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December 24 Dialogo tra me e la televisione"Ehi, tu! Chi ti ha lasciata accesa? Dev'essere stato quel traditore di mio fratello! La sai una cosa? In questi giorni ti odio! Forse è tutta colpa tua se a me il Natale fa schifo!"
"A tutti, di più."
"Come hai ragione..."
"Bubbole!"
"Ecco però una cosa che mi piace: Canto di Natale di Topolino! Anche se poi non si capisce perché si debba chiamare 'di Topolino' quando, giustamente, il protagonista è Zio Paperone; Topolino è soltanto un personaggio messo lì per far risaltare la cattiveria di Scrooge, a dire il vero è stomachevolmente buono, troppo lecchino. E poi alla fine della storia mi pare si risolva ben poco: Scrooge è diventato buono, certo, ma il figlioletto malato di Cratchitt, secondo ciò che ha visto Scrooge, dovrebbe comunque morire in futuro. Nel cartone (al contrario che nel racconto di Dickens) si sono dimenticati di specificare che il piccolo Tim guarisce, probabilmente perché i bambini non si pongono il problema, ma ragionandoci sembra quasi che ci sia ben poco da sperare..."
"A Natale siamo tutti più buoni"
"Ma mi stai ascoltando? Ovvio che no, come posso pensare che tu mi capisca... Insomma, cos'hai da dirmi?"
"Benvenuti al TG. Quest'anno impazzano i regali hi-tech... blabla..."
"Ecco, è proprio questo che odio di te! A Natale i telegiornali si riempiono di stupidi servizi sui regali natalizi che inducono solo al consumismo. Le pubblicità, nelle fascie orarie per bambini, diventano un enorme catalogo di giocattoli, uno più idiota dell'altro, da cui i pargoli possono attingere per chiedere il regalo che vogliono!"
"Auguri Coca-cola!"
"Già, grazie di avermi ricordato di tutte le marche che approfittano dell'occasione per fare pubblicità in tema, dove approfittano per nascondere dietro ad un gentile augurio tutta la loro bramosia di soldi e potere. E' una cosa mostruosa: sei la più evidente espressione del lato più orrido del Natale, cioè la grande corsa ai regali per la necessità di farli, il materialismo e il consumismo miscelati in un cocktail mortale."
"Nel primo semestre del 2007 ci sono stati 300* omicidi, nel secondo 217. I morti sul lavoro sono diminuiti del 17%" *perdonatemi ma non ricordo il numero esatto, erano circa 300.
"Wow! Queste sì che sono le notizie natalizie che uno vuole sentire. E il brutto del Natale è che l'unico effetto che produce sulla voce della giornalista è un'ombra di ottimismo, così che lei sottovaluti completamente il peso di ciò che sta dicendo, senza pensare che sta parlando di persone morte, perché in fondo..."
"A Natale siamo tutti più buoni"
"Cavolo quanto sei ripetitiva! E' orrenda questa frase fatta senza senso e senza utilità. Ma alla fine cos'ha il Natale di tanto speciale perché ci ricamiamo tutte queste smancerie intorno? A Natale la gente nasce (ne so qualcosa), e, purtroppo, muore, esattamente come negli altri giorni. Non succede nulla in questa occasione: la neve cade, se deve cadere, se fa abbastanza freddo, o abbastanza caldo, sennò no, non c'entra il Natale; gli animali in letargo continuano a dormire beatamente."
"Quanti ne hai invitati? Altri 300"
"Come giustamente mi ricorda la pubblicità di quella ditta telefonica dei toni purpurei, l'unico avvenimento degno di nota è il pranzo/cena con i parenti. E forse quella è una delle poche usanze che si preserva abbastanza pura e non corrotta da questo Natale moderno."
"Sabato, dalle 18:30 in poi i film: 'il mio babbo Babbo Natale', 'Voltaren, una renna per amico', 'Diddy e il Natale da salvare' "
"Mio Dio! Se c'è un'altra cosa che odio sono le programmazioni noiosissime che ci propini verso Natale. Sono stati girati talmente tanti film sdolcinati sul Natale che in questo periodo riesci a programmarne uno ogni ora, peccato che la maggior parte ce li hai già rifilati l'altro anno, e l'anno prima, e l'anno prima... Io capisco benissimo che la gente che lavora in TV vuole anch'essa prendersi un po' di vacanza, perciò voi siete costretti a mandare quei lungometraggi demenziali per riempire le ore di buco, ma non sarebbe tanto carino un bel cartello con scritto: 'Fine delle trasmissioni; adesso passate il Natale con parenti e amici'?"
"Stasera, alle 23:00: 'Il grande dittatore' di Charlie Chaplin."
"Ah, ma complimenti! Fai i film più belli in seconda serata! Ma dov'è la logica di tutto ciò?!?!"
"We wish you a merry Christmas, we wish you a merry Christmas..."
"Ecco brava, devo dire sei molto loquace. Maledetta, spegniti! Io me ne vado a cena."
Cucina, famiglia a cena, televisione accesa.
Io: "Mamma, puoi spegnere la tele?"
"Ehm, veramente ci sarebbe dopo..."
"Ok, non importa"
I miei pensieri: "Accidenti alla famiglia media italiana! Accidenti alla televisione! Rozzi cibernetici signori degli anelli, orgoglio dei manicomi!"
Adesso, seduta davanti al computer, la vigilia di Natale, non so quanto posso chiamarmi fuori da questo sistema alienante e alienato. Sono anch'io una vittima, una ragazza del Natale del terzo millennio. December 23 Buon compleanno Universo Tangente!5000: sono le visite che questo blog ha ricevuto da quando l'ho aperto, più di un anno fa. Quando dico che almeno 2000 saranno mie non è per modestia: mi sono autovisitata molto spesso, soprattutto quando cambiavo la grafica... Resta il fatto che 3000 visite non sono poche, e per questo vorrei ringraziarvi, tutti voi, o miei lettori fedeli, che avete letto i miei deliri da quando, nel novembre 2006, ho iniziato a scrivere -mi dispiace tantissimo ma non riesco più a trovare una documentazione che attesti la data d'inizio del blog, anche perché dopo averlo aperto, passò qualche giorno prima che ci scrivessi-.
Vorrei ripercorrere brevemente con voi la storia del mio amato blog: nacque con il titolo "Mad World", come testimonia qualche sillaba dell'indirizzo, dedicato alla canzone dei Tears for Fears; dopodichè, prima di quest'estate l'ho ribattezzato "Universo Tangente", volendo sottolineare la mia fissa per il film Donnie Darko. Dopo quasi un anno di patetico sfondo standard a notine, un paio di mesi fa l'ho rimodernato applicando lo sfondo attuale: un'immagine degli anelli di Saturno trovata su internet.
Il primo intervento consisteva nel primo capitolo di "Teresa e Lorenzo": patetica storia d'amore (di cui non ricordo di avervi mai spiegato il senso intrinseco...); successivamente ho pubblicato altri capitoli di quel libro, ma quest'estate ho deciso che stonava completamente con i contenuti anticonformisti del blog e l'ho cancellato.
Nella sezione Blog si contano 65 interventi (questo sarà il 66esimo), per un totale di 217 commenti, il che significa mediamente 3 commenti a intervento. I numeri parlano chiaro e vi ringrazio per la costanza.
Nonostante la sua vegliardaggine (eheh, un anno è tanto!), questo blog ha ancora tanta strada da fare. Dovrei ad esempio dedicarmi di più all'album fotografico (se non fosse che non ho foto da mettere...).
Scusate se oggi ho fatto questo intervento idiota ma sono rimasta folgorata dal numero di visite e l'atmosfera buonista/natalizia mi ha indotto a scriverlo.
Buon Natale a tutti!
Mugna
(forse vi sfugge che, in occasione dell'anniversario, nei commenti a questo post vi è permesso sbucciarmi di offese per i difetti del mio blog, per cui ve lo esplicito) December 22 Autoritratto"In questo tema non muore nessuno, però è molto triste lo stesso" ho detto alla professoressa sabato scorso consegnando il secondo compito di Italiano dell'anno (lei, rapace, si è subito messa a leggerlo).
Per chi fosse curioso di conoscerne il contenuto, lo metto sul blog, anche perché mi sembra venuto bene.
Ciuffo a destra un po' da emo anche se odio quella categoria di adolescenti. Occhiaie violacee sovrastate da occhi color azzurro gelido. Nasone dantesco che ci tiene a farsi notare senza però farmi la cortesia di "impreziosire il profilo", come taluni dicono eufemisticamente. Vestiti larghi e silhouette da poltronara, troppo alta, schiena storta.
Entro trafelata in classe; sono in lieve ritardo perché mi hanno accompagnato Ele e sua mamma in macchina, ed Eleonora è una ritardataria, al contrario di me.
Titolo del tema: "Autoritratto". Oh che bello! Quale migliore occasione per dare sfogo al mio egocentrismo? Ammettiamolo: siamo tutti egocentrici.
Tanto per cambiare, parliamo un po' di me: esisto da quasi quindici anni ormai, ma vivo da solo otto anni e nove mesi. Ricordo perfettamente il giorno in cui sono nata: avevo sei anni e tre mesi. I precedenti settantacinque mesi li avevo passati in una passiva contemplazione di me stessa, senza intervenire minimamente. Ascoltavo la mia voce soave apostrofare i parenti, li osservavo prendere in collo quel corpicino cicciottello, ero orgogliosa dei complimenti che riceveva il mio viso da bambolina. Non facevo assolutamente nulla: ero la spettatrice divertita della mia vita, e mi ritenevo l'attrice più bella e talentuosa di tutti i tempi (nelle foto dell'epoca si riconosce la scintilla di autocompiacimento presente nei miei occhi).
Questo idialliaco vivere si interruppe in un tiepido giorno di aprile della prima elementare. Doveva essere il primo tema che io e la mia classe, freschi di studi sull'ortografia, l'afabeto, e la grammatica rudimentale, ci apprestavamo a comporre. Io me ne stavo seduta al mio banchino vicino alla finestra. Mi trovavo, ancora per poco, nel mio solito stato di contemplazione passiva; anche i colori, a quel tempo, mi apparivano diversi: il banco era di una leggera sfumatura di azzurro, il foglio lievemente tendente al rosa, la penna blu profondo. Dalle finestre sprigionava un arcobaleno di colori che mi chiamavano fuori a giocare. Non ricordo il titolo del tema ma so con precisione come si svolse il mio dialogo interiore appena impugnata la penna:
"Bene. Allora? Cosa scrivi di bello?"
"Come cosa scrivi?! Cosa scriviamo, vorrai dire! Devi capire che fai parte di questo mondo anche tu! Devi intervenire! Pensa a qualcosa da scrivere e per una volta fai qualcosa in questa vita!"
Fu un choc. Anch'io facevo parte del mondo ed ero tenuta a partecipare, e dovevo inventare dei temi. Mi guardai intorno sconcertata dalla mia "scoperta" e notai con orrore quanto fosse diventata monotona la mia classe. Da allora non ho più colto il viola accecante del tramonto, il verde smeraldo dei prati, e il blu elettrico nascosto nelle ombre.
Prendendo coscienza della mia esistenza, cominciai anche a osservare i miei coetanei, constatando una situazione critica: non avevo amici e la maggior parte dei bambini che conoscevo mi odiava. Un tempo avevo considerato i bambini a cui stavo antipatica dei semplici antagonisti atti a movimentare le giornate dell'eroina della mia vita. Adesso però la situazione si faceva preoccupante e mi adoperai per trovare una soluzione. Non mi pareva di averli mai insultati o trattati male, né di aver fatto loro dei dispetti (cose che loro facevano con me). Inoltre mi mostravo sempre volenterosa di giocare con loro. Le mie analisi non portarono a nulla: tuttora mi domando come mai mi ci voglia tutto questo tempo per ottenere un po' di amicizia da alcuni coetanei (da altri non la ottengo mai).
La mia vita si "risolse" in questo modo: cerca che ti cerca trovai e mi tengo ancora strette delle amiche che mi apprezzano; per quanto riguarda il mio rapporto con me stessa, ci fu un risvolto drammatico. gli insulti e le continue prese in giro immotivate mi convinsero a livello inconscio, credo, di avere qualcosa che non andava. Fu così che la bella attrice venne deturpata di tutti i suoi migliori attributi, tant'è che a quindici anni, la mattina, davanti allo specchio, non riesco a ritrovarla in nessun modo e l'unica cosa che vedo riflessa è il mio odio. December 11 IdiozieOggi ho molta voglia di scrivere ma non so cosa. So che manca poco a Natale anche se non avverto questa vicinanza, e dovrei essere felice. Non lo sono, ovvio. Sento le giornate soffiare tra le dita e sono finite prima ancora che riesca a sgranchirmi: ho mal di schiena. E comunque chi se ne frega, le giornate per me possono passare per i cavoli loro, non mi importa nulla, anzi, meglio se passano più veloce così arriviamo alle vacanze e posso dormire.
La scuola mi ha deluso, e con lei la vita, visto che ne costituisce gran parte dell'inizio. Lo so perché ci ho ragionato tanto, ho analizzato a fondo il sistema, studiato i particolari, e mi è apparso un quadro sconcertante, triste e avvilente. Non ho intenzione di spiegarvelo perché perdereste completamente, come è successo a me, la voglia di andare a scuola, e la fiducia in questa. Da quando ho studiato la questione, tutti gli avvenimenti mi appaiono ovvi, sia nello svolgimento che nel finale. Gli insegnamenti sono i soliti, e anche inutili. Ma vabbè, questo argomento è una gran confusione. Un giorno ne parlerò, ma dovremo aver finito la quinta... E poi cosa cavolo ve lo vengo a raccontare a voi? Adesso? E che cosa ve ne importerà mai? Possibile che sia così egocentrica? Non faccio altro che cazzeggiare su questo blog e lamentarmi. E se anche sono depressa perché devo venire a raccontarlo a voi? E poniamo che fossi felicissima: cosa significherebbe? Nulla. A che servirebbe? Nulla. Idem per la depressione.
Ho passato un pomeriggio a poltrire, pensavo a varie persone. Verso sera c'è "Chi vuol essere milionario", credo; non l'ho guardato, ma ho pensato a qualcuno che magari era in casa sua con il gatto in collo e lo guardava tutto preso. E Jerry chiedeva qualcosa, e la persona seduta sul divano era orgogliosa di imparare cose nuove da quell'importante fonte di sapere; e poi accarezzava il suo gattino, e non aveva nessuno con cui parlare dei gravi insulti ricevuti. Sola in casa, senza un cane (un gatto sì però), a tenere il broncio al mondo per l'eternità. Che tristezza! Ci sono pochi scenari più pietosi di questo, è molto commovente, dovremmo sentirci partecipi del dolore di questa persona sola al mondo. Bisognerebbe provare compassione, in teoria. Chiedersi come ci è arrivata una persona a estraniarsi così tanto dal mondo, a rimanere così sola.
Eppure non ci riesco, soprattutto sapendo che quella persona odia tutti, è una razzista infame, gode a maltrattare la gente, non si fida di nessuno, è spilorcia, non mette un briciolo di passione nel lavoro che fa e si sente tanto adatta alla parte della martire che non ha mai fatto nulla di male e tutti se la sono presa con lei.
Dovrei provare buoni sentimenti per lei? Ma esistono ancora i buoni sentimenti? Cosa cavolo sono i buoni sentimenti? Come si applicano?
Si avvicina il Natale ed io vorrei proprio che me ne regalassero un po' con le istruzioni per l'uso allegate. December 02 Non sottovalutare mai i traumi adolescenzialiLui e Lei (che chiameremo, nella migliore tradizione, Tizio e Rosa) al termine di una serata romantica di cui lascio immaginare i particolari a voi lettori (potete cadere in un banale svolgimento alla "io Moccia", oppure dilungarvi in episodi degni di un romanzo di alto livello).
Tizio: "Ecco... io... volevo comunicarti una decisione molto importante..."
Rosa: "Sì, amore mio?"
Tizio: "E' una decisione che va presa in due questa... sai... è importante. Ecco, guarda."
Rosa: "Ma è enorme!"
Tizio: "Ti piace? E' un diamante intagliato a mano a forma di dodecaedro e con questo dono volevo chiederti: vuoi spo..."
Rosa: "AAAAAAAAAARGGHHHH!!!!! Un do-do-do... dodecaedro?!?!?!? Come osi, stupido idiota! Io te lo tiro dietro questo diamante!"
Tizio. "Amore calmati! Cosa ho fatto di male?"
Rosa: "Non te l'ho mai detto che al liceo sono rimasta traumatizzata per aver sprecato cinque pomeriggi e/o mattine della mia vita a fare una tavola di un dodecaedro?!?!?!"
Tizio: "Perdonami tesoro, mi era sfuggito."
Rosa: "No, basta, non voglio vivere così. Non riesco a non pensare a quel povero artigiano che ha intagliato questo gioiello! Mi uccido!"
E così dicendo tirò fuori una pistola da non si sa dove, la puntò alla tempia e...
Tizio: "No! Ferma! Non ti suicidare! Tutti i personaggi della Mugna alla fine si ammazzano! Stanno diventando un po' monotoni..."
Rosa: "Ma io come posso fare? Sono stata traumatizzata da giovane!"
Tizio: "Ho un'idea: perché non ti fai una bella lobotomia? Sono certo che ti aiuterà a superare questo choc."
Rosa: "Hai ragione tesoro, come sei intelligente! Tu risolvi sempre tutto!"
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Prete/consigliere comunale/capo di una setta/o chi per loro: "Vi dichiaro marito e moglie!"
Rosa: "Dadda!"
Tizio: "E vissero per sempre felici e contenti!" |
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