARE A FARE ATTI BLASFEMI!! Ma se l'hai buttato perchè era difettoso... beh, sei piuttosto cretino/a, comunque grazie lo stesso perchè alimenti in me le utopiche speranze nel declino di Avril (sì, un giorno accadrà! lo so!).
     
    Arrivederci, cari lettori, e non finanziate Avril, andate piuttosto a cercare i suoi CD nella spazzatura: ci sta che l'ultimo singolo lo troviate!!
    Vostra Mugna
    April 20

    Di come ho deciso di scrivere la guida all'omologazione, ovvero: racconti di una pazza

    Era una giornata serena e tranquilla, le scuole erano chiuse per le vacanze di Pasqua con grande giubilo degli studenti. Mi trovavo nella mia cameretta, intenta a sfogliare un libro senza molta concentrazione, sfogando contemporaneamente l'odio che provo verso il mondo sulle mie malcapitate unghie (è pleonastico dire come). Il libro in questione era Guide pratiche per adolescenti introversi, un capolavoro della suprema Margherita F. Ho parlato spesso ai miei conoscenti di questo libro, e ne consiglio vivamente la lettura a tutti.
    Perdonate il breve ex-cursus. Heri dicebamus: me ne stavo comodamente seduta alla mia scrivania, quando l'occhio mi cadde sul titolo di un capitolo delle Guide. Per l'esattezza si trattava di "Come ottenere l'affetto dei tuoi coetanei (o più semplicemente: Di come omologarsi)". Fui colta da una sensazione stranissima: era come se una freccia mi si fosse conficcata nell'occhio e fosse giunta fino al cervello. Una volta infilatasi nell'encefalo poi, questa freccia aveva cominciato a rilasciare lentamente un veleno: "Concentrato di odio verso i coetanei".
    E così, da quel giorno in poi, un crudele pensiero cominciò a farsi strada nel caos totale di idee che vagano perennemente nella mia testa. Il crudele pensiero era questo: "Perchè, piccola Mugna, non fai anche tu una bella guida all'omologazione sui tuoi coetanei?? Non ti piacerebbe?? Sarebbe divertente, sai??" e altre domande di cui conosciamo tutti la risposta. La cosa più interessante era che questa idea malsana si presentava inizialmente come un ronzio, un bisbiglio, un mormorio che mi disturbava nel sonno al pari delle zanzare più accanite. Con il passare del tempo diventò un ritornello insistente che accompagnava ogni mia giornata, come una canzoncina di quelle che ti si fissano in testa e non riesci più a mandare via, di cui dopo un po' non capisci neanche il significato. Per fortuna a Pasqua mi recai dai miei nonni insieme alla mia adorabile amica Ele, la quale, facendomi ascoltare continuamente Green Hornet (musica tratta dalla colonna sonora di Kill Bill; per me è un concentrato adrenalinico, allucinogeno e afrodisiaco nonchè un notevole "tiramisù"), è riuscita a calmarmi, farmi sfogare tutto l'odio accumulato verso l'umanità e acquietare la vocina malefica.
    Poco tempo dopo io, Ele, Claudia e Zoe (alcune delle mie care amiche di vecchia data), il giorno prima che iniziasse quel supplizio comune a tutti che è la scuola, andammo in centro. Ivi Ele e Claudia non poterono fare a meno di notare la bellissima giostra situata al centro di una piazza-non-chiedetemi-quale-perché-non-ricordo, e non resistettero alla tentazione di gustare ancora una volta quella bellissima sensazione bambinesca e innocente che si prova montando su una giostra. Acquistarono così due biglietti e salirono. Io e la Zoe le guardavamo divertite con in piedi per terra, in tutti i sensi, rendendoci conto dell'impossibilità di un utopico desiderio come quello dell'eterna giovinezza. Era una situazione commovente, che per qualche momento mi spinse ad abbandonare i miei ideali sadici in favore di sentimenti più benevoli. Una volta scese dalla giostra l'Ele e la Claudia ci dissero scherzando: "Dai, mamme, possiamo fare un altro giro? Per favore!". In quel momento, quattro ragazze sedute su una panchina si girarono a guardare lo strano quadretto, con volti di puro disgusto dettato dall'illusione di essere superiori a noi, povere e innocenti sognatrici. Mi accorsi degli sguardi avvelenati di quelle quattro vipere, e con me anche la Claudia. Scoppiammo a ridere: le quattro signorine, che si credevano tanto ganze, indossavano pantaloni a vita bassa e, essendo sedute, il loro fondoschiena risultava volgarmente scoperto.
    Dentro di me, la rabbia montò come non mai: "Ah, è così?!? Ci guardate con aria di sufficienza quando siamo noi che dovremmo disprezzarvi?!?! Ma siete sceme?!?"
    Nonostante la risata con la Claudia ormai il danno era fatto; se lo erano voluto loro: loro ci avevano guardato male, loro si erano vestite alla moda, loro avevano riempito di benzina il fuocherello che da giorni cercavo di soffocare dentro di me!
    "Ne subiranno le conseguenze!". Questo fu il chiodo fisso che da quel momento in poi mi torturò, rodendomi l'anima dall'interno ogni minuto di più. Fu con quel pensiero fisso in testa che il giorno dopo tornai a scuola; fu con quella frase ripetuta ossessivamente nelle mie orecchie che osservai sfilare i miei compagni ogni mattina, all'entrata e all'uscita di scuola, registrando i tutti i particolari salienti del loro aspetto; fu con quell'idea martellante che corsi in silenzio ad arrampicata, risparmiando il fiato per dieci minuti di corsa, i quali mi hanno distrutto fisicamente ma aiutato a organizzare le idee confuse che avevo in testa. A questo proposito apro una piccola parentesi: dieci minuti di corsa sono spossanti e ti fanno rendere conto di quanto sia schifosamente debole il tuo corpo (ora tutti i commenti: "ma non li reggi dieci minuti? mamma mia!" Beh, che avete da rompere? Ero fuori allenamento... da quando sono nata...), ma sono utilissimi per pensare, ragionare, riflettere, meditare, e fare tutti quei processi mentali a cui troppo spesso non abbiamo abbastanza tempo da dedicare.
    Avendo deciso di scrivere una mia versione di "Come omologarsi", mi dedicai a studi antropologici che mi portarono a osservare con un'accortezza che mai avevo utilizzato i miei coetanei.
    Un episodio degno di nota è quello che segue. Mi trovavo nei pressi alla mia postazione preferita (la finestra della mia classe, dalla quale si vede il "giardino" con tutti gli adolescenti che lo popolano), intenta a spiare i coetanei per capire i loro gusti di vestiario. Era ormai qualche giorno che mi ci dedicavo, e avevo stilato un elenco mentale dei vestiti più in voga. Non riuscivo invece a capire quale fosse il modello di scarpe più diffuso, così mi voltai verso l'interno della classe, in cerca dell'ispirazione. Notai alcuni soggetti di studio in un angolo, intenti a chiaccherare del più e del meno. Mi avvicinai furtiva.
    "Ragazzi, sto conducendo degli studi antropologici; mi potreste dire quali sono le scarpe più alla moda, secondo voi?"
    Coetaneo: "Ma che dici?! Ma parla italiano! Hai quattordic'anni cavolo!"
    Io replicai stupita: "Ma io parlo italiano!"
    Lui: "Sì, ma hai quattoridici anni: cerca di parlare un po' come noi!"
    Chiarito l'equivoco, i miei compagni acconsentirono a una breve intervista dove mi consigliavano le marche più indicate.
     
    E dopo tutti i fatti, piacevoli e spiacevoli, di cui vi ho narrato nelle righe precedenti, finalmente, il 13 aprile, una settimana fa, ho dato sfogo al mio odio verso il mondo con quel piccolo capolavoro che è "Come omologarsi e ottenere l'affetto dei coetanei".
    Ebbene, come potete vedere scrivere un semplice intervento comporta un lavoro enorme, almeno nel mio caso.
    Vorrei ringraziare tutti gli adolescenti omologati per essersi prestati, spesso inconsapevolemente, ai miei scrupolosi studi antropologici, in particolare ringrazio i miei compagni, protagonisti e vittime di aneddoti come quello citato poco fa. Infine un "Grazie di cuore!" va a Margherita F. Non finirò mai di ringraziarti!
     
    Arrivederci a tutti, commenti graditi!
    April 13

    Come omologarsi e ottenere l'affetto dei coetanei

    Premetto che le istruzioni che seguono sono dedicate alla mia musa ispiratrice, ovvero la suprema Margherita F.
     
    Avete seri problemi a relazionarvi con i vostri simili?
    I suddetti "vostri simili" non hanno niente di simile a voi se non le sembianze vagamente antropomorfe?
    Non solo gli esseri appena citati, ma anche il gatto evita di stare in vostra compagnia per paura di fare brutte figure? 
     
    Cari amici, se avete risposto "sì" a queste domande, oltre a ricevere tutta la mia amichevole compassione, vi conviene tentare di salvare la vostrà socialità con questa guida. Vi ricordo però che il seguire alla lettera questi consigli potrebbe portarvi verso l'infelice via dell'omologazione...
     
    1) Come prima cosa date un'occhiata ai vostri capi di vestiario: quelli, ahimè, influiscono in altissima percentuale sull'idea che gli altri hanno di voi. Osservate il vostro armadio: i vestiti sono originali? Magari sullo stile di qualche paese asiatico? Colorati? Non firmati? Oh, poveri noi! Beh, è ovvio che i vostri simili vi disprezzano! Sbarazzatevi immediatamente di tale scempio della stoffa, anche se quei capi vi piacciono e sono nuovi. Recatevi in un bel negozio di qualche marca di grido e avvicinatevi furtivamente alla prima commessa libera, lei dovrebbe essere un'ottima guida che vi accompagnerà per mano nel "meraviglioso" mondo degli abiti all'ultima moda, a scapito del vostro portafoglio ovviamente. In alternativa ecco qua una descrizione dell'abbigliamento-tipo dell'adolescente di oggi, che vi dovrebbe aiutare nella scelta del vostro nuovo guardaroba:
    -Se sei una ragazza indossa magliette scollate senza vergogna, tanto ormai è una mania diffusa e nessuno ci farà caso. A meno che non si geli dal freddo indossa sempre la maglietta da sola, altrimenti aggiungi una felpa. La felpa dev'essere necessariamente di qualche marca famosa; ultimamente vanno molto delle felpe orrende con motivi a stelle ossessivamente ripetuti su uno sfondo di colore omogeneo. So che molte di voi saranno disgustate da simile capo, questo perchè avete una punta di buon gusto, ma che ci volete fare? Vi ricordo che dovete seguire i dettami della moda. Ecco perché vi consiglio di puntare sui modelli più orrendi, ad esempio: felpa viola a stelle argento o un qualsiasi altro abbinamento di colori mal riuscito. Per i pantaloni scegli il jeans, tassativamente a vita bassa, in modo che quando ti siedi si veda una bella porzione di fondoschiena. Alcune fonti attendibili mi dicono che la marca più indicata è la Angel Devil, che produce jeans tamarri con delle enormi ali sul didietro sia per ragazzi che per ragazze. Per le scarpe puoi scegliere tra due modelli: le masochistiche ballerine colorate (calzature particolarmente interessanti: una volta messe ai piedi cominciano una lotta sanguinosa contro i malcapitati ospiti che dura per tutto il giorno, fino al momento in cui vengono finalmente tolte, sostituite da rilassanti ciabattine), oppure delle semplici e comode scarpe da ginnastica (il meglio del peggio). Per quanto riguarda gli accessori, indossa sempre un paio di occhiali da sole Ray Ban a prescindere dal tempo (che potrebbe essere piovoso o sereno, ma tanto non fa differenza perchè li devi mettere lo stesso!): sono ottimi per guardarsi intorno senza che gli altri capiscano chi o cosa stai spiando, inoltre, per mezzo di un messaggio subliminale, comunicano al tuo interlocutore che 'egli ha una bellezza splendente' (oserei dire accecante), e questo genere di complimenti lusingano molto l'adolescente medio.
    -Se sei un ragazzo indossa magliette larghe con l'effigie di qualche gruppo musicale famoso e la solita felpa che ho consigliato alle ragazze, disponibile anche nella versione con i teschietti. Anche tu acquista jeans Angel Devil che dovranno giacere penduli tutto il giorno con il cavallo all'altezza delle ginocchia. Ovviamente non dovrai preoccuparti dei rischi di mostrare al mondo le tue belle natiche, perchè ciò non avverrà: indosserai infatti mutande o boxer monocolore nel cui centro titaneggia la marca produttrice. Usa comode scarpe da ginnastica di qualche marca famosa con il marchio bene in vista sul lato della scarpa; se, per qualche nefando caso, il marchio non fosse abbastanza in evidenza, puoi legare i lacci dietro la linguetta e metterla così in primo piano, in modo da far notare a tutti, senza pericolo di fraintendimenti, che 'tu hai delle scarpe firmate'. Anche tu, come le ragazze, indossa un paio di enormi occhiali Ray Ban, che con le loro enormi lenti dovrebbero coprire un po' dei brufoli che ti ritrovi in faccia.
     
    2) Un'altra componente piuttosto importante è lo zaino di scuola, e ha più o meno le stesse regole dell'abbigliamento: cestinate la vecchia cartella colorata e acquistate un omologante zaino firmato Eastpack, simbolo inconfondibile della vostra appartenenza alla "massa studentesca normale". Nonostante esistano modelli Eastpack decorati con fantasie multicolore, l'adolescente medio, cioè l'appartenente a quella categoria in cui stai cercando di entrare anche tu, predilige la versione monocromatica. Ma ovviamente sarebbe da idioti lasciare intonsa la superficie omogenea così invitante di quegli zaini, ecco perchè la maggiorparte degli adolescenti decora il suo Eastpack con scritte e simili per mezzo di antiestetici pennarelli indelebili neri. E questo è ciò che devi fare anche tu, o aspirante adolescente omologato, seguendo le istruzioni che ti ho gentilmente preparato:
    -Cerca di ottenere firme e dediche da quei pochi amici che ti ritrovi, e se non ce ne hai, scrivine alcune tu. Questo genere di messaggio subliminale comunica all'adolescente medio che tu sei un individuo con una discreta vita sociale, e quindi un potenziale amico.
    -Se ti senti in vena di fare il colto e vuoi citare frasi di libri o canzoni, scegli tra queste poche alternative (sono spiacente, ma lo scarso numero di opzioni è dato dall'ignoranza dei coetanei che non capirebbero il resto delle citazioni): "Io e te 3 metri sopra il cielo" o (nella variante sintetica e molto più diffusa) "Io e te 3msc", qualche frase tratta da una canzone di Tiziano Ferro e simili, oppure, se proprio te la senti di fare il poliglotta, qualche citazione da canzoni di autori stranieri (in questo caso però, incorri nel rischio di scegliere un cantante sconosciuto, quindi consulta prima il punto 5).
     
    3) Adesso avete l'aspetto abbastanza "normale", ma se qualcuno vi rivolge la parola probabilmente scoprirà che non siete dei veri "omologati", bensì abili imitazioni. E' giunto quindi il momento di dare una svolta decisiva alla vostra metamorfosi: dovete allenare la parlata fino a che non avrete interiorizzato il gergo giovanile in tutte le sue sfumature.
    Non vi spaventate! E' più facile di quanto sembri! Basta utilizzare sì e no 15 parole e il gioco è fatto. Inoltre è importante che utilizziate i costrutti fissi e gli intercalari in modo da rendere più comprensibili i vostri discorsi ai coetanei.
    Esempio di conversazione tra adolescenti:
    "Ehi, com'è?" "Peso..." (parola che racchiude un enorme sfera di significati, tutti negativi. Probabilemte l'adolescente in questione voleva dire: "Sai, oggi la professoressa potrebbe interrogarmi a latino e non ho studiato per niente, così mi trovo nei guai. In più stamattina mentre venivo a scuola sono stato inseguito da un paio di cani feroci, probabilemente attratti dal panino al salame che avevo nello zaino". Ma è certamente più facile e sbrigativo dire semplicemente "Peso", non trovate?) "A me piglia bene!" (al coetaneo probabilmente è accaduto qualcosa di interessante, ma sa che il ragazzo con cui sta conversando è un menefreghista, come tutti gli adolescenti d'altronde, per cui evita di dilungarsi nel racconto dei particolari) "E a xxx, tipo, cioè, come gli va?" (notare l'abuso di intercalari) "Mah, tranquillo." (questa parola si presta alle traduzioni più disparate: xxx potrebbe essere in ospedale con una grave malattia come potrebbe essersi appena sposato con la donna della sua vita, quel che importa è che non è un elemento di disturbo nel futuro prossimo, per cui "tranquillo")
    Non mi dilungo ulteriormente sulla comunicazione tra adolescenti, perchè mi sembra un concetto abbastanza chiaro ormai.
     
    4) Bene, adesso che sapete come parlare dovete trovare qualcosa di cui parlare (sappiate che l'adolescente medio non si interesserà mai per più di due minuti al racconto degli avvenimenti salienti della vostra vita, per cui dovrete trovare altri spunti di conversazione). Per questo non c'è problema: passate almeno il 50% dei vostri pomeriggi davanti alla TV guardando tutti i reality, telefilm e programmi vari che sapete essere solitamente seguiti dai vostri compagni. All'inizio sarà difficile trattenere i conati di vomito, per cui vi consiglio di tenere un secchio a portata di mano durante la visione di suddetti programmi. Dopo alcune ore di questo trattamento a base di programmi trash, il vostro organismo si sarà abituato e non reagirà più. Avrete così degli ottimi spunti di conversazione con i coetanei, che rimarranno ammirati della vostra loquacità e cultura in campo televisivo.
     
    5) La vostra metamorfosi è quasi completa, ma dovete occuparvi di alcuni particolari, come ad esempio i gusti musicali. La maggiorparte degli adolescenti idolatra esseri come Avril Lavigne, Tiziano Ferro, ecc... I gusti della massa, però, variano da città a città, da scuola a scuola, da classe a classe. Per capire a quale cantante appassionarvi, non dovete far altro che andare da un coetaneo qualsiasi e dirgli (con la solita parlata che avete esercitato nel punto 3): "Ehi, senti, ma tipo, se io voglio scaricare della musica da emule, cioè, tipo, quale mi consigli?" e lui/lei risponderà "Quelle dello zecchino d'oro!" (eh, beh, ci potrebbe anche essere questa eventualità ma probabilmente avete sbagliato persona perciò ritentate con qualcun altro), no, scusate, se è un normale omologato vi dirà "L'ultima canzone di XYX! Piglia troppo bene!". A questo punto voi non dovrete far altro che ringraziare il coetaneo, andare a casa e iniziare a spararvi nelle orecchie la musica da lui consigliata, qualunque genere sia, tutti i giorni per almeno 2 ore. Ecco che sarete omologati anche musicalmente, e ciò dovrebbe essere molto gratificante, almeno dal vostro punto di vista.
     
    6) Infine ci sono quattro cose da fare, ma sono opzionali, perchè vi farebbero salire di livello, e da "omologati normali" diventereste "omologati fighi", cambiamento talmente radicale che potrebbe farvi girare la testa.
    -Una è entrare in un gruppo di amicizie ristretto, il che viene visto dal resto dei coetanei come qualcosa di divino. Ci sono diversi tipi di "gruppi": gli adoratori di qualche cantante, gli adoratori di qualche scrittore... il mio unico consiglio è di non entrare in un gruppo di adoratori del Diavolo perchè risulterebbe troppo pericoloso. Queste confraternite di solito hanno come unico scopo quello di conversare quasi esclusivamente dell'idolo comune. Dev'essere piacevole e divertente farne parte, ma sinceramente io non ci tengo.
    -La seconda cosa da fare è farvi comprare un motorino; in questo modo vi potrete distinguere dalla plebaglia (attenzione: in questo caso distinguersi va bene, ma non esagerate!) costretta a sfidare ogni mattina le leggi della fisica sopravvivendo in un autobus strapieno di gente, dove la massa totale dei passeggeri è superiore alla capienza del mezzo. Il vetro del motorino può avere la stessa funzione dello zaino, cioè raccogliere dediche e scritte, a discapito ovviamente della visibilità della strada.
    -Il terzo consiglio che vi dò è di mettersi a fumare. Sinceramente non riesco a capacitarmi del perchè il riempire di catrame i propri polmoni e accorciare la propria esistenza sia considerato un atto così nobilitante, fattostà che ciò accade, e la cosa migliore da fare è omologarsi senza farsi troppi problemi sulla salute. Se tu, o adolescente ormai volgarmente omologato, vuoi essere stimato e lodato dai tuoi coetanei, dovrai iniziare a fumare; ciò che renderà molto più difficile la realizzazione dell'ultimo punto di questa lista, visto che pochi/e ragazzi/e gradiscono baciare un individuo il cui alito puzza di catrame.
    -L'ultima cosa è fidanzarvi. So che sembra una cosa impossibile, ma probabilmente voi pensate che quando uno si fidanza lo debba fare forzatamente con una persona di cui è innamorato. Ebbene, questa credenza è stata ormai cancellata dall'abitudine sempre più diffusa tra gli adolescenti di fidanzarsi con un qualsiasi essere gradevole alla vista e verso cui si provano sentimenti di pura e semplice simpatia. A me, come a tanti altri credo, non sembra una cosa tanto normale, ma attraverso accurati studi antropologici condotti sul campo sono arrivata alla conclusione che: chi è fidanzato viene universalmente considerato "figo" per il semplice fatto che riesce a trattenere a sè un altro essere umano, avvenimento, quest'ultimo, la cui importanza non va sottovalutata in una società dove gli adolescenti sono inguaribili egocentrici.
     
    Bene, spero di esservi stata utile con questa Guida all'omologazione. Ben presto su questo blog arriverà anche il Racconto di come ho deciso di scrivere la Guida all'omologazione.
    Commenti graditi. Arrivederci dalla vostra Mugna
    April 05

    Il mio Nickname ancestrale

    Girellavo su internet quando ho scoperto l'esistenza di un Analizzatore di Nickname Ancestrale...
    Qualcuno di voi ha idea di cosa sia? Diciamolo francamente: io no. L'unica cosa che ho capito è che c'è un programmino (a cui potete arrivare cliccando sul certificato qui sotto) che, seguendo processi matematici a noi ignoti, trova il Nickname Ancestrale di un blogger partendo dal nome del suo blog.
    Ovviamente la mia inguaribile curiosità mi ha spinto a provare... Ebbene, quale Nick salterà fuori per la mitica Mugna? Non so, qualcosa di carino e nobilitante del tipo "Bellezza splendente" o "Proverbiale intelligenza"...
    No, la Mugna è niente poco di meno che "Entità dormiente"... Per favore, non siate troppo sadici nei commenti che lasciate! So perfettamente che è un Nick azzeccatissimo perciò evitate di farmelo notare...
    Inoltre ho provato con l'altro mio blog (quello di Splinder) e mi è venuto "Nebbia pietrificata"... Da questi Nick devo dedurre che i miei blog non sono molto vivaci se suscitano simili responsi da parte di suddetto programmino digitale.
    Se qualcuno vuole aggiungere qualcosa al suo blog, gli consiglio di metterci il suo Nick Ancestrale...
     
     
     
    A proposito, domani me ne vado dai miei nonni su in Liguria per festeggiare Pasqua per cui non aggiornerò per un po' di tempo... Fatevi bastare la produzione degli ultimi giorni per tutto il tempo in cui starò via... Arrivederci!!!!
    April 04

    Commento alle foto e alla gita del 28 marzo

    Cari amici,
    come potete vedere ho messo sul blog le foto della gita svoltasi esattamente una settimana fa. Se qualcuno si riconosce in quegli scatti di pessima qualità e non vuole vedere la sua effigie in un blog aperto al pubblico mondiale, può lasciare un commento e io, se mi va, provvederò a rimuovere la sua foto... Questo discorso vale per tutti tranne che per il Sacco perchè lui mi aveva dato il permesso di mettere la sua!
    Purtroppo ho tirato fuori la macchina fotografica solo a metà della gita... So che molti considereranno le mie foto prive di talento e/o qualità ma a me piace fare questo genere di foto un po' strane... La cosa che preferisco sono le fotografie bizzarre: faccio fotografie a chi fotografa... E' buffo, perchè ognuno può immaginare cosa stava fotografando il fotografato... Vabbè lasciamo stare queste pazzie, metodi divertenti per sprecare spazio nella memoria della macchina fotografica...
     
    Adesso è obbligatoria una parentesi sulla gita vera e propria...
    Diciamo che come organizzazione lasciava un po' a desiderare, ma tutto sommato mi sono divertita tantissimo! Sul pullman io e l'Ele abbiamo raccontato al resto della classe dei bei tempi delle medie (il mio argomento di conversazione preferito)... Poi è stato buffissimo vedere il Perego in braccio a Tommaso... Ma il momento migliore è stato quando stavamo tornando a Firenze e speravamo tutti di arrivare dopo le 9:30, perchè la professoressa aveva promesso che se arrivavamo tardi il giorno dopo avremmo potuto saltare il compito di italiano, e poi, almeno per quanto riguarda me, ci eravamo divertiti e ci dispiaceva che fosse finita la gita; così ci siamo messi a pregare che ogni semaforo fosse rosso in modo da farci arrivare più tardi... Una bella gita, su, ammettiamolo!
    Inoltre la professoressa ha detto che, siccome siamo stati dei bravi bambini, probabilmente il prossimo anno ci riporteranno in gita e forse per più di un giorno.
     
    Bene, vi saluto amici lettori, arrivederci!
    April 03

    Liberatemi da questo supplizio uditivo!

    Mi duole scrivere questo intervento ma se la sono cercata!
    E' troppo chiedere di guardare Community di All music (sì, la Mugna guarda All music ogni tanto, non si direbbe ma è così) senza doversi sorbire le lagne di due cretini??
    Sicuramente non avete capito nulla; perdonatemi: errore mio! Cercherò di spiegarvelo il più chiaramente possibile.
    Se non erro, l'ultima volta che ho guardato Community (per chi non lo conoscesse, è un programma in cui due tizi abbastanza simpatici chiaccherano con ragazzi che chiamano da casa che, purtroppo, non sempre sono altrettanto simpatici e intelligenti; il tutto è intervallato da video-clip di varie canzoni...) era venerdì u.s.. In quell'occasione hanno mandato il video-clip della canzone Appena prima di partire degli Zero assoluto (della cui descrizione mi occuperò più tardi). Potete immaginare la mia reazione di non-amante delle canzoni commerciali cretine (le C.C.C.), ma, ovviamente, ho lasciato perdere e mi sono detta: "Lasciamoli a crogiolarsi nell'illusione di fare canzoni decenti, d'altronde che ti puoi aspettare da All music?"...
    Oggi torno a guardare quel programma e... Di tutto il repertorio nazionale e internazionale, quale canzone saranno andati a scegliere???
    Certo, non ci vuole un genio, anche oggi mi volevano condannare a sorbirmi Appena prima di partire, ma io ho fatto giusto a tempo a risentire l'inizio Appena prima di cambiar canale!
    Omini che lavorate a All music, ho un messaggio per voi. Ditemi, quali ideali sadici vi spingono a trasmettere simile scempio sonoro? Ricevete mazzette da qualcuno per farlo? Sappiate comunque che avete fatto arrabbiare la Mugna a mandare per ben due volte nel giro di pochi giorni la stessa canzone (se così la possiamo chiamare), quindi ora ne subirete le conseguenze!!
     
    Appena prima di partire, una supplizio uditivo degli Zero Assoluto
    Partiamo dalla musica vera e propria, per poi spostarci sulla qualità del cortometraggio, nonchè video-clip.
    L'accompagnamento non è un granchè, niente di speciale ma si potrebbe anche accettare se la canzone vera e propria fosse bella. La cosa che più mi turba non è il testo (tipico del genere: strappalacrime o spaccacore che dir si voglia, senza niente di nuovo da dire o da insegnare), ma il timbro delle voci dei due fessi.
    Appello a quei due tizi di cui mi rifiuto di sapere il nome: l'italiano è una lingua che ha varie tipologie di accenti, ad esempio si può dire pero, che è l'albero delle pere, e però, che è una congiunzione avversativa. Questo vuol dire che non potete chiudere tutte le vocali in fondo come se qualcuno vi tenesse le guancie strette con una pinza. Iscrivetevi ad un corso di dizione e imparate a dire la U come si deve! Non voglio più sentire quelle martorianti U tirate come corde di violino! Voi credete, forse per plagio di qualche manager malato, che faccia più "ragazzo figo e dolce" cantare in quel modo, ma vi assicuro che non è così! Ci siamo intesi?! Ok...
    Bene, riguardo al video vorrei far notare sempre ai due tizi che se cantano in italiano poi non si devono vergognare della loro lingua, e quindi non facciano parlare i personaggi in inglese. Inoltre vi sarei molto grata se non vi aggiraste furtivamente nel bar e nella stazione con quelle faccie da schiaffi, perchè vi prendono per dei pervertiti che stanno pedinando il protagonista!
    Ultima cosa, con il nome che vi siete scelti credevate di fare i simpaticoni, invece non fa altro che aggravare la vostra irrecuperabile situazione di mediocrità musicale.
     
    Oh, miei supremi lettori, scusate per lo sfogo! Se volete godervi quel piccolo gioiellino che è il video di Appena prima di partire, la vostra Mugna vi ha già procurato il link.
    April 01

    Come entrare in depressione in poche mosse

    Siete ansiosi di sperimentare nuovi stati d'animo?
    Il vostro masochismo vi porta a desiderare ardentemente l'infelicità?
    Qualcuno vi ha dato la soffiata che la depressione è di moda e voi ci tenete ad essere al passo con i tempi?
    Siete degli inguaribili egocentrici e vorreste ottenere più attenzione da chi vi sta intorno?
    Mirate semplicemente all'autodistruzione?
     
    Nessun problema: seguite le istruzioni della Mugna e in poco tempo vi ritroverete con il morale sotto i piedi.
     
    (Attenzione: leggere queste istruzioni nuoce gravemente alla vostra salute mentale e può avere altri effetti collaterali, tra cui il raggiungimento della soglia di non-ritorno con conseguente suicidio. Se la felicità persiste insultare il medico.)
     
    1) Dedicate una settimana al ricongiungimento con i luoghi e gli oggetti della vostra infanzia; io, personalmente, consiglio: la scuola materna, la scuola elementare, le medie, i giardinetti, il diario segreto, bambole e pupazzi.
    Fate delle foto di suddetti oggetti e luoghi; dopodichè stampate delle gigantografie da appendere al muro di camera vostra, al posto dei poster di quel pivello di Tiziano Ferro Arrugginito, o di Riccardo Stramarcio. Sarete così costretti a fissare tutti i giorni quell'altalena abbandonata e quel pupazzo sporco e spelacchiato.
     
    2) Cercate nella soffitta o nella cantina, tra i cimeli di famiglia, un bel giradischi (molto indicato perchè ricrea alla perfezione l'atmosfera deprimente che ci serve); se non riuscite a trovare un giradischi neanche nella casa di qualche parente o amico di famiglia, crogiolatevi nel pensiero che siete dei "veri sfigati" (cosa che fa proprio al caso nostro, visto che vogliamo che vi rattristiate), dopodichè accontentatevi di un semplice lettore cd e seguite le istruzioni al meglio che potete.
    Ora che avete il supporto, vi serve l'audio: fate razzia della collezione di LP dei vostri genitori e dei vostri nonni alla ricerca di canzoni deprimenti. Mi permetto di farvi alcuni suggerimenti: dovreste andare sul sicuro con gli "Smiths" e i "Tears for Fears", specialmente per i testi delle canzoni; nella sezione "nonni", puntate sul Retrò, tipo "La porti un bacione a Firenze" di Edoardo Spadaro.
    Una volta selezionate le canzoni più adatte, fate una bella Compilationascoltatela tutti i giorni per almeno 2 ore. Molto indicato è anche imparare i testi a memoria e farci deplorevoli quanto deprimenti considerazioni filosofiche sopra.
     
    3) Adesso potete dedicarvi all'acquisizione di informazioni visive e audio-visive deprimenti: ciò dovrete farlo mediante libri, fumetti e film.
    Oltre agli irrinunciabili libri e film dedicati alla tragedia dell'olocausto (che provocano sempre un forte senso di repulsione verso l'umanità), vi consiglio alcuni titoli estremamente depressivi, testati dalla sottoscritta: "Blankets" di Craig Thompson (un fumetto irresistibile e sadico), e "Thirteen, 13 anni" di Catherine Hardwicke (un film deprimente che ci dimostra che il mondo in cui viviamo fa veramente schifo). Infine potreste guardare qualche film ecologico millenarista, che vi indurrà a riflettere nuovamente (ma sotto altri aspetti) su quanto fa schifo questo mondo ormai ridotto a un ammasso di smog, e a deprimervi ancora di più sapendo che morirete nel 2050.
     
    4) E' giunto il momento di occuparsi della vostra socialità: il livello ottimale di stima che gli altri dovrebbero avere di voi è "zero": ciò contribuisce tantissimo a farvi deprimere. L'importante è che manteniate almeno 2-3 amici, gli unici che possono impedire che vi uccidiate quando sarete seriamente depressi; del surplus di amicizie è consigliabile sbarazzarsi al più presto.
    Estraniatevi il più possibile dal resto del mondo evitando incontri mondani e simili (per voi non dovrebbe essere troppo difficile: il fatto che perdiate tempo sul mio blog è già indice della vostra bassa socialità).
    Se seguirete suddette istruzioni, arriverà il giorno in cui, entrando in classe o in ufficio, nessuno noterà la vostra presenza nè si degnerà di salutarvi; una volta che si sono presentate le condizioni precedenti, provate a cominciare una conversazione con il primo che vi passa davanti: se vi saluterà con un turpiloquio tuttaltro che amichevole, ciò significa che avete finalmente raggiunto il livello di impopolarità adeguato.
     
    5) E adesso, la batosta finale: dovete infliggere un duro colpo ai vostri sentimenti.
    Ovviamente non siete fidanzati, vero? COOSAA?! Se, dopo aver seguito i primi quattro punti della guida, siete ancora fidanzati... beh... dovreste accendere un cero o qualcosa del genere perchè il/la vostro/a fidanzato/a è veramente un/una santo/a. Nel caso in cui foste fidanzati, mollate immediatamente il/la partner.
    Adesso dovete trovarvi un amore infelice... Come? Niente di più facile! Date retta all'esperta!
    Potete scegliere tra due opzioni:
    -Amore reale: in questo caso non dovete fare altro che invaghirvi della persona più perfetta e con la quale avete meno probabilità di fidanzarvi (ovviamente, perfezione del partner e possibilità di starci assieme sono due grandezze inversamente proporzionali). L'ingrediente pricipale per gli amori infelici è rimanere nell'anonimato: il prescelto è di solito molto popolare tra i coetanei, mentre voi non lo siete (vi ricordo che avete raggiunto il livello "zero" di stima da parte degli altri nel punto 4); per questo motivo l'amato/a, che probabilmente non sospetta neanche lontanamente la vostra esistenza, non vi degnerà mai, neanche per sbaglio, del minimo sguardo. Voi, ovviamente, agognerete un suo sguardo più di ogni altra cosa la mondo e, non ricevendolo, vi deprimerete tantissimo.
    -Amore immaginario: questo è, a parer mio, ancora più efficace del precedente. Inventate un/una ragazzo/a che sia la perfezione fatta a persona; è un lavoro, questo, per cui serve un po' di pazienza: dovrete plasmare, giorno dopo giorno, la figura divina che è più di vostro gradimento includendo tutti i particolari che pensate siano necessari. Finalmente arriverà il giorno, anzi, la notte, in cui lo/la sognerete e ne rimarrete pazzamente e irrimediabilmente innamorati. Da quel momento le cose vanno da sole, e non tutti hanno gli stessi comportamenti. Queste sono le reazioni più ricorrenti: il soggetto depresso aspetta tutto il giorno che venga la notte per incontrare l'amato/a nel mondo dei sogni, il soggetto depresso riempe qualsiasi cosa gli capiti tra le mani (dal diario al banco, passando per quaderni, mani e computer) di scritte recanti il nome del partner immaginario (con generale disappunto di chi sta intorno), il soggetto depresso si auto-convince dell'esistenza dell'amato a tal punto da dedicarsi alla divinazione della data dell'arrivo di costui, infine il depresso trasforma il suo amore per suddetto personaggio in una religione messianica.
     
    Eccoci giunti alla fine di questa guida. Spero che vi siate depressi a dovere. Adesso sono sicura che non desiderate altro che tornare felici... Beh, peggio per voi! Ah ah, come sono diabolica!!!!
     
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