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    February 24

    Un personaggio familiare...

    Thomas Gradgrind, signore, un uomo concreto. Un uomo di fatti e di calcoli. Un uomo che parte dal principio che due più due fa quattro e solo quattro, e che nessuno può convincere a gonfiare il risultato. Thomas Gradgrind, signore, tassativamente Thomas Gradgrind. Con tanto di regolo, bilancino e tavola pitagorica sempre in tasca, pronto a pesare e misurare qualsiasi particella di natura umana, e a dirvi con precisione a quanto ammonta. Mera questione di cifre, semplice operazione aritmetica. Potreste illudervi di ficcare qualche altra sciocca credenza nella testa di un George Gradgrind, o di un Augustus Gradgrind, o magari di un John Gradgrind o un Joseph Gradgrind (individui ipotetici e inesistenti), ma in quella di Thomas Gradgrind... no, signore!

    Era così che dentro di sé il signor Gradgrind si presentava sempre, vuoi alla sua privata cerchia di conoscenze, vuoi al pubblico in generale. Ed era così, sostituendo com'è ovvio <<ragazzi e ragazze>> a <<signore>>, che Thomas Gradgrind presentava ora Thomas Gradgrind ai piccoli recipienti schierati dinanzi a lui per essere stipati di fatti.

    E in effetti, con quel suo sguardo acuto e penetrante che saettava dagli antri di cui sopra, faceva pensare a una specie di cannone caricato a fatti fino all'imboccatura, pronto a cancellare di botto quei poverini dai territori dell'infanzia. Faceva venire in mente un apparecchio galvanico innescato con un sinistro meccanismo pronto a sostituire le tenere fantasie infantili che bisognava spazzar via.

    - Ragazza numero venti, - esclamò il signor Gradgrind, puntando dritto davanti a sé con l'indice squadrato. - Non conosco quella ragazza. Chi è?

    - Sissy Jupe, signore, - rispose la numero venti arrossendo, alzandosi e facendo la riverenza.

    - Sissy non è un nome, - rivelò il signor Gradgrind. - Non si dice Sissy, si dice Cecilia.

    - Mio papà mi chiama Sissy, signore, - rispose la ragazzina con un tremito nella voce, facendo un'altra riverenza.

    - Non ha alcun motivo per farlo, - osservò il signor Gradgrind. - Diglielo. Cecilia Jupe. Allora, vediamo. Cosa fa tuo padre?

    - Lavora nel circo, signore, se non vi spiace.

    Il signor Gradgrind aggrottò le sopracciglia e fece un gesto con la mano come per respingere quella discutibile vocazione.

    - Qui non vogliamo saperne di queste cose. Non ce ne devi parlare. Tuo padre addestra cavalli, vero?

    - Sissignore, se non vi spiace, quando ce n'è qualcuno da addestrare, lo domano in pista.

    - Non ti è consentito nominare la pista in questa sede. Bene, allora devi dire che tuo padre fa il domatore di cavalli. Cura anche i cavalli malati. Dico bene?

    - Oh, sì, signore.

    - Molto bene. Tuo padre è veterinario, maniscalco e domatore di cavalli. Dammi la tua definizione di cavallo.

    La domanda gettò Sissy Jupe nella più gran confusione.

    -La ragazza numero venti non è in grado di definirmi un cavallo! - esclamò il signor Gradgrind a generale edificazione dei piccoli recipienti. - La ragazza numero venti non è in possesso di alcun fatto relativo al più comune degli animali! Avanti, un ragazzo mi dia la definizione di cavallo. Tu, Bitzer.

    Dopo essersi spostato qua e là, l'indice squadrato si posò d'un tratto su Bitzer. (...)

    - Bitzer, - disse Thomas Gradgrind, -la tua definizione di cavallo.

    - Quadrupede, erbivoro, quaranta denti, di cui ventiquattro molari, quattro canini e dodici incisivi. Muta il mantello in primavera, nei climi umidi anche gli zoccoli. Zoccoli duri, ma che richiedono la ferratura. Età riconoscibile da diversi segni sulla bocca.

    Questo (e molto di più) disse Bitzer.

    - Adesso, ragazza numero venti, - commentò il signor Gradgrind, - sai cos'è un cavallo.

    Sissy fece una nuova riverenza e, se avesse potuto, sarebbe arrossita ancor di più.

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    Thomas Gradgrind è un personaggio molto particolare... Innanzitutto bisogna dire che non l'ho inventato io: quello che avete appena letto è un brano tratto dal secondo capitolo di "Tempi Difficili" di Charles Dickens (ebbene sì, vi siete appena sorbiti il caro Dickens, che vi piaccia o no!). Ho deciso di pubblicare questo estratto perchè mi è sembrato il modo migliore per descrivere ai miei lettori un personaggio che io e i miei compagni di classe conosciamo molto bene: la professoressa di matematica!

    Tale sig.ra Gradgrind (chiameremo così la suddetta professoressa) è uguale identica al sig. Thomas, solo che, purtroppo, è reale, vive nel ventunesimo secolo, insegna al liceo scientifico Castelnuovo, e tra i suoi "recipienti" figuriamo io e i miei malcapitati compagni di classe.

    Vorrei ringraziare Dickens per avermi risparmiato la fatica di scrivere una descrizione della sig.ra Gradgrind, e vorrei chiedere ai lettori di classe mia di lasciare un commento dove confermano che la descrizione è fedele (ma che dico fedele, fedelissima!) perchè probabilmente gli altri non crederanno che può esistere un essere umano così "particolare".

    February 19

    I piccoli grandi problemi della vita

    Oggi stavo guardando tranquillamente il telegiornale, quando hanno mandato in onda un servizio che mi ha sconvolto l'esistenza...
    Una ragazza americana, chiamata Jennifer, è affetta da un grave problema: singhiozza ininterrottamente da una settimana!
    Ecco che un problema piccolo e stupido come un singhiozzo può diventare invece fastidioso e stressante (mi domando come possa dormire la povera ragazza...): questa si chiama "legge della relatività", è tutto relativo!!
    Oltre a Jennifer, è stato intervistato un tizio che singhiozza dal 2005!! Poverini!
    Dice che i due malcapitati ne hanno provate di tutti i colori per risolvere il problema... Io di solito bevo dell'acqua da un bicchiere con dentro un cucchiaino al contrario che tengo fermo sul bordo con la punta del naso (so che non si capisce niente ma se qualcuno conosce questo trucco sa che non fallisce quasi mai). Voi avete qualche idea? Qual'è il vostro metodo anti-singhiozzo? Spavento, limone o fiato trattenuto?
     
    Per chi ne volesse sapere di più... http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=158002&START=0&2col=
     
    Vorrei chiedere a tutti voi un minuto di silenzio per pensare alla triste sorte dei singhiozzatori permanenti, e per pregare che il telegiornale trovi cose un po' più intelligenti da dire...
    February 15

    Discorsi vari...

    Ciao a tutti i lettori,
    ieri era S.Valentino e io non ho saputo fare di meglio che portare dei Baci Perugina a tutti i miei compagni e compagne di classe... A dire il vero quei cioccolatini erano per Lui, ma... Se stai leggendo e pensi di sapere chi è Lui, sei solo un/una presuntuoso/a perciò stattene zitto/a e non sparare cavolate sull'identità del "Misterioso"!
    Lo so che S.Valentino è una festa commerciale ecc... Ma come rinunciare ad una delle tante occasioni che ogni anno si presentano per gustare il dolce sapore del cioccolato?? Ammettetelo, siete tutti dei golosoni, vero? E pure dei romanticoni!
     
    In questi ultimi giorni sono entrata in crisi con le mie due personalità... A voi mi sa che non ne ho mai parlato, o curiosi lettori, sarebbe meglio che lo facessi...
    Allora, facciamo una cosa veloce, semmai in futuro approfondirò l'argomento...
    La prima si chiama Chiaramente: è quella che se ne sta a casa, parla con i genitori, fa la brava, segue le regole, adora più di ogni altra cosa la musica calssica, ha frequentato le elementari, è introversa, infantile, timidissima, razionale ma anche molto romantica, anche troppo, elabora le teorie come l'accontentamento (vedi due interventi fa) ecc. per cercare di spiegare il complesso e orrendo mondo che la circonda.
    La seconda si chiama Mariachiara: è quella che va a scuola da quando faccio le medie, parla con i coetanei, è ribelle, adora i punk da quando è stata a Londra, sopporta la musica classica ma preferisce il rock e il pop, è estroversa, pazzerella, irrazionale, se fosse per lei le piacerebbero tutti i ragazzi.
    Come avrete capito le mie due personalità sono totalmente opposte; si odiano, litigano tutto il tempo dentro la mia testa, eppure non agiscono mai completamente da sole: quando sono a scuola, Mariachiara prende il potere, ma non è completamente padrona di ciò che fa, se tenta di fare qualcosa che non va bene a Chiaramente, lei glielo impedisce, e viceversa, ovviamente.
    Così non faccio mai qualcosa che va bene ad entrambe le Chiare, e non sono mai soddisfatta di ciò che mi succede.
     
    Ok, vi saluto...
    So che riceverò commenti poco gentili, ma vabbè...
    Vostra, Mugna
    February 08

    Cucù!

    Ciao a tutti,
    è vero, dovrei essere in Inghilterra... Purtroppo stamattina io e la mia famiglia ci siamo alzati alle sei, ci siamo fiondati all'areoporto di Pisa e abbiamo aspettato l'arrivo del nostro aereo per 3 ore solo per scoprire che hanno cancellato il nostro volo perchè nevicava troppo forte... Sono dieci anni che non nevica così a Londra... Questa è la proverbiale fortuna della Mugna...
    Comunque parto domani mattina alle 6:45!! Arrgh!
     
    L'intervento che precede questo (Fenomenologia dell'"accontentamento") è molto adatto per stroncare gli animi dei più accaniti "S.Valentiniani" (cioè i sostenitori di S.Valentino), infatti può indurre a disinnamorarsi della persona amata...
    Voi siete S.Valentiniani o Single convinti??
    Io sicuramente la seconda!!
     
    Ciao a tutti!
    Vostra
    Mugna
    (che si spera che domani arrivi finalmente nell'amata Londra!)

    Fenomenologia dell'"accontentamento"

    "Convinciti che ami, pur desiderando fuggevolmente, e poi credilo tu stesso... Ama veramente solo colui che riesce a convincersi di ardere di passione." (Ovidio)

    Focalizzate la vostra attenzione sul ricordo del vostro primo amore... Voi: piccoli, brufolosi, senza mai aver avuto esperienze romantiche. Lui/lei: perfetto ai vostri occhi... Ma lo pensate ancora? Ora che vi siete disinnamorati siete ancora convinti che Lui/Lei siano perfetti? Oppure no? Pensateci bene mentre leggete la storia d'amore che analizzerò per filo e per segno (i protagonisti sono Rosa e Tizio, due ragazzi presi a caso tra la plebaglia).

    Rosa è alle soglie dell’adolescenza e, senza saperlo, ha passato tutti i suoi precedenti anni di vita ad elaborare il suo modello ABCDE: fin da piccola ha acquisito informazioni e si è fatta un’idea di come dev’essere il suo principe azzurro. Il modello di perfezione che Rosa ha in testa è presente anche nei cervelli delle altre persone (che ne siano coscienti o meno), ma ovviamente ognuno ha in testa un Principe Azzurro con caratteristiche diverse. Adesso, poniamo che, secondo Rosa, il ragazzo perfetto debba essere: Amichevole, Biondo, Carino, Dotto ed Elegante. So che non si può riassumere l’essere complesso ed enigmatico che è l’umano in soli cinque aggettivi, ma li usiamo comunque per semplicità, e spero che voi chiuderete un occhio.

    Spero che tutti voi conosciate i modi di dire "la dolce metà", "l’altra metà della mela", ecc. che si usano per indicare l’anima gemella, l’amore della vita. Se c’è una sola metà (cioè persona con le caratteristiche ABCDE) adatta alle nostre esigenze su tutta la faccia della terra, allora come mai la maggior parte della popolazione mondiale ha trovato l’anima gemella (...o è convinta di averla trovata)? Voglio dire: il mio principe azzurro potrebbe trovarsi in Giappone, e il tuo, o lettore ignaro, in Australia! E quante possibilità ci sono che riesca ad incontrarlo? 0,000001%?? Probabilmente adesso mi scriverete un sacco di critiche dicendo che molta gente divorzia... Ma non restano comunque tanti i "felicemente sposati"?

    Dobbiamo dare una risposta a queste domande, e lo faremo continuando con la storia di Rosa.

    Rosa, che ha ben impresso in testa il suo modello ABCDE, pur non sapendolo, comincia a guardarsi intorno alla ricerca di un bel ragazzo adatto alle sue esigenze. Purtroppo, il raggio d’azione di Rosa (come quello di tutti noi) è molto ristretto: si limita alla scuola, alla palestra (se ci va), e ad un altro paio di luoghi dove può sperare di incontrare e frequentare un ragazzo. É inevitabile che non riesca a trovare esattamente ciò che vuole ma si debba accontentare di una via di mezzo; Rosa trova Tizio: egli è Amichevole, Bello, Castano, Mediamente Intelligente, e Trasandato. Ovviamente non è proprio quello che sognava ma, lo dico e lo ripeto, si deve accontentare.

    La storia d’amore di Tizio e Rosa è destinata a finire, non importa dopo quanto: oltre alle eccessive differenze con il modello ABCDE di Rosa, che portano alla rottura del rapporto, bisogna ricordare che Rosa è ancora adolescente. Rosa non è adulta, deve ancora finire di crescere (e questa, cari i miei lettori, è una verità che tutti dovete accettare), e nel corso della sua adolescenza possono subentrare delle varianti: mettiamo che crescendo, Rosa si renda conto dell’importanza che hanno in un uomo aggettivi come "fedele" e "gentile", di conseguenza il suo modello diventerà ABCDEFG (quelli di prima + Fedele e Gentile).

    Ecco che, una volta adulta, Rosa probabilmente troverà l’anima quasi gemella, grazie alle molteplici esperienze che nel corso della vita l'hanno portata a conoscere un numero abbastanza vasto di persone da poter trovare tra queste colui che più si avvicina al suo modello ABCDEFG.

    Adesso che avete letto la mia teoria, fermatevi a riflettere su tutte le volte che siete rimasti vittima dell’"accontentamento".

    Sappiate che sono arrivata all’intuizione geniale di cui vi ho appena scritto alla tenera età di 11 anni, e ne ho perfezionato alcuni aspetti e studiato le applicazioni a 12, quando molte (troppe) delle mie compagne di classe si erano invaghite di Tizio (di cui non faccio il nome).

    La morale iniziale di questo discorso (cioè la morale al tempo in cui l’ho ideato) era: non è vero che solo gli animali e le piante sono specie naturalmente adattabili, l’uomo è adattabilissimo!

    Adesso non so qual è la morale, so solo che quando ho esposto il mio ragionamento ad una certa persona, essa ha capito molti aspetti della vita che un tempo le erano ignoti; spero di aver illuminato il cammino anche a voi.

    February 07

    Nemo legit

    Cari amici lettori,
    da domani fino a lunedì non aggiornerò questo space e non verrò su msn perchè me ne vado a Londra!!!
    Vabbè, ora che ve l'ho detto passiamo ad altro...
     
    Per gli ignoranti che non hanno la fortuna di frequentare il liceo (e soprattutto non il Castelnuovo), ecco la traduzione del titolo: Non legge nessuno!!!!
    Capirete senz'altro a cosa mi sto riferendo: il mio povero racconto! Esso ha visto il suo numero di commenti calare vertiginosamente di capitolo in capitolo. Partendo da ben 11 commenti al capitolo 1 siamo arrivati ad 1 commento al capitolo 7!!!!
    Quell'unico commento è stato lasciato dalla povera Picci, una mia compagna di classe delle medie che ha conosciuto il periodo d'oro di "Teresa e Lorenzo".
    Ricordo ancora il gruppo di alunni che, come uno sciame di api, si precipitava al suono della campanella dell'intervallo al banco in fondo a destra, dove dimorava la Mugna. I ragazzi chiedevano insistentemente se potevano leggere l'ultimo capitolo, la Magnanima Mugna (!) porgeva il sacro manoscritto ancora fresco d'inchiostro a qualche fortunato fanciullo. Egli se lo mangiava con gli occhi e poi, una volta finito di leggere, lo passava a qualcun'altro, smanioso di leggere anche lui l'ultima creazione della Mugna. Infine, non contento, chi finiva di leggere tornava dalla Mugna e la scongiurava di continuare nella sua scrittura illuminata, affinchè potesse approntare il prima possibile il capitolo successivo.
     
    Scusate, è che oggi abbiamo finito l'Iliade e mi è partito il cervello...
    Ok... Ciao a tutti e commentate, please!
     
    Vostra
    Magnanima Mugna
     
    P.S.: Che bel intervento multilingua!!!