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1月24日 Problemi seriIn quest'ultimo periodo tendo a perdere le redini delle mie attività un po' a turno. Ciò significa che se mi va bene la scuola, non mi va bene a casa; se mi va bene a musica, non mi va bene con gli amici; se faccio quello che dovevo fare, dormo troppo poco... E' così che cercando di condurre decentemente alcuni sprazzi della mia vita, non ho scritto sul blog per un po': argomenti ne avrei, ma che fatica scriverli (per non parlare del mio libro che versa in un pietoso stato di abbandono)!
Avendo notato che lo scorso intervento è risultato un po' pesante (mi è venuta proprio la lezioncina di matematica che volevo evitare di fare), stavolta vi propongo qualcosa di molto leggero. Vi consiglio di guardare il video sottostante dal minuto 4 e 20 secondi in poi, perché quella è la parte che mi preme di mostrarvi, mentre guardare ciò che precede significherebbe perdere tempo.
Il problema di questo video non è che mostra la sfacciataggine dell'unico idiota esistente in Italia: in quel caso ci potremmo chiedere "ma com'è che quest'essere viene nutrito tuttora? How on earth can he exist??"; il germe della questione risiede nel fatto che costui (e le polle che gli vanno dietro) è un individuo mediocre desideroso di visibilità pescato a caso nella popolazione del Bel Paese. L'indignazione non è suscitata da costui come singolo, ma dalla consapevolezza che come lui sono in tanti. Per questo mi chiedo: può andare avanti uno Stato con una fetta di popolazione a questi livelli di imbecillità? E a cosa serve la televisione se deve offrire un servizio così penoso? Cavolo che rabbia: quanta roba da eliminare dai palinsesti! Fosse per me terrei i Simpsons, Rainews24 (alla mattina), Chetempochefa, e X Factor (su quest'ultimo ci sarà da ridire). E poi mi fa incavolare come via via tutti i canali stiano togliendo la roba interessante per costringerti a comprare il satellite o il digitale, dove trovi il quadruplo dei canali, il che implica -in proporzione- il quadruplo delle stronzate, e un esiguo numero di programmi decenti.
Per ultimo mi lamento del fatto che anche in Toscana abbiano messo Buongiorno Regione, alle 7:30, che interrompe bruscamente il mio adorato Mineo che fa la rassegna stampa (il mio appuntamento quotidiano con l'informazione). Ci hanno tenuto per mesi con la trasmissione disturbata perché avevano allestito Buongiorno Regione solo nelle regioni dei leghisti, più quella della capitale, e ora ci mettono quello studiolo sfigato (riciclato anche nel TG Regione) con dei colori vomitevoli: verde, arancione, azzurro, e rosa! AAARGHH!
Risposta: Mugna? Ma spengerla, la tele? 1月1日 Coppie di classi contigueHo già scritto un intervento in cui mi lamentavo del trauma subito dai bambini al momento in cui scoprono che Babbo Natale non esiste; è stato per l'esattezza a dicembre della prima liceo, quando il mio blog aveva a malapena un mese...
Forte degli studi di terza liceo, quest'anno voglio proporvi una riflessione che per comodità ambiento nelle feste natalizie, ma che può valere per tutto l'anno.
Ritornate con la memoria al momento in cui LO avete scoperto, oppure, se non LO ricordate affatto, ad un qualsiasi Natale in cui avete ricevuto un regalo inaspettato (sia bello che brutto). Ricordate la faccia mezza triste di vostra madre/vostro padre/un vostro parente/amico? Potete rivedere le sua labbra muoversi a rallentatore fino a che la frase non assume un significato di senso compiuto? Riuscite a sentire il suono della sua voce? Percepite ancora la curvatura dei vostri lineamenti? La tensione dei vostri muscoli? Il battito del vostro cuore? ...
E poi tutto si è magicamente ribaltato. Qualcosa si è infranto, avete attraversato una membrana invisibile e siete entrati in un mondo che aveva qualcosa di diverso; quello di prima era lontano e irraggiungibile.
Io credo che la vita si possa dividere in coppie di classi contigue in base ad avvenimenti più o meno importanti che la cambiano. Ma spieghiamo cosa sono le classi contigue a chi non lo sa... Si prendono due insiemi A e B: entrambi appartengono all'insieme dei numeri razionali (cioè tutti i numeri che potete sperare di finire di enunciare prima di morire, compresi i periodici -basta che diciate "numero virgola numero periodico"-) e non sono vuoti; un numero qualsiasi appartenente ad A è minore di un numero qualsiasi pescato da B; infine, cosa più interessante: comunque si prenda E (epsilon) maggiore di 0 (l'invito è a prenderlo più piccolo possibile purché non sia 0) ci saranno un numero a elemento di A e un numero b elemento di B tali che b-a (ovvero la loro distanza) sarà minore di E. Da ciò deriva il fatto che si chiamano contigue: perché devono stare accanto, con al massimo un numero nel mezzo, che non appartiene a nessuna delle due ed è chiamato elemento separatore. Infatti se ci fossero due elementi separatori, ad esempio ad A appartenessero tutti i numeri minori di o uguali a 2 e a B tutti i maggiori di o uguali a 2,1, prendendo semplicemente E=0,01 imbroglieremmo il gioco: infatti possiamo scegliere al massimo a=2 e b=2,1 che distano 0,1 che è 10 volte più grande di E.
Se invece l'elemento separatore fosse solo 2 (come al massimo gli è permesso di essere), ed E=0,01, potremmo prendere a=1,999 e b=2,001 che disterebbero 0,002: fregato E!
Come avete imparato, quindi, qui il gioco è di cercare un E sempre più piccolo e stupirsi della furbizia di A e B che trovano sempre elementi che distano di meno.
Adesso pensate ad un avvenimento che ha cambiato qualcosa di voi: se non vi piacciono quelli che ho proposto all'inizio potreste scegliere il momento in cui avete saputo il risultato di un esame importante, in cui siete entrati per la prima volta nella vostra nuova classe, in cui avete visto per la prima volta qualcuno di importante, ecc... Sono sicura che quell'attimo, il punto di svolta, è vivido nella vostra memoria: l'elemento separatore è identificabile con precisione. Ma se vi chiedessi di un secondo prima? E di un secondo dopo? Sapreste dire con certezza cosa facevate, cosa provavate e soprattutto quanta e che differenza c'era tra le emozioni di quei due secondi? E un decimo di secondo prima dell'elemento separatore? Un nanosecondo? Un attimo? Un "attimino" (espressione temporale fasulla perché inquantificabile in quanto teoricamente più piccola della misura minima)? Vi sorprenderete di come per quanto vi sforziate, tra il vostro ricordo e l'effettivo avvento dell'elemento separatore è trascorso ancora qualcosa.
Insomma, avete mai pensato all'abisso di momenti che vi siete lasciati indietro appena dopo essere entrati nella insieme contiguo B? Vi siete mai soffermati sulle sensazioni infinitesimali che si provano negli ultimi attimi di ingenuità provocata dall'ignoranza dell'elemento separatore? E' pazzesco eppure la maggior parte delle volte che vi capita qualcosa di veramente speciale un attimo prima non avreste potuto prevederlo. Anche morire, e in effetti da certi punti di vista non è così pazzesco: è lapalissiano.
Beh, a me piace ripensare agli ultimi istanti passati negli insiemi A; mi piace tornare a quei momenti in cui qualcosa di insospettabile attendeva dietro l'angolo e poi rivivere l'elemento separatore come passando sotto una cascata fredda. Ovviamente ci sono anche insiemi B che vi hanno portato a delusioni, e grosse; ma io preferisco quando uscendo dalla grotta dell'insieme A trovo il sereno nella classe contigua.
Dato che "la speranza è l'ultima a morire", i più ottimisti si potrebbero immaginare sempre sull'orlo del precipizio rappresentato dall'elemento separatore: finché non lo avrete superato non potrete sapere di stare per vivere qualcosa di bello, quindi tanto vale aspettarselo in qualsiasi momento, il che vi potrebbe rendere assai più gradevoli molti periodi.
Non poteva mancare il mio augurio per il 2009: spero per voi (e per me) di inciampare prima o poi in bellissimi elementi separatori, posti sulla nostra strada. |
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